21 ottobre 2011

Zorro Un eremita sul marciapiede di Margaret Mazzantini

"Mi guardo dall'alto, steso sulla mia panchina col mio cartone di vino e rido, e volo ancora, e supero l'ozono, e arrivo dal Padreterno, lassù, sul nuvolone di zucchero filato, gli do di gomito, si entra in confidenza e lui mi fa:
 - vedi Zorro, io 'sta giostra terrena l'ho armata solo per farmi due risate.  E io gli faccio: - Dai Padreterno, fammi stare un po' quassù con te a guardare 'sto videogame, 'ste valanghe squinternate di vivi, quelli che saltano fuori pista con le macchine, quelli che saltano dai balconi, quelli che saltano con le bombe, quelli che saltano e basta.
- Ti piace?
- Urca!

- Vedi Zorro, io potrei prenderli e rimetterli al loro posto senza fatica, ma non lo faccio. 


- E perchè?

- L'hanno voluto 'sto regaluccio del libero arbitrio? Se lo tenessero."


Questo è un monologo teatrale scritto da Margaret Mazzantini per l'attore Sergio Castellitto [suo marito]. Zorro è un barbone. Un uomo che da un certo momento in poi della sua esistenza, ha deciso di vivere per strada, sulle panchine, alla stazione dei treni ... Prima, aveva una casa, una compagna: Anna, e un cane, adottato nel momento in cui, aveva incidentalmente investito un ragazzo che aveva attraversato la strada senza guardare, e è morto. Racconta di Zorro e dell'opinione che ha di quelli diversi da lui: I cormorani, quelli che hanno un tetto dove ripararsi e un letto dove dormire, un lavoro, le abitudini di sempre, le cene con gli amici ... Zorro è arrabbiato, molto arrabbiato, e attraverso questa rabbia, ripercorre la sua infanzia e tutti i momenti spiacevoli che ha passato, fino ad arrivare al punto in cui è arrivato.

Mi è sembrata una storia molto introspettiva, che si sussegue con il protagonista che parla con se stesso in modo piuttosto logorante. Infatti non è molto facile recensire pensieri ... perchè i pensieri e come vengono percepiti son qualcosa di molto soggettivo. Comunque per chi ama il modo di scrivere così audace-geniale-fuori dai canoni della Mazzantini, non ne rimarrà deluso. Inoltre è tratto dalle esperienze personali realmente accadute e di tutti i giorni della scrittrice.

17 commenti:

  1. Hai ragione.. non è una cosa semplice recensire i pensieri.. non conosco questa scrittrice, ma mi hai incuriosito! Secondo te, da quale libro posso iniziare? Bacii

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  2. CHIARETTA: Lei è quella che ha scritto "Non ti muovere" e c'hanno fatto anche il film, i protagonisti sono Castellitto e Penelope Cruz magari inizia da quello :)

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  3. A me la Mazzantini è piaciuta tanto tanto in Non ti muovere e Venuto al mondo, mentre Zorro e l'ultimo libro mi hanno un po' deluso.

    Federica

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  4. Ho visto questo libro la prima volta l'anno scorso in libreria, la trama mi piaceva. In generale mi incuriosisce il mondo dei barboni, il loro modo di vivere.
    Alla fine non l'ho preso, il prezzo mi sembrava esagerato per le pagine effettive; aspettavo gli sconti, ma poi sono stata attratta da altro.
    Sono contenta però di leggere una tua recensione, mi hai convinto ancora di più ad acquistarlo!

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  5. Federica: Io devo ancora capire se la Mazzantini MI PIACE. Ti dico così, perchè è una scrittrice molto particolare, ancora non l'ho inquadrata bene ... quindi per alcuni aspetti non mi colpisce, per altri si. Mi sembra una donna con una conoscenza davvero ampia, amica delle parole, e lo è talmente tanto che le sa usare con una maestria che mi disarma!

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  6. CHIARA: io questo libro lo avevo in casa e non me ne ero accorta :) è molto particolare, diverso dagli altri romanzi suoi ... cmq è molto piacevole nella lettura, quindi se ti ha incuriosito, compralo :P

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  7. Io della Mazzantini ho letto solo "Venuto al mondo" e mi è piaciuto tantissimo, tantissimo, tantissimo. Questo l'ho visto in libreria, ma non l'ho comprato...sicuramente quando lo rivedo penserò alla tua recensione e magari lo comprerò! ^_^

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  8. Aaaaa sì sì, l'ho visto il film! Grazie del suggerimento! Baciii

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  9. Non sono ancora riuscita a terminare "Venuto al mondo". Ci sono tratti di prosa affascinante, ma altri "inutilmente" crudi, secondo me..oppure dal linguaggio volgare "per niente". Magari non è ancora il "suo" momento...nella lettura, intendo.

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  10. FruFru: Poi fammi sapere :)

    CHIARETTA: prego :P

    CAROLINA: la penso come te, proprio per questo, ancora non riesco a inquadrare se mi piace o no

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  11. Perdonami, ma ho problemi serissimi a rapportarmi con la Mazzantini. Sono pronto a fornirti le certificazioni mediche a riguardo.
    [Salvato il blog contorsionista fra i miei preferiti.]

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  12. Ci sto pensando anche io. Leggendo ho provato fastidio. Mi sono chiesta: ma una scrittrice donna che bisogna ha di usare termini come "piscio" quando ha a disposizione vocabolari e figure retoriche senza fine, praticamente, per rendere situazioni e cambiamenti come più gli aggrada? Perché utilizzare parole come "proletaria" per definire una ragazza semplice? A volte mi è parso di leggere Marx, invece di un romanzo d'amore... Magari mi sbaglio, però...

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  13. Crolina: PAROLE ESATTE per descriverla! anche a me disturba ... proprio perchè è una scrittrice e è consapevole del proprio vocabolario, può puntare alla semplicità. A volte ho come l'impressione che vuol farsi passare in tutti i modi come una che ha cultura sfoderando termini a tratti scurrili, a tratti inutili, a tratti troppo pomposi ... è la tua stessa impressione
    però piace e ha avuto successo, forse perchè la gente

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  14. MATTEO: a chi lo dici, anche io fo fatica a rapportarmi con lei spesso ...
    grazie per avermi salvato tra i preferiti :) che onore da te :P

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  15. Adoro lei e ciò che scrive, non si smentisce mai :)
    Buon inizio settimana cara, con affetto
    E.

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  16. ma che belle recensioni che ci proponi sempre! ^_^ brava Francyyyy!!! mi piace un sacco... della Mazzantini non ho mai letto nulla... ma prima o poi lo farò! ;)

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  17. La vita "da barboni" o ai margini è piscio non fare la pipi'. Ci sono vocaboli che rendono situazioni più di altri. Brava Margaret.

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