15 gennaio 2011

Marina ... Carlos Luiz Zafon


Oscar, il protagonista di questa storia, è uno studente che trascorre la sua adolescenza in un collegio di Barcellona. Nel tempo libero, ama uscire di nascosto per esplorare stradine, piazze, zone della città ...
Un giorno capita davanti a una villa abbandonata, o almeno così sembrava, allora incuriosito entra dentro e sul tavolino del grande salone trova un orologio d'oro. A un certo punto però, mentre lo stava osservando, si accorge di non essere l'unico in quella stanza ... Quindi spaventato scappa via portando con se e inavvertitamente l'oggetto prezioso. In preda al rimorso, decide di riportarlo al legittimo proprietario, e proprio all'ingresso, davanti agli occhi gli compare la figura più bella e perfetta che avesse visto, cioè Marina. Da quel momento in poi, i due continueranno a vedersi spesso. Infatti la bella fanciulla, decide di portare Oscar in un cimitero ... dove a un certo punto, compare una donna con un lungo mantello nero che la copriva totalmente dalla testa ai piedi, che si piazza davanti a una tomba, la cui lapide raffigurava una sorta di farfalla nera. Oscar e Marina, incuriositi decidono di seguirla, ma poi improvvisamente la perdono di vista, per poi ritrovarsi davanti a un portone. Entrano dentro, fino ad arrivare a una stanza buia, fredda, sporca, impolverata, abbandonata, disabitata, che puzzava di marcio  e che sopra la testa spuntavano dei manichini appesi testa in giù, almeno così gli sembrava ... Il bello, è che la dentro non erano soli, o almeno così gli sembrava a entrambi ... da qui, inizieranno una serie di misteri, intrighi, corse nei sotterranei, esseri umani con parti del corpo artificiali, che per sopravvivere avevano bisogno di un siero particolare ...

E qui mi fermo, e mi fermo perchè come al solito non voglio raccontarvelo per intero, ma giusto un po', per stuzzicare la vostra curiosità. E' una storia appassionante, avventurosa, struggente, perchè poi i due "amici" si separeranno per sempre, dopo aver passato varie avventure/disavventure, che gli salveranno la pelle per un pelo. Ha esiti inaspettati, ma che ti tengono col fiato sospeso fino all'ultima pagina. Ha una trama originale, e si vede ovviamente, che è un libro per ragazzi. Zafon nella prefazione, scrive che tutti gli scrittori hanno una storia, fra tutte quelle che scrivono, a cui tengono più di altre, e la sua è proprio Marina ... scritto a Los Angeles fra il 1996/1997, a 33 anni, dopo altri 3 romanzi (e aggiungo io, di successo).
Quando l'ha terminato credeva di sentirsi addosso il sapore dell'addio. Alla fine dopo svariate edizioni fraudolente, è riuscito a pubblicarlo, e in Italia è edito da Mondadori. E' a parer suo, l'opera che più lo rappresenta e più sente come personale.

1 commento:

  1. Marina è il libro che più ho apprezzato di Zafòn, forse è il mio libro preferito, più di "L'ombra del vento". Ha una straordinaria atmosfera gotica che mi incanta e mi fa dire che Zafòn è Zafòn! :3

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