31 marzo 2011

La società degli immortali di Wes Craven

Thriller pubblicato nel 1999 da Wes Craven, che è anche stato il creatore di film di culto come "Nightmare" e "Scream". Un libro che ti lascia letteralmente e totalmente senza fiato, anche se c'ho messo un po' più del solito a leggerlo, prima di tutto perchè ha 461 pagine, e poi un po' per via dello studio, è difficile poter conciliare la lettura dopo un'intensa giornata di studio, soprattutto per un libro come questo, impegnativo e che richiede un minimo di concentrazione.

La storia, si articola in una sorta di due racconti paralleli, che proseguiranno separati per un po' di capitoli fino a intrecciarsi.

La prima riguarda l'amore tra due giovani amanti, Elizabeth, una bellissima ragazza che lavorava come modella e Hans, finanziere, sposato, dal fisico prestante. I due si amano, pensano di appartenenersi, provano qualcosa che neanche loro riescono a spiegarsi, ma nonostante questo Hans ancora non si decide a lasciare la moglie, da cui pensa di essere controllato/seguito da investigatori privati. Fatto sta, che nel momento stesso in cui decide di volersi separare, mentre sta andando a risolvere dei problemi in una delle sue banche, si trova di fronte a uno strano incidente ...

Mentre, dall'altro capo del mondo, in America, ci sono invece un gruppo di scienziati coinvolti in una serie di progetti misteriosi e molto importanti. Fra questi ci sono il premio nobel Peter Jance che sta lavorando a una potente arma di distruzione, il problema è che ormai è vecchio, ha 76 anni e sta per morire a causa di un tumore ... e la moglie Beatrice, che invece collabora col Dottor Wolfe a qualcosa di molto anomalo e che decisamente va contro le leggi della natura. Praticamente studiano il modo per allungare la vita degli esseri umani, facendo sperimentazioni sugli animali (Maiali, topi, conigli), dove li squartano, ne prelevano la colonna vertebrale, la impiantano su altri e ne studiano gli effetti che hanno in un corpo totalmente nuovo e più giovane. Ma il momento decisivo si presenta nel momento esatto in cui Peter Jance è sul letto di morte, e Beatrice le propone (sotto il consiglio di Wolfe) l'opzione drastica di fare da cavia per salvargli la vita, in ogni caso, se tutto questo non fosse riuscito, lui sarebbe ugualmente morto, ma almeno non avrebbe potuto dire di non aver provato a vivere/salvarsi.

Hans, mentre correva con la sua macchina sportiva in una stradina piena di curve, a un certo punto, si ritrova davanti agli occhi un camioncino che gli sbarra la strada e che improvvisamente lo costringe a frenare bruscamente. In un attimo, viene prelevato da degli sconosciuti, sedato e spedito su un aereo che lo porterà direttamente sul lettino di una sala operatoria, dove accanto a lui, c'è nè un altro con Peter Jance sopra.
Il dottor Wolfe, e il suo assistente, il dottor Barrola, insieme alla loro equipe medica danno così inizio alla tanto attesa operazione, procedendo di pari passo nel prelevare gli organi vitali di entrambi i pazienti temporaneamente e clinicamente morti ... con lo scopo di fare una sorta di travaso, da un corpo a un altro di questi. L'operazione riesce bene, e dopo un periodo di coma, il Dottor Jance si risveglia nel corpo di un uomo trentacinquenne identico al suo ma con il suo solito cervello da vecchio, si sentiva solamente più rinvigorito, ma allo stesso tempo stranito dall'assurdità della situazione. E Hans? Hans che fine aveva fatto? Hans era morto, il suo corpo era servito esclusivamente a questo scopo.

Elizabeth, la sua amante, non riesce ad accettare l'idea che lui non ci sia più e inoltre le cose non gli tornavano, quindi, dopo aver ricevuto una misteriosa mail ... parte alla ricerca di un Hans che ancora credeva ipoteticamente vivo.

La storia prosegue con il fatto che poi il cammino di Jance e Batrice s'incrocierà con quello della ragazza che quando scoprirà tutto, rimarrà scioccata dagli eventi, ma il suo coraggio e determinazione la faranno rimanere fino alla risoluzione del caso. Inoltre Elizabeth, era in modo disarmante, identica a Beatrice, mistero che sarà svelato nel momento in cui si verrà a sapere che il Dottor Wolfe, anni addietro aveva prelevato il DNA  di 14 importanti scienziati e li aveva immessi negli ovuli di donne inconsapevoli che volevano rimanere incinte e che avevano messo al mondo dei figli che in realtà non erano i loro, quindi Hans era il clone perfetto di Jance, mentre Elizabeth quello di Beatrice.

Alla fine, senza scendere troppo nei particolari, giustizia sarà fatta ... anche se la vita dei protagonisti rimarrà segnata per sempre da quello che è stato e hanno passato, vittime, ma comunque consapevoli di quello a cui erano andati incontro.

3 commenti:

  1. non ho mai letto nulla di Craven... però devo dire che questo libro mi incuriosisce! :P

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  2. anche io è il primo di lui che leggo, mi è piaciuto davvero molto, ha uno stile di scrittura e comunicativo, un po' impegnativo, però leggerei volentieri anche qualcos'altro di suo!

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  3. Non ho voluto leggere l'articolo per non saper nulla, ma già dalle prime righe mi attira!
    Lo leggerò!
    Grazie!

    Un abbraccio a te cara Francesca!!
    A preso!

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