26 agosto 2011

Il Libraio di Régis de Sà Moreira

"Il banco del libraio era nascosto dietro due scaffali disposti ad angolo. Al libraio piaceva l'idea che i clienti si trovassero da soli di fronte a un oceano di libri, una marea, per la precisione, senza che nessuno li osservasse. Gli piaceva che i libri esistessero anche senza di Lui. Si chiedeva se a piacergli non fosse l'idea stessa di non esistere".

Questa è la storia di un libraio e della sua libreria. Il libraio amava così tanto i suoi libri che gli parlava, gli faceva ascoltare musica [per la precisione Mozart], li conosceva tutti a memoria e li considerava come figli che andavano trattati con cura. Inoltre lasciava aperto il suo negozio anche la notte, per il buonsenso di non farlo trovare chiuso a chi ne avesse avuto bisogno. Non mangiava, però beveva tisane di tutti i tipi.

Insomma era un tipo particolarmente strano, chiuso nel suo mondo, odiava le coppiette che scacciava via ogni volta che varcavano la soglia,  e i clienti che lo disturbavano li spediva alla tabaccheria all'altro lato della strada o si metteva a dire ad alta voce frasi senza senso, imparate a memoria dai suoi manuali di lingua, per spaventarli e farli scappare [insomma decideva lui chi era ben accetto o no]. Inoltre aveva 10 fratelli/sorelle sparsi per il mondo e ogni volta che sentiva la loro mancanza, strappava da un libro una pagina e poi gli e la spediva, quello che rimaneva lo buttava in cantina [visto che poi era inutilizzabile/non più vendibile]; era stato innamorato per 3 volte solamente, e infine, secondo me ... Non era tanto rifinito di testa, [bè, sicuramente aveva contribuito al suo stato mentale piuttosto precario,  il suo essere rimasto segregato là dentro per anni e anni vittima dell'amore che provava per quei fogli di carta, nemmeno io, per quanto appassionata, riuscirei ad arrivare a tanto].

E' un libro che si legge bene in pochi giorni, ma per i miei gusti, è un po' troppo surreale, sentimentale, non è riuscito nel suo intento di esprimere tutta la passione per questo tema, perché non si capisce se è una sorta di sogno o è la realtà, o se è entrambe le cose contemporaneamente.

Comunque è una questione di gusto personale [per la serie: Non lo distruggerò solo perché non mi è piaciuto].

6 commenti:

  1. Non so cosa mi averbbe fatto si incontrandolo gli avessi detto che ho realato tuii i miei libri!!
    Da qual poco che racconti mi sa che davvero non ci sta con la testa.. ma ognuno ha la sua pazzia.. lo stesso direbbe a me ascoltandomi!
    Ciao Gioia.. buoni giorni!!
    :-)

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  2. Mmm, mi incuriosisce! Lo leggerò e poi ti farò sapere :)

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  3. SARA: credimi, se gli avessi regalato tutti i tuoi libri li avrebbe presi più che volentieri :)

    E.: prova a leggerlo, poi dimmi se ti è piaciuto, a me non ha fatto impazzire :P smack

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  4. A me è piaciuto molto: certe scene mi hanno fatto ridere di gusto, altre mi hanno fatto piangere, altre mi hanno fatto sognare. Forse perché sono un po' così anch'io, come questo libraio... Parlo coi libri, quando sono triste mi abbracciano e mi coccolano :)
    Io lo consiglio, e tutte le persone a cui l'ho prestato/consigliato/regalato mi hanno ringraziato.

    Lisa 81

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  5. Lisa: infatti tutto non dipende dal fatto se è un buon libro o no, ma dalla soggettività-personalità-gusto di una persona. L'ho sentito tanto distante da me, diciamo insomma che non è il mio genere preferito. :)

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  6. Anche io l'ho letto, e devo ho avuto un colpo di fulmine per questo libraio, per la sua vita, per il libro, per quello che racconta e per quello che suscita... Come dici tu, è questione di gusti, ma è proprio quel genere di libro che a me, amante delle buone letture, intelligenti ironiche e divertenti mi fa sentire coccolata.

    ciao ciao

    eva77

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