7 dicembre 2011

La meraviglia delle piccole cose di Dawn French

"La  meraviglia delle piccole cose"
di Dawn French
Casa editrice: Leggereditore
anno di pubblicazione: 2011
pagine: 384
Prezzo: 14 euro

I protagonisti di questa storia sono la famiglia Battles composta da Mo [la madre], una psicoterapeuta infantile vittima di una crisi di mezz'età. Dora, quasi maggiorenne, da grande vuole fare la cantante, con un'unica amica, ossessionata dalla dieta, dalle extension, i capelli biondi, facebook e un fidanzatino che l'aveva ingiustamente smollata dal nulla, si vedeva brutta, insignificante e perennemente fuori luogo. Peter che si fa chiamare Oscar, come Oscar Wilde, è un ragazzo geniale, con un modo di vestire eccentrico, amante delle belle cose, protettivo con la sorella, i suoi ragionamenti lo facevano sembrare più grande dell'età che aveva. E infine il Padre di Dora e Peter, nonchè marito di Mo, che lavorava con i computer e Pamela, la nonna, che sapeva preparare dolci buonissimi e s'improvvisava consigliera di chiunque di loro nel caso del bisogno.

La storia è strutturata in un insieme alternato dei pezzi di diario dei vari personaggi che sfogano le loro frustrazioni e insicurezze della vita di tutti i giorni: Dora in piena fase adolescenziale, più preoccupata a quello che gli altri pensavano di lei, che lei di se stessa, era una ragazza normale, con i soliti sogni e le incertezze che hanno i giovani della sua età. Ho ritrovato in lei, alcuni aspetti caratteriali che ho avuto anche io, quando ingigantivo negativamente il mondo e non riuscivo a vederci una via d'uscita concreta ai problemi in cui sbattevo la faccia, pensando di essere l'unica vittima del sistema [più andavo avanti nella lettura e più cercavo di rassicurarla che questa sarebbe stata solo una fase e tutto sarebbe cambiato]. E poi c'è Mo che aiutava i ragazzi a superare le loro crisi, ma non sapeva gestire quelle dei propri figli, per non parlare del fatto che lei, diversamente da Dora, non si vedeva più bella come lo era un tempo, questo la porterà a commettere errori che per fortuna riuscirà a riparare prima che diventassero irreparabili. E infine c'è Peter/Oscar che è il più particolare e divertente della storia, un ragazzo, che a differenza della madre e della sorella, è così tanto consapevole di se stesso, che il suo egocentrismo a tratti pseudo-comico, lo porterà a viver con leggerezza anche le situazioni più imbarazzanti.

Partiamo dal presupposto che le FAMIGLIE PERFETTE non esistono e non esisteranno mai e questo romanzo ne è la dimostrazione vivente. Mi è piaciuto molto, perchè nonostante il tono leggero che assume, racconta che, nonostante la famiglia perfetta non esista, se una famiglia si ama, si aiuta, si sostiene, si incoraggia, gli ostacoli si possono saltare a piè pari e risolverli. Inoltre riveste a pieno titolo il tipico Humour inglese, più pronunciato in alcuni personaggi che in altri. La lettura è scorrevole e devo ammettere, che l'ho trovato davvero molto molto ironico.

Potrebbe essere un ottimo regalo di Natale!


19 commenti:

  1. Ottimo consiglio!!! Grazie!! :-)

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  2. E' un racconto davvero originale e Oscar è il mio personaggio preferito! Fin dall'inizio mi ha fatto ridere a crepapelle! E' un'ironia molto british è vero, ma permettimi di dissentire sul fatto che sia più ironico dei romanzi della Kinsella! Anche perché si tratta di generi diversi e di un uso dell'ironia completamente differente!

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  3. CHIARETTA: bè, oguno ha il suo parere, però forse non son stata capita. ho letto svariati romanzi della kinsella. Volevo fare il paragone fra 2 scrittrici inglesi ... e so che la Kinsella tratta un genere diverso, però tutte e due hanno il classico english humor, ma Dawn French l'ha reso ancora più pungente e ironico, irriverente, cinico ... mi sembrava che il paragone centrasse qualcosa in questo senso :P

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  4. Io questo libro l'ho letto, nel complesso ne ho avuto un ottimo giudizio, sopratutto, come dici tu sul tema famiglia, ma a tratti l'ho trovato noioso e scontato sopratutto la crisi di MO è davvero estenuante ad un certo punto!
    Paragonarlo con la Kinsella non ha davvero senso, c'è un abisso enorme fra le due autrici!Forse non hai letto bene i libri della Kinsella altrimenti non avresti azzardato un paragone!

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  5. MARIANNA: bè ognuno ha il suo parere ovviamente. Rispetto il tuo modo di pensare, anche se a me questo libro, al contrario di te mi è piaciuto molto. Comunque mi dispiace, ma i libri della Kinsella li ho letti e bene, è stato travisato il mio modo di paragonarli. Comunque ho provveduto a togliere tale paragone perchè non ho voglia di discutere e di sentirmi dire che non ha senso, visto che ognuno giudica i libri in base a come li percepisce, e non a come li percepiscono gli altri. Ti ringrazio lo stesso per il commento che mi hai lasciato.

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  6. @Francescast: nessuno ha voglia di litigare per carità! ^_^ E' la nostra opinione e non devi togliere un commento soltanto perché qualcuno non è d'accordo! E' bello confrontare e discutere le proprie idee, non si deve per forza finire col bisticciare!

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  7. Non ho ancora letto questo libro, quindi non posso fare confronti.
    In compenso quello che ne scrivi, mi ha messo una gran voglia di leggerlo.
    Leggerlo, più che regalarlo :)
    Grazie Francesca e buona giornata!
    Lara

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  8. Francesca, mi sembra davvero esagerato cambiare una propria opinione perchè gli altri non approvano! è il tuo pensiero e io lo rispetto ti dico solo che io no la penso come te, i blog sono belli per questo o NO? se ti senti offesa dalle mie parole mi dispiace ma è quello che penso e te lo dico!

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  9. CHIARA: ma lo sai che io ti adoro e non potrei mai litigare con te :) ... Il punto è che volevo fare un paragone sullo stile di umorismo inglese di entrambe, lo so che è diverso :P come son diverse le storie che trattano e che hanno trattato, quello di Dawn French è molto pungente, cinico, spietato quello della Kinsella è più divertente e ruota principalmente intorno al personaggio protagonista, sul quanto lei si sente sfigata, sulle sue gaffe ... Mi piace confrontarmi e discutere, però mi da fastidio quando il confronto è sostituito da un giudizio! non mi riferisco a te ovviamente :P

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  10. LARA:allora poi aspetto il tuo parere :P buona giornata anche a te :P smack

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  11. @Francescast: ^_^ grazieeeeeeee :D Troppo gentile!!!! Diciamo che con la spiegazione che hai dato ora si comprende di più il paragone che volevi fare e sono d'accordissimo con te! Baciiii

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  12. MARIANNA: questo era il tuo parere, però ti faccio notare che il tuo parere era più che altro un giudizio. "Forse non hai letto bene i libri della Kinsella altrimenti non avresti azzardato un paragone!" lo è ... non ti pare? se io venissi nel tuo blog e ti dicessi: No guarda che non è come tu hai scritto, ma almeno l'hai letto? come ci rimarresti? il punto è questo. non sono offesa dalle tue parole, si fa per discutere e sarai sempre libera di dirmi ciò che pensi se ti va di farlo. Però non puoi dire, in generale, a una persona che il suo paragone non ha davvero senso, perchè troverai sempre qualcuno dall'altra parte che a sua volta ti dirà con educazione che è un tuo parere, ma che cmq scrive le cose come gli pare. Tutto quà!

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  13. CHIARETTA: smack :P è che lo sai che i post, se li fai troppo lunghi, poi perdi la concentrazione, quindi, era sottinteso che stavo parlando a chi piace leggere libri come me, e che conoscesse il genere e capisse. RICONOSCO DI ESSERE STATA MOLTO CRIPTICA, la prossima volta mi spiegherò meglio ah ah ah buona giornata :P

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  14. E' sempre più raro trovare famiglie che nella loro imperfezione si rispettano e in qualche modo trasmettono l'amore, il sostegno. Mi sembra che si sta procedendo verso un futuro fatto di famiglie composte da un solo elemento. Ehm.

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  15. Ho una pila di libri sul comodino e su carta (come lista) che mi basterebbero una vita. Ma segno anche questo perchè da come l'hai descritto deve essere un libro che scorre e di piacevole lettura!

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  16. MATTEO: eh si, hai ragione ... per fortuna ho una di quelle famiglie che nella sua imperfezione è molto unita e si sostiene in ogni circostanza, giusta o sbagliata che sia :)

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  17. MARAPTICA: si si ... segnati anche questo, vedrai che non te ne pentirai :P

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  18. Ho visto il link a questa recensione grazie a LinkWhitin, mentre sbaveggiavo sul post de "L'acustica perfetta" (sì, lo so che non è una bella immagine, ma voglio fortissimamente quel libro e tu non fai che alimentare questa mia voglia!).
    Dicevo che ho visto questo link e mi ha incuriosita la foto della copertina: è bellissima! E anche il libro mi incuriosisce, quindi vola dritto dritto in wishlist ;)

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