26 novembre 2011

Le prime luci del mattino di Fabio Volo

La protagonista di questo libro si chiama Elena. Elena è sposata da qualche anno con Paolo, ma dopo l'entusiasmo iniziale, si è resa conto che qualcosa non andava più, che si era rotto. Più che vivere gli sembrava di stare con una persona tanto per ammazzare il tempo. Eppure lei, sin da piccola aveva progettato la sua vita nei minimi dettagli: "La scuola da fare, l'università, l'uomo da sposare ... perfino il colore del divano. E diventare moglie prima di diventare donna" [così dice la prefazione]. Finché un giorno, inizia a contraccambiare il corteggiamento di un suo collega di lavoro, avventurandosi alla scoperta di se stessa e lasciandosi andare alla passione più profonda, cosa che con Paolo non aveva mai avuto modo di provare. Dopo un po' però, senza volerlo, s'innamora di lui, [nonostante sapesse poco e niente del suo passato] per come la faceva sentire, non solo a letto, ma in tutte le circostanze e i momenti che avevano passato insieme ... Ma le cose non andranno come lei si era immaginata. STOP. Non vado avanti e non mi spingo oltre nei particolari perchè se vi ha incuriosito è giusto che non vi rovini il finale.

E' un romanzo che leggi molto velocemente, a tratti è prevedibile e Fabio Volo ha mantenuto la sua coerenza narrativa di sempre. Non è una storia che esce molto al di fuori dei canoni della normalità. Al centro c'è sempre la costante del rapporto di coppia con le sue vicissitudini, incomprensioni, silenzi [come se non riuscisse ad accettare l'evoluzione di un amore che cresce, cambia forma, assume caratteri diversi] ... Non lo amo particolarmente perchè secondo me parla di cose che già tutti sappiamo e viviamo sulla nostra pelle e quando leggo un libro, ciò che mi aspetto è di essere sorpresa. Continuo ad affermare, come ho già spiegato recentemente in un vecchio post [Personaggi (momentaneamente) prestati alla Letteratura] che i successi dei suoi romanzi [tra l'altro tradotti e distribuiti anche al di fuori del confine nazionale], più che altro siano dovuti al fatto che la sua fama [ha fatto la Iena e svariati programmi televisivi, il dj radiofonico e l'attore] gli abbia di diritto aperto le porte della credibilità come scrittore, pur NON narrando niente di così eccezionale. Esprimo questo, in difesa di tutti quegli aspiranti scrittori [conosciuti in questi anni] che mi hanno raccontato il risvolto negativo del mondo editoriale e le vicissitudini nel riuscire a pubblicare la propria opera, che in ogni caso, fa fatica a farsi conoscere. Le disparità di trattamenti, al giorno d'oggi, sono la prassi, SE NON SEI UN PERSONAGGIO PUBBLICO, difficilmente diventerai uno scrittore di tutto rispetto, quindi c'è chi ha la fortuna di essere ascoltato, per il ruolo che riveste, e c'è chi, nonostante abbia qualcosa da dire, rimane all'angolo perchè è uno qualunque.

Comunque, a seguito di un dibattito uscito fuori in un gruppo su facebook proprio riguardo a Fabio Volo, ho deciso di coinvolgere in questo post anche Francesco, uno degli autori del blog A prova di Crash, perchè anche lui, ultimamente ne ha parlato. Ciò potrebbe apparire come l'alimentare ancora di più una polemica inutile. Invece la funzione della sua partecipazione è fatta esclusivamente per spiegare i motivi sul perchè non gli piace [anche se il tuo pensiero l'avevi già mostrato efficacemente nel tuo spazio]:
- Trovo che Fabio Volo sia sopravvalutato perchè abbia goduto prima di tutto di una buona base pubblicitaria di partenza, poi perchè è stato talmente furbo da scopiazzare quà e là citazioni di personaggi famosi [come per esempio quella dell'amore e dell'indifferenza che è di Einstein]. Per quanto riguarda l'aspetto logico-grammaticale, le costruzioni sintattiche che usa sono di tipo semplice e discorsivo, ma non si traducono in quello che vorrebbe far sembrare un flusso di coscienza non dico di stampo Joyciano, ma quantomeno alla Brizzi, ma che poi è un modo troppo semplicistico di raccontare l'intreccio. La trama dei suoi romanzi ha quasi sempre la costante presenza dell'insoddisfazione e della ricerca del "non so che" che a me fa tanta voglia di dire: Ma c'hai 40 anni, ma cresci un po'! [Grazie Frà].

Ai posteri l'ardua sentenza!

24 commenti:

  1. Una segnalazione molto interessante.Provvedo.

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  2. Dunque a me Fabio Volo non dispiace ma devo dare anche ragione a Francesco riguardo al fatto che non è proprio tutta farina del suo sacco e che è scritto in modo molto semplice seguendo un certo cliché.
    Commercialmente è un prodotto "studiato" bene secondo me, per questo va tanto e per questo è piaciuto anche a me, è fatto apposta!

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  3. Ahahahah Non mi aspettavo di veder il mio commento così fedelmente pubblicato...è stata una piacevole sorpresa. L'analisi è stata ben costruita, non entro in merito nella trama del libro che NON comprerò e NON leggerò (neanche in prestito! Capito Frà? :P)

    Logicamente su Aprovadicrash ne ho parlato alla maniera de il_cesco, cioè in maniera scorretta, satirica e non quindi secondo i canoni del normale "saggio giornalistico" o della recensione, quello è un "lavoro" che lascio a te e ad altri :). Grazie Frà per la "citazione", prometto che nulla di quello che ho scritto è stato detto da Einstein :P

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  4. Mi piace un sacco questo post... davvero tanto!!! L'ho letto più volte e devo dire che, come ho detto a Francesco, condivido in parte quello che hai detto! In parte solo perché a me lui piace, poi per il resto è vero che comunque nei suoi romanzi ci sono sempre le solite costanti e che è un personaggio che ha avuto la strada spianata nel mondo dell'editoria. Questa però è una falla del sistema più che dell'autore stesso... Io non sono una fan accanita però l'ho sempre letto volentieri perché semplice, veloce e "di compagnia" come piace dire a me... un po' come quelle commedie che sai non hanno un gran valore ma le guardi lo stesso perché c'è qualcosa che irrimediabilmente ti attrae. Di lui ho letto "E' una vita che ti aspetto" e "Il giorno in più". Il primo mi è piaciuto perché è un'autoanalisi davvero efficace e mi ha emozionata perché mi ci sono completamente rispecchiata. E' vero che scrive cose che già sappiamo... ma finché non le vediamo scritte non le riconosciamo e questo è quello che è successo a me... perché quando leggo una sua frase mi dico: "Cazzo è vero!" Nel senso che già lo sapevo ma non me n'ero mai accorta veramente... Però queste sono sensazioni decisamente soggettive e anche difficili da spiegare... Mi piace sostenere che una cosa può emozionare qualcuno come far schifo ad un altro proprio perché il tipo di sensibilità è diverso. Attenzione, diverso = non che manchi di sensibilità, ma che si esprima in modi diversi dal solito. Invece "Il giorno in più" mi ha stupito anche per la trama... perché è un po' più particolare e secondo me è proprio ben scritto oltre al fatto che trasmette emozioni che condivido... Per il resto sai già come la penso da quello che ho scritto a Francesco... Fabio Volo è un uomo di mondo che ha saputo sfruttare la sua fortuna... e credo che chiunque si sarebbe comportato come lui... Il problema sta nella società, nel sistema che lascia indietro gli sconosciuti e privilegia quelli già famosi. Possiamo solo sperare di ribaltare questa situazione per dare spazio a sentimenti nuovi e inaspettati.... ;)

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  5. Io non so una grande fan di Fabio Volo, qualche citazione la trovo carina ed efficace, ma finisce lì. Mi è bastato ascoltare un paio di puntate della sua trasmissione radiofonica (della quale non ricordo il titolo) per farmelo diventare antipatico!
    Un po' come Moccia, ho provato a leggere qualcosa di suo, ma non sono mai riuscita ad arrivare alla fine.
    Concordo su quello che dice Francesco.

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  6. COSTANTINO: allora provvedi :P

    Cosmo: Si, infatti questo è decisamente un suo merito, ho letto tutti i suoi libri [mia sorella è una fanatica di Fabio Volo] e quindi lo posso confermare. Però nella testa ho sempre quel ronzio che non mi fa smettere di pensare se se lo merita tutto il successo che ha.

    IL CESCO: l'avevi scritto così bene, che l'ho copiato pari pari :P cmq anche il tuo modo di parlarne sul blog nel quale scrivi ha reso l'idea. Comunque grazie per l'esserti prestato a partecipare anche in questo spazio :P

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  7. GIULIA: condivido, la falla è più nel sistema che dell'autore stesso. Infatti, quello che secondo me non avete capito, è che io non lo condanno a priori, infatti hai ragione quando dici che certe cose, le vivi ma non te ne rendi mai realmente conto che le hai vissute, però le riconosci e ti ci rispecchi. Poi per come è andata la conversazione su facebook, te lo devo dire, un po' ci son rimasta male, perchè il mio modo di scherzare e di Francesco, è stato frainteso, anche perchè fra di noi scherziamo in questo modo e l'intento non era di offendere nessuno, poi si Fabio Volo è commerciabile, ha avuto fortuna ... però dai ... se io avessi lavorato in una casa editrice, e avessi avuto in mano il suo manoscritto, e fosse stato uno qualsiasi, mi sarei posta la domanda se le sue storie avrebbero avuto quel che in più per andare sul mercato. ma forse, anzi senza forse, è tutta questione di soggettività [ammazza che commento lungo mi hai lasciato :P]

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  8. Sono super d'accordo con te. Fabio Volo non mi sembra abbia niente di particolare da dire. E la cosa grave è quel niente lo mette al centro di ogni suo libro.
    No, non mi piace e lo dico dopo aver letto alcuni suoi libri.

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  9. ALICE: io non l'ho mai sentito in radio ... lavora a radio dj? cmq non so nemmeno se lo guarderei :P

    FRU FRU: il NIENTE in mezzo al libro [geniale] a quanto pare è capace di far vendere molto :P

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  10. Mi piacerebbe dire qualcosa a proposito, ma purtroppo non leggo i bestseller, ancora meno libri che parlano dell'amore, e meno ancora se sono italiani. Preferisco scoprire qualcosa che non so, che non ho vissuto, che non è di questi tempi frenetici e pieni di tradimenti spacciati per valore.

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  11. Credo sia su radio dj, ma l'ho trovato di una volgarità e banalità che mai avrei pensato di sentire da un "idolo" (non mio) come lui!!

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  12. @Frà: quando vuoi sono di nuovo con te :D

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  13. SELENE: condivido pienamente il tuo pensiero ... tuttavia, ci sono autori italiani che non parlano esclusivamente d'amore e possono offrire uno spunto di riflessione :P

    ALI: :-/ meno male che non mi sia mai capitato di ascoltarlo :)

    FRà: aivoglia :P se ti viene qualche idea geniale, o viene a me, possiamo collaborare tutte le volte che vuoi

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  14. Mi eclisso fino al tuo prossimo post.

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  15. MATTEO: muahhahahahahahah ... Bravo, eclissati ... ogni tanto un post senza senso va fatto, sei il meglio :P

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  16. Comunque io volevo anche dirti che non mi sono minimamente offesa/arrabbiata da quello che era venuto fuori su facciaculo... anche io stavo scherzando ed ero tranquillssima!!! XD figurati se c'è bisogno di prendersela per queste minchiate... ;) anzi, è bello sentire opinioni diverse! :) :) :) :) Se avessimo tutti le stesse opinioni sai che noia?? ;)

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  17. anch'io ho dedicato di recente un post a Fabio Volo ponendomi gli stessi interrogativi. Io credo che lui sia consapevole di non scrivere capolavori letterari e fondamentalmente neanche lo pretende. Più che passare alla storia, intende essere sulla cresta dell'onda nel presente. E di questo bisogna dargli atto... sarà perchè è un bravo comunicatore ed ha ottimi consulenti marketing, sarà perchè scrive cose semplici ed accattivanti che fanno leva sui sentimenti.. sarà quel che sarà... ma vende tanto!!
    ciao a presto

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  18. GIULIA: si lo so che tu non t'arrabbi per queste cose :P

    RITA: mmmmhhhhhh ... come mai non son riuscita a leggerlo? ultimamente ho una relazione complicata con gli aggiornamenti dei post degli altri, dovrei mandare una mail a blogger. a me alla fine non sembra nemmeno un bravo comunicatore :P

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  19. Condivido pienamente il fatto che se non sei un personaggio pubblico fai fatica ad affermarti come scrittore anche se vali. E' una triste e dura realtà che non mi piace affatto! Ma Fabio Volo mi piace, ho letto tutti i suoi libri e il fatto di scrivere cose "normali" secondo me non ha niente di negativo, anzi, forse proprio per questo piace!

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  20. CHIARETTA: oh meno male, qualcuno che dice spassionatamanete che gli piace ... io la normalità, in un romanzo, la trovo così noiosa :P

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  21. Io non provo grande ammirazione per Fabio Volo. A dir la verità ho letto solo un suo romanzo al liceo, quindi non posso dire neanche di conoscerlo bene.

    Avevo letto "Un posto nel mondo"... Storia che mi è sembrata simile a "Due di due" di Andrea De Carlo, ma non so neanche a livello cronologico quale sia il romanzo più vecchio.

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  22. io sono di parte perchè amo volo, quindi mi astengo...anche se condivido a tratti quello che hai scritto...
    per quanto riguarda il libro, io l'ho letto e c'ho scritto pure un post!sono rimasta un pò delusa!

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  23. CHIARA: neanche io sono una sua fan accanita :P leggo i libri perchè mia sorella lo adora e quando non ho niente da leggere, mi ci avventuro malvolentieri

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  24. MICHIVOLO: l'avevo capito che sei di parte :P l'avevo letto il tuo post, rispetto comunque i tuoi gusti ovviamente :P

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