7 novembre 2011

Personaggi [momentaneamente] prestati alla letteratura ...

Un po' di tempo fa, ho partecipato a una discussione su Anobii [il social network dei libri] riguardo a cosa ne pensavamo di quei personaggi che si affacciano alla letteratura [nonostante la loro qualifica sia un'altra] mettendosi a pubblicare libri, e quale è stato per noi l'esempio più riuscito. PREMESSE:
  1. tutti, almeno una volta nella vita, hanno pensato di voler pubblicare un libro
  2. Tutti l'hanno pensato, perchè credono di aver qualcosa d'interessante da dire
  3. Pochi son realmente capaci di raccontare una storia [lo dico per esperienza personale, perchè leggo molto e a volte son arrivata alla conclusione che alcuni cantanti, giornalisti, comici, presentatori, soubrette era meglio se continuavano a fare il loro mestiere invece di avventurarsi nel fantastico mondo della letteratura].
Comunque, dopo averci riflettuto un po' ho risposto con 2 autori per me degni di nota [anche se ammetto che è tutta una questione di gusti personali]:

Luciano Ligabue perchè ha scritto un romanzo dal punto di visto narrativo davvero interessante, fuori dai canoni, diverso in ogni senso; parla di una storia d'amore fra due persone, SOGNO & NATURA che vivono in una società controllata da un sistema con leggi molto rigide. Infatti i due devono attenersi a un piano che gli dice cosa devono e non devono fare, cosa è consentito e cosa è proibito. Il rispetto di questo viene assicurato da delle telecamere installate per tutta la casa. Ma ciò che rende la trama qualcosa di davvero unico è che uno nasce a 81 anni e l'altra a 79 ... Quindi il loro ciclo di vita si svolge all'incontrario. Ligabue è uno di quelli che, in qualunque avventura si lanci, ci riesce alla perfezione. Però è stato accusato di aver copiato il "Curioso caso di Banjamin Button" e di non essere stato grammaticalmente molto corretto [quando le critiche son fatte solo per essere sputate fuori inutilmente].
Giorgio Faletti, di professione faceva il comico-cabarettista-personaggio televisivo, dopo di che, da un giorno a un altro, si è improvvisato in AUTORE DI THRILLER. Io ho letto tutti i suoi libri ... e da non amante di questo genere, sono diventata una vera e propria fanatica di gialli, intrighi da risolvere, assassini da scoprire ... La nota negativa è che, è stato insinuato che non sia stato lui l'inventore dei propri racconti [assurdo] perchè soprattutto nella fase iniziale della sua carriera, usava troppi "stranierismi" [termini importati da una qualsiasi lingua straniera, nel suo caso americani] e ciò non era possibile. Perchè? dov'è il problema? non riesco a riconoscerlo, o forse non c'arrivo ...

Però poi non diciamo nulla quando Nicolas Vaporidis [attore] tira fuori impiastri come "Bravissimo a sbagliare" [banale, poco originale, scontato] e ci sono persone che lo comprano. Oppure esaltiamo troppo Fabio Volo che usa un linguaggio davvero molto semplice e una delle sue doti più riuscite è quella di saper scrivere la quotidianità in un modo talmente trascinante che la gente lo ama nel vero senso della parola.  

Forse dobbiamo prima diventare mediaticamente qualcuno per poter essere presi in considerazione seriamente? L'essere un personaggio di per sè apre automaticamente la strada al fantastico mondo della pagina scritta? Anche se non ne siamo capaci, è giusto cercare di non negare l'evidenza e mettere da parte l'egocentrismo, o pubblicare solo perchè si ha il potere di essere riconosciuti-riconoscibili rispetto ad altri? Quindi è un privilegio essere famosi, perchè così abbiamo solo l'inconveniente di scegliere da chi farci pubblicare ... Allora essere vendibili-commerciali conta molto di più che essere all'altezza della situazione? Spesso si ... Ovviamente non faccio di tutta l'erba un fascio, ci sono casi e casi, però a volte è meglio che i sogni nel cassetto rimangano sogni nel cassetto.

24 commenti:

  1. Concordo su quello che dici in questo post, non ho mai letto il libro di Ligabue (anche se mi piacerebbe) ma ho letto una buona parte di quelli di Faletti. Mi sono piaciuti tutti, anche se devo ammettere che ho notato qualche similitudine con i grandi scrittori americani del genere.
    Fabio Volo...bah...per me è insopportabile come Moccia...ho provato a leggere qualcosa di entrambi, ma non sono mai riuscita ad arrivare alla fine!
    Su Vaporidis mi astengo va!

    RispondiElimina
  2. Essere un personaggio che conta, in qualsiasi campo, di certo aiuta. Guarda quegli analfabeti che abbiamo per politici.

    E.

    RispondiElimina
  3. Io ho letto Faletti quando ero a Santo Domingo, perciò lontana dalle chiacchiere. Leggendo i suoi libri, mi è sorto il dubbio che non fosse lui a scriverli.. troppo diversi uno dall'altro! Poi torno è leggo che molti hanno avuto lo stesso dubbio...

    Volo a volte mi piace.. ma lo trovo troppo leggero, gli altri non li ho mai letti!

    :-)

    RispondiElimina
  4. Allora premetto che non ho letto nè il libro del Liga nè quello di Faletti,ma non certo perchè penso che non siano capaci di scrivere...forse più per un gusto personale sul genere.In fondo dove sta scritto che uno deve saper far bene soltanto una cosa e solo quella?
    Però è anche vero che oramai scrivono libri cani e porci e un po' di selezione non farebbe certo male alla letteratura.
    Baci baci

    RispondiElimina
  5. Ciao davvero bel post... sono d'accordo con te su Faletti e Ligabue.
    Per quanto riguarda Volo, Vaporidis o anche Moccia...mi astengo...perchè non posso dire che siano scrittori, ma effettivamente non ho ben capito cosa siano.
    Grazie per aver commentato il mio post sui segnalibri dimenticati... il Bookcrossing in Toscana c'è, non so se proprio a Firenze, ma puoi dare un'occhiata qui: http://forum.bookcrossing-italy.com/viewforum.php?f=5
    Se ti iscrivi e ti serve una mano non esitare a chiedere ^^

    RispondiElimina
  6. Io non ho letto mai nessun libro di Giorgio Faletti, perché il genere non mi attira per niente, però magari un giorno proverò.
    Il libro di Ligabue mi incuriosisce invece, secondo me in fin dei conti Ligabue non è che ha stravolto quello che era, nel senso che comunque scriveva già. Certo magari è un po' diverso scrivere un libro anziché una canzone, però sempre di arte e di parole si tratta.
    Fabio Volo non mi piace. Ho letto tre suoi libri e mi sono sembrati tutti uguali, monotoni, scritti nello stesso modo, con storie molto simili. Non riesco ad associare il titolo di uno dei suoi romanzi alla storia, perché le storie mi sono sembrate talmente tutte uguali da confonderle poi.
    Pensandoci qualche anno fa ho comprato un romanzo di Veltroni, non era un saggio politico, ma proprio un romanzo. Si chiamava "Noi". Bhè, mi è piaciuto un sacco, nonostante l'avessi comprato tappandomi un po' il naso visto che non provavo molta simpatia per l'autore. Forse è meglio che si butti sulla scrittura e lasci perdere la politica. :)
    Ciao e scusa se sono stata un po' lunga...
    p.s.molto carina la nuova grafica!

    RispondiElimina
  7. ALICE: forse perchè magari Faletti è amante dell'America e del genere americano, uno può anche aver letto autori stranieri e aver preso dal loro il meglio. Non potremmo mai saperlo con certezza. fai bene ad astenerti sugli altri :)

    EMANUELE: tipo il figlio di Bossi? :) ah ah ah

    SARA: io l'ho scoperto leggendo di lui in internet :) se no, non l'avrei mai saputo e sarei stata contenta lo stesso :)

    RispondiElimina
  8. EVA: il punto infatti è che non è che gente non può fare più di 2-3 cose, ma bisogna saperle fare bene ... alcuni a parer mio, son un po' banali :)

    EMOTIONALLY: grazie per le dritte, se ho bisogno, ti chiedo :)

    RispondiElimina
  9. Ormai pare quasi che Faletti faccia più libri e nel tempo libero altro :-D

    Il Liga, qualunque cosa fa non fa mai stecca.

    RispondiElimina
  10. io penso che la notorietà faccia la sua parte...insomma se sei un cantante o un attore e scrivi un libro, la gente che ti segue è incuriosita e ti legge. Magari quel libro fa cagare, ma vende. Oppure ha una storia banale ma è scritto talmente bene che non credi possa averlo scritto l'attore o il cantante di turno.
    Io sono più o meno d'accordo con quello che dici, ma leggendo, ho imparato che a volte non conta chi firma quel libro, ma cosa vuole raccontarti quella storia, quelle righe che seppure banali, hanno il loro perchè.
    Io Faletti e Ligabue non li ho mai letti, però ho letto Volo: per me lui è l'esempio di come la semplicità dello scrivere unita ad un tocco di creatività che esalta anche la quotidianità più scema, possono fare di un libro, un buon libro. E allora ben venga che chi ha come sogno nel cassetto quello di scrivere un libro lo faccia, anche se dice cose che non passeranno alla storia per la propria originalità, l'importante è farlo bene, e soprattutto l'importante è che quella storia sia in grado di trasmettere qualcosa, anche un sentimento non necessariamente positivo!

    RispondiElimina
  11. FRUFRU: perquanto riguarda Fabio Volo, anche io ho letto tutti i suoi libri, e ammetto che oltre a non ricordarli più, ricordo vagamente di cosa parlano. Io invece ho letto i libri di Vespa ... però son troppo storici ... Veltroni ha scritto un libro? mi hai incuriosito! :)

    PAOLO: non ti piace Faletti? cosa fa oltre alla scrittura?

    EMANUELE: ho detto lui per primo perchè è il caso + eclatante e scandaloso! ah ah ah :P

    RispondiElimina
  12. MICHIVOLO: io invece penso che sia fondamentale chi abbia scritto il libro, perchè ci metti la tua faccia, quindi è giusto che ti becchi sia gli elogi che le critiche ... Infatti la scrittura di Fabio Volo è semplice, arriva dritta al punto e parla della vita di noi comuni esseri mortali. La domanda più importante da farsi però è se non fosse stato Fabio Volo, con tutto il suo escursus televisivo, avrebbe avuto lo stesso successo? :)

    RispondiElimina
  13. Io non sono una perfetta intenditrice, ma secondo me sì...voglio dire...ci sono scrittori che televisivamente parlando sono anonimi, eppure hanno un successo clamoroso, idem dicasi per improvvisati scrittori che fanno altro nella vita, vedi fabio volo,,,,per me il nocciolo della questione è quello che scrivi, la faccia e la notorietà aiutano a vendere, ma non dicono se quel libro vale o meno...credo che alla fine diciamo la stessa cosa :)

    RispondiElimina
  14. Un giustissima riflessione Francy... Adoro Faletti! concordo con quello che hai scritto... anche sul fatto che al giorno d'oggi se non sei "nessuno" fai fatica a farti conoscere! è più facile per un personaggio già famoso poter fare dell'altro... come Brad Pitt che adesso si è ingegnato di fare l'architetto... così, dal nulla! se fossi io prima di fare una cosa del genere dovrei avere come minimo mille mila lauree... ma per chi ha i soldi tutto è più facile!!! Anche nel dorato mondo delle celebrità comunque si capisce chi ci sa fare veramente e chi no.... ;) e allora non c'è fama che tenga!!!

    RispondiElimina
  15. È proprio quello il punto, non è che uno che già fa una cosa non può farne altre, è che questi tizi hanno la strada spianata, perché, già lanciati, rispondono a certi requisiti di mercato, mentre se un pincopalla di noi è magari cento volte più interessante ha difficoltà solo a farsi leggere GRATIS. Ma vogliono tutto loro? Anche dal punto di vista materiale, chi ha tanto, chi moooolto meno. Così dei talenti non vengono mai fuori, mentre altri vengono riproposti in tutte le salse, spesso anche poco ingegnose e banali.
    Non ho letto il romanzo di Ligabue, non giudico mai senza aver testato, però mi pare che contenga cose arcinote, cliché di decenni. Magari li ha riproposti bene, magari mi piacerebbe anche, ma le idee, non so...
    Faletti, forse non pessimo, ma probabilmente nell'underground c'è gente che meriterebbe pubblicazioni analoghe, opportunità.
    Volo è... paraculo, eheh, come si suol dire "ha capito tutto". Poi magari lui è realmente così ed è quello il suo essere...
    Bacio. :*

    RispondiElimina
  16. Le tue domande non fanno una piega e trovano risposte che fanno male a chi vive di scrittura: spesso (anche se su questo potrei aprire una lunga parentesi) c'è la convinzione che per essere veramente qualcuno bisogna passare per la televisione, ma è una convinzione. Per trovare spazio bisogna scrivere qualcosa di interessante, se non si trova spazio è perché si pensa di non averlo fatto. Insomma, non si è convinti abbastanza e tutte le scelte "rispondono" a questa convinzione, dandole forza. Ma è un mio parere...Baci

    RispondiElimina
  17. Allora...il romanzo di Liga non l'ho letto quindi mi intriga la tua breve recensione e lo metto nella (lunga) lista dei libri da leggere. Faletti mi piace, anche se il primo romanzo è insuperabile: gli altri hanno perso un po' di mordente, mentre pare che l'ultimo (che non ho letto) sia bello quanto il primo. Leggo Fabio Volo nei momenti di evasione perché, come dici tu, è capace di raccontare il quotidiano come pochi. Ha una prosa trascinante che ti fa leggere il libro in 2 gg! Detto questo, sì, essere famosi ti spalanca le porte, ma poi i contenuti servono, altrimenti si diventa il "famoso che ha scritto il libro" e basta, certo non un caso editoriale. Purtroppo molte case editrici vogliono "andare sul sicuro" e fare affari, anziché investire negli sconosciuti ma potenzialmente talentuosi scrittori...

    RispondiElimina
  18. GIULIA: allora prima vado al Grande Fratello, cerco di diventare famosa e poi mi diletto in tutti i mestieri possibili :P

    RispondiElimina
  19. Un altro indicatore di quanto siamo "letterariamente" degradati è datto dalle riviste scandalistiche che vendono più di quelle "serie". Il talento è ormai sotterrato dal valore mediatico di chi scrive, che ha sempre e comunque priorità.
    Buona serata

    RispondiElimina
  20. OCCHIO SULLE ESPRESSIONI: ah ah ah ... sei troppo forte, tu non ti risparmi mai, hai idee precise e risposte a tutto :P

    MARIA: invece c'è gente convinta a giro e anche brava, ma non è proporzionale alle opportunità, dobbiamo essere sinceri ... a volte la determinazione non basta. Comunque rispetto il tuo parere :)

    TURISTA DI MESTIERE: parli di APPUNTI DI UN VENDITORE DI DONNE? te lo consiglio vivamente, è stato, come dici tu, insieme al primo, una delle sue opere più riuscite :)

    RispondiElimina
  21. MARCELLO: eh si, osservazione acuta, non c'avevo mai pensato perchè quando vado dal parrucchiere e me le rifilano, ho sempre come riserva un libro ... il talento c'è, è che non è preso seriamente in considerazione, purtroppo

    RispondiElimina
  22. Secondo me la più riuscita recente scoperta scrittrice è Barbara D'Urso.

    RispondiElimina
  23. MATTEO: ?!!! ah ah ah ... oh mio dio, per me, già è agghiacciante come presentatrice, soprattutto quando a fine puntata si slancia dalla sedia e si batte la mano sul cuore quando saluta gli spettatori ... :-/ spettacolo peggiore non c'è nè!

    RispondiElimina