9 ottobre 2011

La fattoria degli animali di George Orwell

Una sera, dopo che il signor Jones, il padrone della fattoria padronale, era andato a dormire ubriaco come il suo solito, gli animali si riunirono per parlare della drammatica situazione di cui erano vittime. Il Vecchio Maggiore, il maiale più anziano di tutti, li chiamò in raccolta e mostrò loro la condizione che erano costretti a subire continuamente, invitandoli quindi a ribellarsi insieme a lui, all'angheria, la cattiveria, l'oppressione che quell'uomo gli faceva vivere là dentro. Inoltre, gli insegnò una canzone intitolata "Animali d'Inghilterra", che elesse a inno ufficiale ... Tre giorni dopo, il Vecchio maggiore morì, ma le sue parole rimasero impresse nella memoria di tutti. Infatti, dopo che il signor Jones e i suoi contadini, per l'ennesima volta, si erano dimenticati di dargli da mangiare, gli animali inferociti misero in atto la rivoluzione di cui avevano tanto parlato, gli si rivoltarono contro e cacciarono gli uomini dalla fattoria. Il giorno dopo scrissero sul muro i 7 comandamenti che gli animali avrebbero dovuto rispettare:

  • Tutto ciò che va su 2 gambe è nemico; Tutto ciò che va su 4 gambe o ha le ali è amico; nessun animale vestirà abiti; nessun animale dormirà in un letto; nessun animale berrà alcolici; nessun animale ucciderà un altro animale; Tutti gli animali sono uguali.
In seguito, in gruppo e uniti più che mai da questo obbiettivo comune portarono avanti i soliti lavori di sempre, la fattoria diventò più efficiente e prospera di cibo, e venne ribattezzata "La fattoria degli Animali", il signor Jones veniva deriso da chiunque e anche i suoi tentativi di rimpossessarsi della casa fallirono miseramente, perchè gli animali si sentivano forti, agguerriti, pronti a difendere la loro libertà con ogni mezzo. Inoltre, adesso a prendere le decisioni c'era Napoleon, un maiale molto intelligente, che sapeva leggere e scrivere, far di conto, ragionare e sapeva meglio degli altri, cosa era più giusto fare. Col tempo però, questo clima così tanto democratico si trasformò in un vero e proprio regime totalitario e oppressivo, fatto di paure, menzogne, dove le vecchie 7 regole si dimezzarono, fino ad arrivare ad avere significati diversi ... Napoleon, insieme al suo gruppo di compagni maiali, s'impossessò della casa padronale, iniziò a bere birra, moltiplicò le ore di lavoro, dove il cibo migliore era riservato a lui e alla sua casta di eletti, inoltre si prese la libertà di ammazzare chiunque gli andasse contro, abolì l'inno ... Insomma il resto della compagnia si trovò in una condizione peggiore della pre-rivoluzione perdendo di mira i buoni propositi che si erano prefissati tutti insieme quando avevano deciso di ribellarsi dalla cattiveria dell'uomo.

Questo racconto è ambientato in Inghilterra, nella prima metà del 900. L'obbiettivo di Orwell è descrivere metaforicamente la rivoluzione russa del 1917. L'ho trovato un romanzo davvero interessante dal punto di vista narrativo, denso di significati e a tratti molto riflessivo. Come viene descritto anche nel libro, l'obbiettivo è fare un paragone fra l'animale come simile all'uomo, e del suo delirio di onnipotenza. Quell'uomo che è sempre stato assetato di potenza, dove più potere ha, più ne vuole, e per arrivarci lo fa anche grazie alle menzogne, alla pressione psicologica, al terrore che contraddistingue le ideologie che hanno caratterizzato il 900 [comunismo, fascismo, nazismo ...]: totalitarie, assurde, che hanno segnato un'umanità intera mostrando fino a che punto può arrivare il lato peggiore dell'animo umano [animale]. A me è piaciuto molto.

7 commenti:

  1. Un libro che ciclicamente torna di attualità...per esempio Napoleon il maiale assomiglia tanto tanto a qualcuno che tutta Italia conosce...XD
    A parte le battute,insieme a 1984,fa riflettere moltissimo su come il potere influisca sull'animo umano.

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  2. Questo libro di Orwell non l'ho ancora letto, non tutto e non in italiano almeno. Ho letto dei brani in inglese a scuola, tutto qui. È da tanto che mi propongo di leggerlo, anche perché, conoscendo la trama, so per certo che è interessante. "1984" invece l'ho letto qualche anno fa, penso sia un libro che apre la mente e che tutti dovrebbero leggere oggi. :)
    Ciao!

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  3. Sai che non ho mai letto niente di Orwell? Devo rimediare.. mi interessa molto come scrittore!

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  4. MARUZZA: Napoleon uguale a .... bla bla bla muahahahahahahah hai pienamente ragione, è un romanzo decisamente molto attuale. :)

    FRU FRU: si è molto interessante, io l'ho letto così per curiosità e mi è piaciuto molto :)

    CHIARETTA: RIMEDIA! :) io ti dirò, penso che 1984 è stato uno dei libri più belli che abbia mai letto, è uno scrittore davvero molto bravo, ti trascina, ti fa arrivare fino all'ultima pagina ... e tratta di argomenti, che anche se non stati scritti molti anni fa son molto attuali, insomma, secondo me era uno che sapeva decisamente il fatto suo!!!

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  5. è uno spettacolo questo libro!!! mi è venuta voglia di rileggerlo... :P bella la tua recensione!!! :D :D baciiiiii!

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  6. E' piaciuto molto anche a me. La favola maschera temi più profondi: geniale!

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  7. GIULIA: grazie :) si anche a me è piaciuto molto

    CORRISPONDENZE: infatti il suo fascino risiede proprio nei significati che maschera :)

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