25 agosto 2010

Le perfezioni provvisorie e La solitudine dei numeri primi

In questa settimana di puro mare e relax, ho messo via i libri universitari e mi sono concessa il lusso di svagarmi con letture che mi hanno tenuto compagnia sotto l'ombrellone, nei momenti liberi, mentre aspettavo di farmi la doccia o di mangiare, la notte prima di andare a dormire ... insomma in ogni occasione che mi permettesse di poterlo fare. Sono stata accusata di non fare altro che leggere, leggere e leggere... E io ho lasciato perdere vivamente le chiacchiere, perchè non c'è niente di meglio che scacciare i pensieri con un buon libro. Un buon libro è come la più pregiata bottiglia di vino, va gustata lentamente e assaporando il suo gusto per scoprire i suoi aspetti migliori.

1) LE PERFEZIONI PROVVISORIE di GIANRICO CAROFIGLIO

Un giorno, all'Avvocato Guerrieri gli viene proposto un incarico piuttosto insolito, cioè trovare degli elementi che diano un nuovo impulso a un'inchiesta che la procura ha deciso di archiviare. Una ragazza, di nome Manuela è scomparsa. Lei studiava giurisprudenza a Roma. 
L'avvocato, si ritrova quindi, anche a rivestire i panni di una sorta di investigatore, che passa il suo tempo a re-interrogare le persone coinvolte per capire che fine ha fatto la ragazza, dopo essere stata a una festa a Bari. L'ultima volta è stata vista alla stazione ferroviaria. Alla fine escono fuori particolari della sua vita nascosti dagli amici per omettere il passato di Manuela che all'insaputa dei suoi genitori, aveva iniziato a drogarsi ... Guerrieri ovviamente riesce a risolvere il caso, scoprendo che è morta per un uso eccessivo di cocaina.

Mi è piaciuto molto per il suo linguaggio scorrevole, semplice ma ricercato; geniale la vena umoristica usata per sdrammatizzare le situazioni in cui i ricordi dell'avvocato a volte escono fuori all'improvviso, con così tanta insistenza da non riuscire a scacciarli via. Niente è lasciato al caso, i particolari sono scritti con cura...

Io forse avrei dedicato più spazio al caso in questione, che rappresentava comunque  il focus di tutta la storia. 

Lo salvo perché è stato uno dei libri più entusiasmanti che abbia letto in quest'ultimo periodo.

2) LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI di Paolo Giordano

                                               
Ho avuto la fortuna di leggere questo libro solo adesso. È di una bellezza sconvolgente, ma al tempo stesso, di una tristezza infinita. Ho sempre pensato che nella vita reale ci siano persone destinate a stare insieme, ALICE e MATTIA lo sono e fanno parte di questa categoria, sono numeri primi, perfetti, che si appartengono... Tutti e due sono segnati da eventi dolorosi, ma hanno trovato comunque il coraggio di rialzarsi e ad andare avanti nonostante si portino dietro gli strascichi dei ricordi che li hanno condizionati. 

L'aspetto più bello che ho trovato è l'amore platonico che hanno l'uno nei confronti dell'altro. Non è un amore idealizzato, ma un amore sincero... con la consapevolezza che questo è l'unico modo per aversi, anche perché poi entrambi prenderanno strade diverse ma parallele, che proseguono l'una accanto all'altro senza però incrociarsi mai realmente.

2 commenti:

  1. Ciao Francesca! Carofiglio l'ho seguito durante una conferenza stampa all'interno della manifestazione de "I dialoghi di Trani" (per l'occasione sono riuscita anche a intervistare Pupi Avati :)). Il libro mi sembra interessante, con molti tecnicismi tipici del mestiere, ma bello. Ti dirò appena terminato! Un bacio

    RispondiElimina
  2. grande fan dell'avvocato guerrieri!il romanzo più bello secondo me é il primo..testimone inconsapevole,te lo consiglio.

    RispondiElimina