9 febbraio 2011

Niccolò Ammaniti: "Ti prendo e ti porto via", "Io e te"

Uscirò indenne da questa sessione esami? A breve lo saprò ... Non vedo l'ora che tutto questo finisca, sia per il bene mio, che di tutti quelli che mi stanno intorno.
Nel frattempo vi voglio parlare dei miei ultimi 2 libri letti, tutti e due sono dello stesso autore, cioè NICCOLò AMMANITI:

"Ti prendo e ti porto via" : E' la storia di un ragazzino di nome Pietro, molto timido e con dei genitori particolari: la madre è malata, perennemente spaurita e persa, il padre è un padre-padrone violento, che impone continuamente il suo carattere autoritario e poco propenso al dialogo e a gesti affettuosi.
Inoltre, è perseguitato dai teppistelli che oltre ad andare in classe con lui, abitano nel suo stesso paese; il problema è che l'hanno preso di mira, minacciandolo e esasperandolo in ogni occasione, costringendolo a fughe continue con la sua amata bicicletta. Infine ha anche un'amica del cuore, Gloria, bella, ricca, intraprendente, viziata, e affezionatissima al suo amico da cui non si separa neanche un secondo.
Tutto questo poi s'incrocia con la vita di altri personaggi, come per esempio Graziano Biglia, latin lover, ha viaggiato per il mondo, suona la chitarra e ama la musica latino-americana. Dopo anni di lontananza, torna nel suo paese per annunciare alla madre che avrebbe chiuso con il passato e finalmente si sarebbe sposato. A un tratto però, la pseudo-ragazza con cui sta, lo molla per fare carriera in televisione. Graziano poi s'imbatte nella professoressa Palmieri, bellezza particolare, personaggio alquanto strano ... con cui inizia una storia d'amore.
La trama poi prende pieghe contorte, Pietro viene bocciato a scuola, Graziano scappa in Giamaica abbandonando la professoressa, che dopo aver provato per la prima volta l'amore, si ritrova col cuore spezzato, e proprio a causa di questo impazzisce dal dolore. Fino a quando ... muore fulminata in una vasca, mentre Pietro e lì con lei per chiedergli i motivi di questa bocciatura. Pietro confessa di essere stato lui il colpevole e viene mandato in un istituto. Alla fine, scrive una lettera a Gloria, dove le spiega i motivi del suo gesto, dicendole che era contento che sarebbe andata a Bologna a studiare cinema all'università e di prepararsi, che appena uscito se la sarebbe portata via.

"Io e te" : Rispetto al primo è un librincino di poco più di 100 pagine. Infatti è un romanzo breve. Il protagonista si chiama Lorenzo, ed è un ragazzo di 14 anni, molto introverso, non aveva amici e non voleva averne, era ossessivamente dipendente da sua madre che si preoccupava per lui che voleva stare sempre solo, aveva reazioni aggressive con chi lo faceva arrabbiare e che nessuno credeva tanto normale.
Allora un giorno Lorenzo, per tranquillizzarla, finge di essere stato invitato a Cortina da degli amici di scuola. La madre dall'emozione e  dalla felicità scoppia a piangere.
Ma lei non sa che il figlio si era inventato tutto quanto, che non era vero che sarebbe andato in montagna, e che per una settimana intera si sarebbe nascosto nel garage di casa. Un giorno però, a interrompere la sua quieta solitudine, si ritrova la sorellastra Olivia, una ragazza con problemi di droga che lo costringe a una convivenza forzata. Dopo una iniziale indisponenza i 2 si affezionano l'uno all'altro ... con la promessa che non si sarebbero più persi di vista. Lorenzo da questa esperienza impara e scopre l'importanza dei legami con gli altri. Però la storia non avrà un lieto fine ... Perchè Olivia non rispetterà la promessa che aveva mantenuto.

Non so dire obbiettivamente se questi libri mi sono piaciuti per davvero, ne tantomeno se amo Ammaniti come scrittore. Nonostante il suo clamoroso successo con "Io non ho paura" (di cui non ho, ne visto il film, ne letto il libro) che l'ha fatto diventare a tutti gli effetti, uno scrittore di successo, l'amaro in bocca un po' me l'ha lasciato. Sono storie molto reali, così reali, che non c'è fantasia su come scrive e espone le vicende, che tra l'altro sono state descritte da uno che comunque la lingua italiana la conosce molto bene. Ma non c'è suspence, non c'è emozione, non ci sono particolari che ti fanno riflettere e stravolgono la vita.

Forse è Uno scrittore comune per gente comune? per uno che in ogni caso vuole rimanere sempre e comunque coi piedi per terra? Nonostante non lo annoveri assolutamente fra i peggiori, prediligo tutt'altro tipo e genere di storie.

2 commenti:

  1. "io non ho paura" è molto bello; sia il libro che, ancora di più, il film...
    te li consiglio!

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  2. via allora lo dovrò guardare/leggere :P

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