21 febbraio 2011

L'innocente, John Grisham

Questo romanzo è tratto da una storia vera, è stato scritto da John Grisham, scrittore americano laureato il legge, è stato per 9 anni un avvocato penalista, ha ricoperto anche incarichi politici e questo è uno dei suoi tanti libri.
Il protagonista di questa storia è Ron Williamson, nato ad Ada, una piccola cittadina dell'Oklahoma da una famiglia normale, fatta di gente semplice e molto credente. E' un ragazzo davvero intelligente e appassionato di sport, in particolar modo del baseball.
Egli infatti sogna di far carriera in questo campo, infatti in un primo momento viene reclutato dagli osservatori di varie squadre che lo vedevano dotato e con del talento, ma il ragazzo amava anche divertirsi per i locali, fare tardi, conquistare donne ...
Ciò lo portava a non riuscire a dare il massimo e a mostrare sempre più le sue debolezze e di conseguenza lo costringeva anche a restare perennemente in panchina. Un infortunio, segnerà in modo definitivo il suo declino, da lì inizierà anche a mostrare i primi segni d'instabilità psicologica.
Dopo di chè, in una sera qualunque viene uccisa barbaramente una ragazza di venti anni di nome Debbie Carter. La contea di Ada rimane totalmente scioccata dall'evento da cui viene colpita, un assassino si aggirava per le strade e c'era l'urgenza di scoprire chi era il colpevole.
Sin da subito però, le indagini furono condotte in modo molto approssimativo, compiendo anche errori madornali e arrestando persone che non centravano nulla con i fatti. Chi si occupava delle indagini, girò a vuoto per molti anni, fino a mettere gli occhi addosso a Ron, che nonostante i suoi comportamenti desueti e fuori dalla norma, non centrava assolutamente nulla con questa storia.
Fatto sta, che gli investigatori cercarono di estorcergli confessioni fasulle pur di trovare un colpevole e lui finì in carcere e poi nel famigerato braccio della morte, in attesa di essere una delle tante vittime innocenti della pena di morte. Insieme a lui, viene accusato anche un certo Dennis Fritz, suo amico di avventure, a cui però viene dato l'ergastolo ...
A pochi giorni dall'esecuzione, con un Ron sia emotivamente che fisicamente distrutto, degli avvocati riprendono il caso in mano, lo studiano nei dettagli, fanno riaprire il processo, e lo scagionano grazie anche alla prova del DNA. Finalmente qualcuno era riuscito a provare la sua innocenza che lui aveva reclamato con tutta la sua forza fino a farlo impazzire definitivamente, oltre a questo riesce anche a ottenere un bel risarcimento che lo farà diventare ricco. Ma il ragazzo provato da questa esperienza durata più di dieci anni, dalla sua vita sregolata, morirà in un letto d'ospedale per malattia.

Un libro ricco di dettagli, molto ben scritto, e da una persona che sa di cosa parla. Personalmente non amo questo genere, ho fatto davvero fatica a finirlo, ma non volevo nemmeno lasciarlo a metà, in ogni caso, per chi è appassionato di queste storie sicuramente non ne rimarrà deluso.

11 febbraio 2011

karma pesante: Daria Bignardi

Eugenia Viola, regista di successo, che con una serie di Flash back torna indietro nel tempo per ricordare come ha fatto ad arrivare fino a lì . Con un marito di nome Pietro e due bambine: Rosa e Lucia, una più simile a lei, l'altra al compagno.

Eugenia è una donna non da mezze misure, ma una di quelle che vuole o "Tutto o niente" ... Una persona con un Karma così pesante da avere lo stress ai massimi livelli, sempre e comunque combattuta interiormente, impassibile nei confronti della vita e di tutto quello che gli accade, forte e fragile allo stesso tempo, asociale e con pochi amici, dice sempre si anche quando vorrebbe dire no, l'ambizione la porterà precisamente dove vuole arrivare senza che lei se ne renda realmente conto ... a Londra, New York, a lavorare in pubblicità, e fare spot pubblicitari e infine a fare film di successo.

Una donna, che nonostante se la cavi in ogni cosa in cui si butta, si sente ed è estremamente sola coi suoi tormenti interiori rendendola estremamente complicata e fuori luogo, anche quando in realtà non lo è.

Non so se mi è realmente piaciuto, fatto sta che Daria Bignardi la adoro. Mi piace il suo programma le "Interviste Barbariche", leggo sempre i suoi articoli su Vanity Fair e ogni tanto ho anche commentato i suoi interventi sul sito ... Non so esattamente cosa mi aspettassi, forse avevo troppe pretese e aspettative, d'altronde lei è una giornalista, ha un cervello pensante, sa fare il suo mestiere.

Forse ha ragione lei quando fra le premesse scrive che è più un tipo da "lettura" piuttosto che da "scrittura"... Comunque non sarò io di certo a distruggerla, perchè il libro vale la pena leggerlo, almeno per curiosità e perchè è molto introspettivo, e a parer mio a tratti autobiografico.

9 febbraio 2011

Niccolò Ammaniti: "Ti prendo e ti porto via", "Io e te"

Uscirò indenne da questa sessione esami? A breve lo saprò ... Non vedo l'ora che tutto questo finisca, sia per il bene mio, che di tutti quelli che mi stanno intorno.
Nel frattempo vi voglio parlare dei miei ultimi 2 libri letti, tutti e due sono dello stesso autore, cioè NICCOLò AMMANITI:

"Ti prendo e ti porto via" : E' la storia di un ragazzino di nome Pietro, molto timido e con dei genitori particolari: la madre è malata, perennemente spaurita e persa, il padre è un padre-padrone violento, che impone continuamente il suo carattere autoritario e poco propenso al dialogo e a gesti affettuosi.
Inoltre, è perseguitato dai teppistelli che oltre ad andare in classe con lui, abitano nel suo stesso paese; il problema è che l'hanno preso di mira, minacciandolo e esasperandolo in ogni occasione, costringendolo a fughe continue con la sua amata bicicletta. Infine ha anche un'amica del cuore, Gloria, bella, ricca, intraprendente, viziata, e affezionatissima al suo amico da cui non si separa neanche un secondo.
Tutto questo poi s'incrocia con la vita di altri personaggi, come per esempio Graziano Biglia, latin lover, ha viaggiato per il mondo, suona la chitarra e ama la musica latino-americana. Dopo anni di lontananza, torna nel suo paese per annunciare alla madre che avrebbe chiuso con il passato e finalmente si sarebbe sposato. A un tratto però, la pseudo-ragazza con cui sta, lo molla per fare carriera in televisione. Graziano poi s'imbatte nella professoressa Palmieri, bellezza particolare, personaggio alquanto strano ... con cui inizia una storia d'amore.
La trama poi prende pieghe contorte, Pietro viene bocciato a scuola, Graziano scappa in Giamaica abbandonando la professoressa, che dopo aver provato per la prima volta l'amore, si ritrova col cuore spezzato, e proprio a causa di questo impazzisce dal dolore. Fino a quando ... muore fulminata in una vasca, mentre Pietro e lì con lei per chiedergli i motivi di questa bocciatura. Pietro confessa di essere stato lui il colpevole e viene mandato in un istituto. Alla fine, scrive una lettera a Gloria, dove le spiega i motivi del suo gesto, dicendole che era contento che sarebbe andata a Bologna a studiare cinema all'università e di prepararsi, che appena uscito se la sarebbe portata via.

"Io e te" : Rispetto al primo è un librincino di poco più di 100 pagine. Infatti è un romanzo breve. Il protagonista si chiama Lorenzo, ed è un ragazzo di 14 anni, molto introverso, non aveva amici e non voleva averne, era ossessivamente dipendente da sua madre che si preoccupava per lui che voleva stare sempre solo, aveva reazioni aggressive con chi lo faceva arrabbiare e che nessuno credeva tanto normale.
Allora un giorno Lorenzo, per tranquillizzarla, finge di essere stato invitato a Cortina da degli amici di scuola. La madre dall'emozione e  dalla felicità scoppia a piangere.
Ma lei non sa che il figlio si era inventato tutto quanto, che non era vero che sarebbe andato in montagna, e che per una settimana intera si sarebbe nascosto nel garage di casa. Un giorno però, a interrompere la sua quieta solitudine, si ritrova la sorellastra Olivia, una ragazza con problemi di droga che lo costringe a una convivenza forzata. Dopo una iniziale indisponenza i 2 si affezionano l'uno all'altro ... con la promessa che non si sarebbero più persi di vista. Lorenzo da questa esperienza impara e scopre l'importanza dei legami con gli altri. Però la storia non avrà un lieto fine ... Perchè Olivia non rispetterà la promessa che aveva mantenuto.

Non so dire obbiettivamente se questi libri mi sono piaciuti per davvero, ne tantomeno se amo Ammaniti come scrittore. Nonostante il suo clamoroso successo con "Io non ho paura" (di cui non ho, ne visto il film, ne letto il libro) che l'ha fatto diventare a tutti gli effetti, uno scrittore di successo, l'amaro in bocca un po' me l'ha lasciato. Sono storie molto reali, così reali, che non c'è fantasia su come scrive e espone le vicende, che tra l'altro sono state descritte da uno che comunque la lingua italiana la conosce molto bene. Ma non c'è suspence, non c'è emozione, non ci sono particolari che ti fanno riflettere e stravolgono la vita.

Forse è Uno scrittore comune per gente comune? per uno che in ogni caso vuole rimanere sempre e comunque coi piedi per terra? Nonostante non lo annoveri assolutamente fra i peggiori, prediligo tutt'altro tipo e genere di storie.

3 febbraio 2011

The millionaire ...

Ieri sera in televisione hanno dato "The millionaire" ... Film del 2008, diretto da Boyle, vincitore di 8 premi Oscar. Il protagonista si chiama Jamal, cresciuto in un quartiere povero dell'India, e che una volta diciottenne partecipa al famoso quiz "il milionario". Sin da subito, riceve le antipatie del presentatore, che più volte gli consiglia di ritirarsi, e non si capacita di come un ragazzino come lui sapesse e potesse avere la facoltà di rispondere a tutte quelle domande. Arrivato a 10 milioni di rupie, e prima di rispondere all'ultima e decisiva domanda, viene arrestato dalla polizia con l'accusa di inganno. Durante l'interrogatorio, gli viene fatta riguardare tutta la trasmissione, dove gli viene chiesto di argomentare i motivi per il quale il ragazzo sapeva tutte quelle cose. Da quel momento si susseguono una serie di flash-back di lui bambino, lui cresciuto, lui insieme al fratello, lui e l'amore per Latika, le fughe da chi li teneva prigionieri e li voleva schiavizzare, lui che fa il "ragazzo del Thè" in un call center ...
Fatto sta, che al comandante della polizia gli sembra così sincero, che lo fa rilasciare, e lui così si ritrova nuovamente nello studio televisivo con la possibilità di vincere 20 milioni di rupie.
La fortuna è dalla sua parte, perchè nel frattempo Latika riesce a fuggire da chi la teneva prigioniera per correre da lui, con l'aiuto e la complicità del fratello di Jamal, e perchè l'ultima domanda riguardava proprio il romanzo di Dumas, quello che si ritrovò tra le mani, quando era bambino in un giorno a scuola ... Il nome del terzo moschettiere, che lui sapeva benissimo, lo farà vincere e gli darà fama e successo.

Ne avevo sentito parlare, però non l'avevo mai visto. Ieri, ero molto propensa a buttarmi subito nel letto, nonostante tutto son contenta di essere rimasta sveglia. Un film davvero entusiasmante, che parla di come, le differenze sociali, siano tutt'ora oggetto di critiche, denigrazioni, incredulità ... Il problema è che io son sempre stata del parere che non bisogna generalizzare, ma valutare le persone singolarmente per quello che sono.
Se no come faremo a spiegarci il motivo, che qualche giorno fa, in Italia una casalinga qualunque abbia vinto un mlione di euro, dal nulla e senza bisogno di aiuti fino alla fine. Son luoghi comuni che continuano a vivere e rivivere di pregiudizi fasulli nelle nostre coscienze, soprattutto perchè una persona può anche non aver mai studiato nella propria vita perchè non ne ha avuto le possibilità, ma potrebbe anche rivelarsi la più interessante mai conosciuta prima. A dispetto di tutti quei laureati saccenti che si credono arrivati, solo perchè si ritrovano con un pezzo di carta in mano.