23 dicembre 2010

Il vincitore è solo ...

Ultimo libro di Coelho letto, all'incirca un anno fa, in attesa di quello nuovo: "Le Valchirie", sento già il profumo che emana da sotto l'albero, sinceramente non vedo l'ora di leggerlo.

Il suo stile, ovviamente per me, rimane e rimarrà sempre inconfondibile, anche se ammetto che questo, cioè "Il vincitore è solo" sinceramente, non mi ha entusiasmato tanto quanto gli altri suoi. Non so precisamente cosa avrei voluto trovarci in queste righe.
Forse, proprio perchè nutrivo troppe aspettative, i miei desideri non sono stati esauditi come speravo.

Il protagonista, un imprenditore russo di telecomunicazioni, va a Cannes, durante il Festival del cinema, con lo scopo di riscattare l'amore per la sua ex moglie e farla pentire di averlo lasciato. Il tutto, si svolge con una trama dalle sfaccettature simili a un giallo/thriller, dove quest'uomo ha come missione principale quello di "LIBERARE DEI MONDI", tradotto in "UCCIDERE DELLE PERSONE" con tecniche molto sofisticate, che lui stesso ha imparato quando ha fatto il soldato nella guerra in Afganistan e grazie anche ai suoi potenti contatti con persone losche.
La storia procede scatenando il marasma nella piccola cittadina di Cannes, dove la polizia è occupata a smascherare il mandante di una serie di omicidi per non far saltare la buona riuscita del Festival, e con la ex moglie di lui, arrivata li con il suo nuovo compagno, che scopre ancora di più quanto il suo ex marito, la persona che ha amato con tutta se stessa, sia un pazzo-squilibrato e criminale.
Nessuno, tranne lei, riusce a scoprire l'assassino dei delitti commessi. Lui che ha agito in modo indisturbato, ha portato a termine la sua missione e è tranquillamente ritornato nel suo paese come se non fosse mai successo niente.Vincente, ma solo.

Il messaggio che ha voluto trasmettere lo scrittore, un po' mi ha stranito e confuso. Una fine- Non fine... dove il tutto è lasciato all'immaginazione del lettore, così tanto abituato all' Happy End, che quando arrivi all'ultima pagina, non ti saresti mai aspettata che per una volta IL MALE prevalesse sul bene! [spoiler]

Ma soprattutto viene da pensare, che nella vita hanno successo e potere solo coloro che attraverso il possesso di ingenti somme di soldi, possono comprarsi amore, carriera, e tutto ciò che permette di sentirsi felici e vivere indisturbati e senza nessun pentimento, ne tantomeno una punizione. Mostra, in un certo senso, lo specchio incrinato della società di oggi.

Gli scrittori, nonostante si contraddistinguano per la loro smisurata fantasia, un fondo di verità in ciò che scrivono lo mettono sempre. Parlano per metafore, per addolcire significati troppo duri da digerire. Sono finiti i tempi in cui Coelho trattava di argomenti più spirituali, mi auguro un giorno di ritrovarlo, anche se sono consapevole che ciò che c'ha spinto a dire qualcosa in passato, nel futuro già non esiste più.

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