2 ottobre 2011

Veronika decide di morire di Paulo Coelho

Che cos'è un matto? [...] Questa volta ti risponderò senza giri di parole: La FOLLIA è l'incapacità di comunicare le tue idee. E' come se tu fossi in un paese straniero: Vedi tutto, comprendi tutto quello che succede intorno a te, ma sei incapace di spiegarti e di essere aiutata, perchè non capisci la lingua. Ma è qualcosa che abbiamo provato tutti. Perchè tutti in un modo o nell'altro, siamo folli.

Questa è la storia di Veronikadel suo tentativo, tra l'altro fallito, di uccidersi, e del suo ricovero presso l'ospedale psichiatrico di Villete. Veronika non disprezzava la vita, ma nemmeno l'amava ... Per lei i giorni erano sempre tutti uguali, monotoni, ripetitivi. La mattina si alzava, andava a lavorare in biblioteca, ogni tanto usciva a bersi qualcosa, incontrava e conosceva gente, ma a una certa ora doveva tornare a "casa", o meglio, una stanza che aveva preso in affitto dalle suore. Veronika, inoltre aveva la concezione che questo faceva parte dell'esistenza di ognuno: andare a scuola, fare i compiti, trovarsi uno scopo da portare avanti, guadagnare il minimo indispensabile al proprio mantenimento, non far del male ai propri genitori che avevano fatto molti sacrifici per renderla felice [tra cui il rimanere insieme], seguire le regole imposte per mantenere l'ordine cosmico delle cose. Anche nel momento stesso che aveva deciso di farla finita, aveva studiato nei minimi particolari il modo sul come farlo: nessun spargimento di sangue inutile [perchè poi le suore presso cui alloggiava avrebbero dovuto pulire la stanza], niente slanci insensati dai palazzi [perchè oltre a provocare alla propria madre il dolore di non esserci più, non gli avrebbe dato anche la pena di dover riconoscere il suo corpo distrutto dall'impatto della caduta] ... Quindi, con la scusa di non dormire bene la notte, era riuscita, grazie ad alcuni colleghi, a rifornirsi di due scatole di sonniferi che avrebbe ingoiato tutte insieme in una volta sola. E così fece. Dopo di che, al suo risveglio si accorge di esser stata ricoverata presso l'ospedale psichiatrico del Paese [la cosiddetta Casa dei Matti]. Da lì, iniziò il suo percorso verso la guarigione, la scoperta del suo amore per la vita, il capire che ognuno aveva tra le mani il potere di decidere per se stesso cosa voleva fare e come comportarsi anche se non era ciò che veniva richiesto dalla società ... Questo cambiamento fu dettato anche dal fatto che, il Dottor Igor, appena riaprì gli occhi, la informò che il suo cuore malato non avrebbe retto per più di una settimana. Non solo Veronika non morirà, ma s'innamorerà, ritroverà la sua passione per il pianoforte e avrà il coraggio di fregarsene e abbattere quei muri mentali che l'avevano condizionata per ben 24 anni.

E' la seconda volta che lo rileggo, ed è la seconda volta che mi fa riflettere in modo così sconvolgente, da ripensare a tutto quello che ognuno di noi non fa per il terrore di essere o apparire diverso, o etichettato o additato dagli altri [Ma cos'è la normalità? gli altri chi sono? contano per davvero? giudicano a fin di bene? hanno veramente il potere di farlo? per quale motivo?]. Lo considero uno di quei libri che io definisco"salvavita" perchè descrive a pieno di come spesso ci manca il coraggio di esprimerci liberamente, per colpa di ciò che c'insegnano come assoluto-morale-consentito e noi impariamo a ficcarcelo sapientemente nella nostra testa fidandoci della buona fede di questi e reprimendo, la nostra vera natura. Sappiamo benissimo ciò che è: - giusto/sbagliato, bene/male, normale/folle, lecito/illecito ... E agiamo di conseguenza, perchè è quello che ci chiedono di fare, per amore, per convenienza, per forma, perchè così fan tutti. Una volta finito, rispetto alla prima volta che lo presi in mano, penso di aver fatto dei grandi passi avanti, tante barriere son crollate, le mie certezze mi bastano e son le uniche che contano, accetto con più serenità ciò che prima non accettavo con serenità e son più consapevole.

Consiglio di leggerlo, perchè è una delle storie più riuscite di Paulo Coelho [in assoluto il mio scrittore preferito] e perchè è dedicato a chi non ha ancora preso coscienza di se stesso e ha bisogno di ritrovarsi.

10 commenti:

  1. Spesso è la società che ci vincola a non fare quello che vorremmo fare. Oggi se cerchi di fare qualcosa di diverso, poi le persone pensano - non è conforme, è pazzo, è strano, ecc -. Basta tapparsi le orecchie e infischiarsene delle male chiacchiere.

    Sembra interessante questo libro :-D

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  2. Ammazza che bella recensione! Anche mia cugina l'ha letto poco tempo fa e anche lei è rimasta a bocca aperta. Credo che prima o poi me lo farò proprio proprio prestare o lo compro direttamente, così mi rimane! :)

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  3. Questo libro mi ispira un sacco, ne hai fatto una bellissima recensione! Prima o poi lo leggerò anche io :)

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  4. Forse la follia non è tanto l'incapacità di comunicare le nostre idee, quanto l'incapacità degli altri di comprenderle. Una persona non si autodefinisce mai pazza: sono sempre gli altri a giudicarla così. Ed è vero: per buona parte è colpa della società che impone regole. Per un'altra parte, è colpa delle persone che non aprono mai la mente abbastanza.

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  5. PAOLO: il problema è che a volte non basta solo tapparsi le orecchie e infischiarsene ... o almeno a tanti non basta, perchè se no, tutti non staremmo così tanto attenti alla forma :)

    FRUFRU: come ho scritto anche nella recensione è un libro salvavita ... leggilo e ne rimarrai folgorata ;) e fammi sapere se poi ti è piaciuto

    E: grazie per le tue parole :)

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  6. VERONICA: allargare la mente ... è questo che dovremmo fare, viviamo vincolati dai troppi pregiudizi, scrollarseli di dosso sarebbe un gran passo avanti, io negli anni ci son riuscita proprio perchè ho analizzato la situazione, ma non sempre è facile, capisco i timori della gente

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  7. Di Coelho ho letto solo "Undici minuti" e devo dire che non mi è dispiaciuto, ma non sono stata spinta a leggere altri suoi romanzi.. però la tua recensione mi ha incuriosito.. quasi quasi..! ;-)

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  8. CHIARETTA: io ti consiglio di leggerne anche altri ... è un bravo scrittore, non ne rimarrai delusa :)

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  9. Questo è stato uno dei primi libri che lessi di lui ed è uno di quelli che maggiormente mi sono rimasti "dentro". Prima viene solo "Undici Minuti".

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  10. Bellissima recensione. E te lo dice una per cui Veronika è un libro del cuore.. l'ho letto più volte e resta tra i miei preferiti di sempre!! Non a caso il tratto che hai citato lo ritrovi nella mia descrizione sul profilo ;D

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