31 dicembre 2012

Libri Libri Libri ... Per salutare l'anno che se ne va!

Questo 2012 sta per terminare ... e aggiungiamo tutti in coro: MENO MALE!

Non sono brava a fare bilanci. Sono una persona decisamente pratica. Se mi costringete a pensare a cosa pretendo, ambisco, desidero dall'anno che verrà ... davanti vedo il vuoto totale. 
Quindi vi dico solo quello che vi aspetterà a breve termine su questo spazio e lo farò raccontandovelo per immagini:
BUON ANNO pieno di Libri!

29 dicembre 2012

Lo spacciatore di Carne di Giuliano Sangiorgi [Frasi II parte]


Viviamo in un mondo di solitudini parallele che non vogliono condividere ossigeno.
Vogliono avere più aria da respirare anche a costo che si resti soli per sempre finchè l'ultimo uomo avrà tutta l'aria per sé e anche tutta la solitudine di miliardi di persone che non ci sono più.
L'Universo, ormai, viaggia al contrario rispetto alla sopravvivenza dell'umanità intera.
L'umanità è quell'uomo che resiste e sopravvive all'anidride carbonica degli altri.

A breve su questo spazio la recensione di questo libro

28 dicembre 2012

Lo spacciatore di carne di Giuliano Sangiorgi [Frasi]

La mia stanza è al centro.
Quale posto migliore per un essere trasparente come me?
Trasparente: Questo penso di chi non riesce a SENTIRSI e a FARSI SENTIRE.
Questo penso di chi preferisce restare comodo con piedi sanguinanti su una lama affilata di rasoio piuttosto che volare dall'una o dall'altra parte.
Questo penso di me.
Sì, e del mio odore inutile.
Credo sia difficile accorgersi di me senza ricorrere a un atto di nascita, crescita o morte.
ESISTO
Lo so per certo se mi guardo nei sorrisi in foto degli altri. 
Sono quello in alto a sinistra con la faccia che non si fa spazio perchè non si sporge.
Sono quello che in un film lungo una vita avrebbe la leggerezza di una comparsa eterna.
Riempio allo stesso modo il quadro dei miei giorni e di quelli altrui.
INOSSERVATO.
Non sono mai il protagonista dei miei giorni.
Sono sempre il secondo termine di paragone.
[...]
Io non sono!
Non saprei dire "IO SONO".
La negazione è una bella invenzione del tempo e credo che abbiano pensato a me prima di crearla.
Lasciami conoscere CHI SEI e ti dirò CHI NON SONO.
Ci vogliono palle grandi per dire IO SONO.
Io non le ho.

27 dicembre 2012

La Poesia di Vasco Rossi di Antonio Malerba [recensione]

La Poesia di Vasco Rossi
di Antonio Malerba

Una Interpretazione

ZONA 2012 
pp. 88 - EURO 10 
ISBN 978 88 6438 315 6

Ascoltando le canzoni di Vasco, ma anche leggendone le interviste e gli scritti, si ha la sensazione di una grande coerenza e profondità di significati. Tra i temi più sentiti: il sentimento del finito, la crisi delle verità, la vita come caos, il male di vivere, il valore consolatorio della musica.

Prefazione: L’incessante opera di produzione e distruzione del divenire include per l’uomo la minaccia che ciò che lo circonda o lui stesso vada perduto. Un avvenire che può realizzare in ogni istante l’eventualità del non essere più che accompagna ogni altra possibilità. La fine è la condizione inevitabile e la possibilità sempre presente che determina l’intera nostra esistenza. Viviamo inscritti in un orizzonte di temporalità dove i caratteri dominanti sono precarietà e insufficienza. […] Facendo esperienza del limite, in tutte le sue dolorose manifestazioni, apprendiamo il destino di nullità del nostro stare al mondo. La finitudine è la circostanza dell’essere esposti al vuoto di una cancellazione. Il già stato dischiude l’abisso di un tempo bruciato, relegato nella dimensione della mera assenza, di ciò che non è e non sarà più.Vivere è un assistere impotenti allo scivolare dell’esistente nel nulla del passato. [editrice zona]

RECENSIONE: Qui ci troviamo di fronte a un vero e proprio esperimento poetico-filosofico su uno dei più grandi cantautori del panorama italiano. Tutti, chi più chi meno, conosciamo le canzoni di Vasco Rossi. Io lo ascoltavo in particolar modo nella fase dell'adolescenza e lo adoravo. L'ho sempre considerato un vero e proprio poeta che per chissà quale motivo riesce con poche parole a toccare le corde dell'anima di ognuno di Noi. Ammetto di averlo visto cantare dal vivo una volta sola, allo stadio di Firenze ... ed è un inspiegabile trascinatore di folle, è un rocker [anche lui si definisce così], è uno di quei cantanti che ti lasciano il segno e non sai qual è la magia che attua per trasmetterti quella sensazione di disincanto in cui speri di uscirne il più tardi possibile.


Questo libro, a parer mio, analizza due aspetti fondamentali:
  1. L'Autore si pone l'obbiettivo di spiegare i concetti del cantante che seguono una poetica ben precisa, lineare e coerente con un determinato agire filosofico: Vasco infatti è profondamente influenzato dal pensiero di Nietzsche. Il flusso inarrestabile degli eventi che accadono e non puoi fermarli. Il corpo e lo spirito. L'andare avanti lasciandosi trascinare dal vento dell'esistenza. Le cose che si muovono, si dicono, si credono, si pensano e poi cambiano. Gli ideali visti ora come utopie. Le sue ironiche fotografie della realtà e la vita che va considerata come un gioco. Il gustare l'attimo come orizzonte privilegiato del nostro agire senza rimpianti. Il suo non credere in Dio e il ritenerlo come un appiglio dei popoli per farsi possedere da qualcuno e infine l'amore per l'arte che è un'ancora di salvezza e la possibilità per ognuno di esprimersi e liberare i propri malesseri ...
  2. L'autore illustra la linea stilistica adottata da Vasco per scrivere le sue canzoni: In una sua intervista il cantante racconta che, quando era ragazzo, amava profondamente i cantautori degli anni 70. Si rese conto però che avevano un modo di raccontare le cose troppo lungo. Invece per lui i giovani avevano voglia di ascoltare melodie in cui ci fossero meno parole e così si avventurò in un esperimento come "Toffee", seguito poi da "Ogni volta", fino ad arrivare alla più recente "E ..." portandolo al successo di adesso. Il suo "pensiero breve" quindi [spiega Antonio Malerba] non è altro che il tentativo di sfuggire a riflessioni sistematiche evitando periodi lunghi e articolati. I linguisti [soprattutto quelli della vecchia scuola] lo definirebbero un impoverimento vero e proprio del linguaggio. Secondo me [come la pensano anche molti suoi fan] è stata la mossa vincente per esprimere le emozioni per quello che sono, cioè meno complicate di quel che crediamo. Non abbiamo bisogno di chissà quali termini per dire come ci sentiamo, cosa proviamo, che ci passa per la testa. Lo disse anche un filosofo del linguaggio che "Il mondo predilige a priori la semplicità", perchè la semplicità , non è sinonimo di ignoranza, ma è l'arma vincente per rendere la musica un "prodotto" comprensibile e alla portata di tutti e se ben fatto, profondo [merito che a Vasco gli va riconosciuto].
Se questo libro vi ha incuriosito e volete approfondire ancora di più la sua conoscenza, vi lascio il link del sito dedicato a esso:


Francesca

24 dicembre 2012

Buon Natale!

Ok Ok ... Oggi è solo la Vigilia e fare gli auguri in anticipo porta male ... ma non so se nei prossimi due giorni riaccenderò il computer, quindi piuttosto che correre il rischio di sparire nel nulla, io [Francesca] e Veronica [la mia collaboratrice] vi facciamo:

RACCOMANDAZIONI: Non vi sfondate di cibo, fate i bravi, scartate i regali, passate tanto tempo con la vostra famiglia e per ultimo Leggete qualche Buon Libro [che non guasta]!

22 dicembre 2012

La spiaggia delle anime di Roberto Alba [recensione]


LA SPIAGGIA DELLE ANIME
di 
ROBERTO ALBA

Editore: Gremese
Collana: Crimen
Pagine: 182
ISBN: 9788884407412
Prezzo: € 7,90


Una storia intrigante dai risvolti misteriosi che si dipana in ben tre assi temporali fortemente intrecciati tra loro.

1938
La stanza di un albergo nell'isola di Rodi è teatro di un efferato omicidio: il corpo del colonnello Ronaldo De Magistris viene ritrovato con una baionetta conficcata in gola, nudo e legato al letto. L'assassino ha rubato dei documenti estremamente importanti, in grado di ripercuotersi sulle stesse sorti dell'imminente conflitto bellico.
Il veliero Principessa Margherita I del conte Paolo Marrone si trova ancorato nel porticciolo di Lindos con a bordo la contessa Mafalda de La Vigne, la sua domestica Giulietta Sacchetti, il marchese Filippo di Acquariella, la moglie Matilde Fernetti, il medico Alessandro Giacchetti, il pittore Adrien Fournier e il mozzo Marcello. Poco prima di salpare, un nuovo ospite si aggiunge a questo gruppo di italiani in vacanza, il quale si trova inesorabilmente invischiato nell'omicidio e in possesso dei documenti rubati: tra di loro si scatena una vera e propria battaglia psicologica per scoprire la verità.

1978
Carlo e Luisa sono in vacanza nel Mar Egeo su una barca noleggiata per l'occasione. Un incidente causa la caduta in mare di Carlo, ma grazie alla prontezza della moglie riesce a salvarsi. Notano un isola poco lontana dove decidono di riposarsi e riprendersi dalla disavventura. Questo luogo scatena delle vere e proprie connessioni psicologiche con persone che in un tempo lontano hanno messo piede sull'isola.

2009
Valerio è un avvocato divorzista, senza legami amorosi, tormentato da sogni ricorrenti e da eventi che sembrano scollegati dalla sua realtà. In seguito all'ultima seduta dalla psicologa, la quale lo ha sottoposto a ipnosi, decide di partire per scoprire la verità su quanto gli sta succedendo. L'isola di Rodi lo metterà di fronte a una verità inaspettata, in grado di chiarire ogni cosa.

Un romanzo avvincente, un puzzle temporale che riesce a incastrarsi perfettamente lungo l'asse della narrazione e a rendere la vicenda ricca di colpi di scena e di punti interrogativi che lentamente riescono a ottenere risposte. La scrittura stessa è attenta e precisa, contribuendo a rendere la lettura molto scorrevole. L'autore unisce mistero, avventura e suspense, dimostrando uno studio accorto della storia, dei miti e di ricerche, conferendo un senso complessivo al romanzo che non si può fare a meno di apprezzare.
Coinvolgente e consigliato a tutti coloro che amano una commistione ben gestita di più generi letterari.

Veronica

16 dicembre 2012

Give Away natalizio: The winner is ...

Ed eccoci arrivati al momento dell'estrazione del fortunato vincitore che riceverà come splendido regalo di Natale, fatto da me, per uno di Voi, una copia del Libro "La meccanica del Cuore" di Mathias Malzieu.


La modalità di cui mi avvalgo per sorteggiarlo è Random.org ... che è un generatore di numeri casuali. Nel post precedente, quello pubblicato stamattina, ho assegnato a ognuno di voi, il vostro numero ...

Ma passiamo ai fatti concreti. The Winner is ...

Il numero 35, ovvero FEDERICA 
[http://nuvolarosa-creazioni.blogspot.it/]

Complimenti!

Scrivimi una mail a contorsionistaparoleblog@gmail.com

Hai tempo fino a domani sera per farti viva, se no provvederò a sorteggiare un altro vincitore!

Grazie ancora a tutti i partecipanti!

Lista Partecipanti GiveAway Natalizio [La meccanica del Cuore di Mathias Malzieu]

Come promesso, questa mattina pubblico la lista dei partecipanti al mio GiveAway Natalizio dove mettevo in palio una copia di "La Meccanica del Cuore" di Mathias Malzieu. Siete stati davvero numerosi ... Oltre le mie aspettative e quindi vi ringrazio per la vostra partecipazione, ma ahimè il vincitore è uno solo!

Quindi osservate bene il numero che vi ho assegnato ... perchè oggi pomeriggio provvederò a estrarre il fortunato che riceverà sotto l'albero questo bel regalo!

PARTECIPANTI:
  1. Mammola
  2. Letizia
  3. MemoriaRem
  4. Maruzza
  5. Barbara Villa Mastropierro
  6. Taccodieci
  7. Stefano M.
  8. Eugenio M.
  9. Strawberry
  10. Lovels
  11. Debora
  12. Audrey18
  13. sasuke bobaus
  14. Sally
  15. Antonietta Di Marino
  16. Chicca
  17. Veronica
  18. Diario magica avventura di Federicasole
  19. Sara Imbesi
  20. Paola Paolaa
  21. Slela
  22. Celeste76
  23. Laddy91
  24. Claudia Boccini
  25. La Locanda dei Libri
  26. Jules
  27. Fraghi88
  28. MammaManager
  29. Alessia P.
  30. Debora C.
  31. Alessandra M.
  32. Erica Aster Erle
  33. Chiara Dainese
  34. Natalya Yanzina
  35. Federica
  36. Emanuela M.

14 dicembre 2012

La Manomissione delle Parole di Gianrico Carofiglio [recensione]

La Manomissione delle Parole
di Gianrico Carofiglio

genere: Critica Letteraria e teatrale
Editore Rizzoli
Pagine: 180
Prezzo: 13 Euro
ISBN: 9788817043687
Uscito il 20 ottobre 2010


Le nostre parole spesso sono prive di significato. Ciò accade perchè le abbiamo consumate, estenuate, svuotate con un uso eccessivo e soprattutto inconsapevole. 
Le abbiamo rese bozzoli vuoti. 
Per raccontare, dobbiamo rigenerare le nostre parole. Dobbiamo restituire loro senso, consistenza, colore, suono, odore. E per fare questo dobbiamo farle a pezzi e poi ricostruirle. Nei nostri seminari chiamiamo "manomissione" questa operazione di rottura e ricostruzione. 
La parola manomissione ha due significati, in apparenza molto diversi. Nel primo significato essa è sinonimo di alterazione, violazione, danneggiamento
Nel secondo, che discende direttamente dall'antico diritto romano [manomissione era la cerimonia con cui uno schiavo veniva liberato], essa è sinonimo di liberazione, riscatto, emancipazione.
La manomissione delle parole include entrambi questi significati. 
Noi facciamo a pezzi le parole [le manomettiamo nel senso di liberarle dai vincoli delle convenzioni verbali e dei non significati]. Solo dopo la manomissione, possiamo usare le nostre parole per raccontare storie.

Questo è un pezzo tratto dal romanzo "Ragionevoli Dubbi" dove c'è un episodio in cui si narra dell'avvocato Guerrieri che in una delle solite notti insonni, fa un giro nella sua libreria di fiducia e trova questo "trattato". I lettori pensavano che questo esistesse davvero ... Ma poi lo scrittore stesso c'ha tenuto a chiarire che è stato tutto frutto della sua fantasia. Fatto sta che poi ha deciso di scriverlo davvero e quindi eccoci qui a parlarne.

Ci ritroviamo di fronte e una "vestito" totalmente diverso da quello che siamo stati abituati a indossare perchè:
  1. Non è un romanzo
  2. E' un saggio vero e proprio
  3. Vi è stato uno studio approfondito per redigerlo e quindi troverete una ricerca bibliografica molto curata 
Carofiglio fa una riflessione seria e importante sul senso delle parole ripercorrendo la storia di chi, con la lingua italiana, c'ha avuto a che fare, dando un rilievo particolare a alcune di queste come: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza e scelta ... 

L'Obbiettivo fondamentale è comunque quello di restituire loro un significato autentico ... perchè parlare è anche agire, è democrazia, è libertà! Mi ha molto colpito quando viene citato 1984 di George Orwell e la "neolingua" per spiegare come durante le dittature si puntava a pochi vocaboli, ripetuti allo sfinimento e stravolti dal loro senso originale. Questi erano usati essenzialmente per educare le masse a pensare il meno possibile e svalutare quindi quegli ideali che avrebbero potuto distruggere il sistema stesso e il suo controllo. Non esiste niente di più pericoloso di una situazione simile. Comunque questa “antologia anarchica”, come l’ha definita lo stesso scrittore, è utile, interessante, dà svariati spunti per riflettere e nonostante l'argomento, ha una capacità di comunicare diversa da quella usata dai linguisti che di queste cose se ne occupano, che lo rende accessibile a chiunque abbia voglia di avventurarcisi, senza nessuna pretesa, senza nessuna presunzione.

13 dicembre 2012

Il Commissario Fontanelli di Eugenio Musarò [recensione]

Il Commissario Fontanelli
di Eugenio Musarò

collana: Narrativa
Data di uscita: Agosto 2011
Pagine: 110
ISBN: 9788866182702

Il commissario Fontanelli, l’avvocato Zambrotta e il boss mafioso Rodolfo Alfieri, sono i protagonisti di quest’accattivante e intrigato romanzo ambientato in particolar modo, tra la Sicilia e la Capitale. Il prode commissario con astuzia e determinazione riesce a intrufolarsi sotto mentite spoglie, negli ambienti siciliani di “cosa nostra”, ma a causa di una sua leggerezza, ben presto fu scoperta la sua vera identità. Da quel momento la vita del commissario e della sua famiglia, divenne davvero difficile. L’avvocato Zambrotta era un killer al servizio della mafia, che utilizzava la sua professione di avvocato come copertura, un collaboratore esterno della criminosa associazione che ammazzava su commissione e intascava la cospicua paga. Come se non bastasse, l’avvocato Zambrotta era uno dei migliori amici del commissario. [YouCanPrint.it]

RECENSIONE: Questa storia inizia con l'ennesimo omicidio, uno dei tanti delitti irrisolti accaduti in quel periodo in città. Il protagonista, cioè il commissario Fontanelli, che si occupava delle indagini era a un punto morto. Nessuno aveva visto o sapeva niente e le prove a disposizione erano talmente poche che bisognava procedere per deduzioni. La sua unica consolazione è che poteva parlarne e confrontarsi con l'avvocato Zambrotta, suo grande amico, che di quell'ambiente ne faceva parte e quindi ne capiva qualcosa. Peccato che dietro il più prestigioso avvocato di Roma si nascondeva uno dei più temuti serial killer degli ultimi tempi. Metodico, intelligente, furbo, preciso, puntuale, affidabile. Sapeva che prima o poi avrebbe smesso con questo doppio gioco, ma per il momento ciò gli permetteva un guadagno extra sicuro per il futuro. Una sera però successe l'imprevedibile ... Fontanelli uscito dal commissariato e salito in macchina per tornare a casa venne colpito da una mitragliata di proiettili impedendogli di restare in carreggiata. Di conseguenza fu portato in ospedale. Per fortuna questi non raggiunsero gli organi vitali ... tale fatto però fu un chiaro segnale che non poteva più dormire sonni tranquilli. Chi era stato? Perchè? Per quale motivo? se lo chiesero sia Zambrotta che i suoi colleghi. Infatti lui, aveva seguito di nascosto da tutti, delle indagini sul boss mafioso Rodolfo Alfieri. Era andato a Palermo. Era riuscito a infiltrarsi ... Ma era stato scoperto e adesso era in grave pericolo.

Cosa succederà dopo? Come si evolveranno gli eventi? Ci sarà una giustizia che riporterà le cose al giusto ordine? L'Avvocato sarà scoperto? Fontanelli che fine farà?

E' un romanzo intenso dove vi è un colpo di scena dietro l'altro. Quando pensi che si stia per arrivare a una soluzione concreta ... Bam ... Succede l'inaspettato, trascinando il lettore in una voglia di riscatto che ti tiene incollato fino all'ultima pagina per vedere come si conclude.

Inoltre affronta un tema molto attuale, quello della malavita, di un poliziotto che crede nella giustizia ma che lotta con qualcosa di molto più grande di lui, mettendo a repentaglio non solo la sua vita, ma anche quella di sua moglie e dei suoi figli. La mafia e la sua macchina contorta e malsana di criminalità che macina continuamente vittime creando dolore su dolore e che probabilmente non troveranno mai impuniti i loro assassini.

Si potrà mai sconfiggerla? Arriverà mai alla sua fine?

Vi lascio con queste due domande in testa e vi consiglio di leggerlo perchè l'autore, nonostante la pesantezza dell'argomento, lo affronta con una tale semplicità e correttezza linguistica che arriverete ad apprezzarlo pure voi!

[Lo potrete acquistare in tutti i siti che vendono i libri on line]

Date anche una sbirciata al suo sito: Eugenio Musarò

9 dicembre 2012

Alle signore piace il nero di varie autrici [recensione]

Alle signore piace il nero

Storie di delitti, crimini e misfatti

a cura di A.A. V.V. 
a cura di Barbara Garlaschelli e Nicoletta Vallorani
genere: NOIR 
Casa Editrice: Sperling and Kupfer 
uscito nel 2009 
pagine 298  
prezzo 18,90 


14 racconti scritti da 14 autrici [Carmen Covito, Grazia Verasani, Barbara Garlaschelli, Cinzia Tani, Nicoletta Vallorani, Donatella Diamanti, Licia Giaquinto, Adele Marini, Daniela Piegai, Daniela Losini, Claudia Salvatori, Diana Lama e Nicoletta Sipos ed Elisabetta Bucciarelli].

Ho scoperto questo libro per caso, o meglio su Twitter [la maggior parte di voi sa che io sono una fanatica per eccellenza di questo social network e cinguetto con molta frequenza]. Tra i consigli su "Chi seguire" c'era una certa Dielle [è così che si fa chiamare], ma in realtà il suo vero nome è Daniela Losini, ho aperto il suo profilo, ho notato che aveva un sito web, ci sono entrata dentro e sono rimasta totalmente rapita dalla sua personalità, ironia e Bio così originale. Poi ho scoperto che anche lei aveva contribuito alla stesura di questo volume. L'ho contattata. Ho comprato il libro e adesso eccomi qui a parlarne.

Premetto che le raccolte di racconti non mi hanno mai entusiasmato. Sono una di quelle cose che evito di acquistare se entro in una libreria con l'intenzione di non tornare a mani vuote. Non so perchè, mi lasciano una certa amarezza addosso. Soprattutto se una storia mi piace, deve tirarla assolutamente per le lunghe, particolare che nella brevità viene sempre ridotta al massimo. Voglio vivere con e per i personaggi e non deve essere tralasciato nessun aneddoto rilevante sulla loro vita. Mi sono convinta ad avventurarmi in questo perchè sono una grande sostenitrice dell'universo femminile soprattutto se è descritto in chiave noir [amante di tale genere fino al midollo].

Ma di cosa tratta esattamente? Visto che non sono stati redatti tutti dalla stessa penna, sono molto variegati tra loro [Alcuni catturano la tua attenzione in modo disarmante più di altri] e l'unico denominatore che hanno in comune è che la protagonista principale è [appunto] una donna: assassina, vittima, respinta, innamorata, fragile, violata, sottomessa, fantasiosa, che ha voglia di amare e essere amata ... 

Ci sono storie molto attuali: Per esempio, un argomento che mi sta molto a cuore è la violenza con tutti i suoi casi di omicidi e stalking di cui abbiamo sentito parlare negli ultimi anni, e ti rendono impotente, inerme e vulnerabile di fronte a qualcosa a cui tutt'ora non sai dare una spiegazione concreta. L'Odio è Uomo, come lo è il desiderio di possesso, il vederci come oggetti intercambiabili, la paura del non saperci gestire che scatena questi sentimenti così contrastanti e univoci, da essere capaci di rovinare l'esistenza di una persona che non sa difendersi come vorrebbe. Cambierà qualcosa prima o poi? L'importante è che se ne continui a parlare! E poi ci sono storie puramente dettate dalla fantasia e surreali dove s'incontrano alieni-angeli con ali, o si viene proiettati nel passato accanto a Sherlock Holmes, o veri e propri polizieschi con vittime decapitate e assassini da trovare, catturare, arrestare ...

Ma voglio lasciare a voi la sorpresa di scoprirlo pagina per pagina, soprattutto perchè è un'antologia che fa riflettere, entusiasma, sconvolge e che vale la pena leggere!

7 dicembre 2012

Graffio d'alba di Lenio Vallati [recensione]

GRAFFIO D'ALBA 
di
LENIO VALLATI

Editore: Bastogi
Pagine: 90
ISBN: 9788862733731
Prezzo: € 14,00

"In fondo non siamo che attimi persi nell'immensità del cielo e le nostre vite sono unite insieme da un tralcio invisibile"



Il protagonista, dopo la morte del padre, si trova a dover gestire l'attività di famiglia, una fabbrica importante che si occupa di elettrodomestici. Un uomo sposato con Elena e con un figlio, Matteo, abituati a un tenore di vita elevato. Col passare del tempo, l'attività comincia ad andare sempre peggio fino a raggiungere il fallimento. Non riuscendo a confessare la situazione alla famiglia, il protagonista decide di abbandonare tutto: prende un treno, senza pensare troppo a una destinazione precisa, e si ritrova a Sesto Fiorentino. Alloggia in un piccolo hotel finché può, ma poi dopo si ritrova a vivere in mezzo a una strada proprio come un barbone. Accetta questa nuova vita, riuscendo a sopravvivere, grazie a persone del posto che si offrono generose nell'offrirgli del cibo e delle coperte per ripararsi dai mesi più freddi. Un nuovo percorso difficile che lo porterà a conoscere persone costrette nella stessa situazione, senza una casa e una famiglia, con un passato sconosciuto di cui non è dato sapere niente. 
Con un pensiero rivolto sempre alla famiglia, presente nel suo cuore, l'uomo troverà la forza di proseguire in questo cammino difficile che è la vita, pensando che per lui il futuro possa riservare ancora qualcosa di bello.

Il protagonista si trova sopraffatto dal fallimento, dalla paura di affrontare la delusione negli occhi delle persone che ama: piuttosto che parlare e affrontare la situazione di difficoltà con la famiglia, preferisce scappare e lasciarsi tutto alle spalle. 
Il protagonista diventa così un anonimo barbone, di cui seguiamo le avventure ambientate a Sesto Fiorentino, alle porte di Firenze. Una situazione che diventa per tutti uno spunto di riflessione sul presente, attanagliato da una crisi economica che colpisce i deboli: a tu per tu con un'esistenza che non sentiamo poi così lontana dalla realtà.
L'autore riesce a raccontare con una scrittura precisa e a tratti poetica una storia incredibilmente sincera e profonda. Un romanzo che ti divora e ti costringe a pensare e riflettere.

Veronica


AGGIORNAMENTO: Chi fosse interessato ad acquistare questo libro può rivolgersi direttamente allo scrittore, su Facebook: Lenio Vallati , o su questo blog, o inviando una e-mail a lenio.vallati@virgilio.it. Vista la vicinanza al Natale, lo scrittore lo vende a 10 euro,  spese di spedizione comprese. 

6 dicembre 2012

Un uso qualunque di Te di Sara Rattaro [recensione]

Un uso qualunque di te
di Sara Rattaro

Pagine: 208
Prezzo: 12,00 
Formato: 21,5 x 14 cm.
Legatura: cartonato con sovraccoperta
Data pubblicazione: 14 Marzo 2012
ISBN: 9788809771338 

Una storia che esplode nella testa e nel cuore. Un'emozionante confessione femminile così autentica da lacerare il cuore. 

Trama: È quasi l’alba di un giorno di primavera e Viola, madre e moglie inquieta e distratta, riceve una telefonata. È il marito che le dice di correre subito in ospedale. Ma Viola non è nel suo letto. Comincia a rivestirsi in fretta e, tra un reggicalze che non si chiude e le décolleté lasciate chissà dove, cerca di richiamare Carlo per sapere in quale ospedale andare e che cosa sia successo. E così sullo scolorare della notte, mentre i semafori si fanno sempre meno luminosi e i contorni delle strade diventano più netti, Viola arriva dove avrebbe dovuto essere da ore. Quella che ci racconta senza prendere mai fiato è una vita fatta di menzogne, passione, tradimenti, amore, sensi di colpa e rimpianti. Ma adesso non è possibile mentire, il terrore e la verità la aspettano in quella stanza d’ospedale dove le sue bugie non la potranno più aiutare. [giunti narrativa]

Recensione: Viola è sposata con Carlo e hanno una figlia che si chiama Luce. Si sono conosciuti quando lei aveva 16 anni durante un'assemblea. Lui oltre a essere il rappresentante d'istituto, è anche il ragazzo più bello della scuola. Ma, invece, chi è Lei? E' una caotica, sconclusionata, uno spirito libero, gestisce una galleria d'arte con la sua amica d'infanzia Angela perchè ha un efficace fiuto per gli affari e non va per niente d'accordo con la madre di suo marito, che al contrario, la ama molto più di quanto ama se stesso. Viola, a modo suo gli vuole bene, ma lo tradisce ... Cosa che fa, ancor prima di sposarsi. Il primo è un certo Massimo di cui s'innamora alla follia, anche se non va come avrebbe creduto o voluto, poi rimane incinta, e tutto finisce ... Chissà se sarebbe continuata la loro storia se fossero rimasti insieme come desiderava. Questo continuava a domandarselo nonostante i 20 anni di matrimonio alle spalle. Fatto sta che, nonostante tali domande diventa, nella sua immutabilità, una vera e propria traditrice seriale. Mentire è qualcosa che aveva ormai imparato bene. Anche quella sera, con la solita scusa che ha una cena di lavoro, lascia il marito e la figlia intenti a fare una tesina di storia e s'incontra con l'ennesimo uomo, uno dei tanti, conosciuto in galleria. Ma non è un'uscita come tutte le altre. Luce rischierà di morire, Carlo la cercherà disperatamente senza riuscire a trovarla e verranno a galla quei segreti che rovineranno per sempre l'equilibrio della loro famiglia.

Rimani colpita da questo libro anche solo osservando la sua copertina. Poi lo apri e inizi a leggerlo e lo divori perchè non riesci più a staccare gli occhi dalle parole. Il romanzo è narrato in prima persona, in una una sorta di diario segreto, e si sussegue in una serie di flash back che riguardano sia gli eventi passati, ma anche quelli presenti, della protagonista. Il linguaggio usato è semplice ma non scontato, denso, coinvolgente, straziante, malinconico, triste ... Ti scuote e ripercuote in modo così viscerale da coinvolgere tutti i sensi. Non riesci a odiare gli atteggiamenti di questa donna talmente umana e imperfetta da essere perfetta così com'è, che non la cambieresti nemmeno di una virgola. Per quanto ci costi fatica ammetterlo, ognuno ha un proprio modo di amare, di fare la moglie, di sentirsi una madre ... e qui, tante certezze che credi di trovare come prerogativa essenziale del far parte dell'universo femminile vengono totalmente ribaltate. Viola la ami. Viola la disprezzi. Viola alla fine la accetti anche se non condividi la sua scelta così drastica.

Una storia che va dritta al cuore e in alcuni casi ti strazia dentro.

3 dicembre 2012

Un uso qualunque di Te di Sara Rattaro [Frasi]


Frasi:

Comunicare è la prima cosa che impariamo a fare.
E in qualche modo, con il passare del tempo, lo facciamo sempre meglio.
Ma per uno strano motivo, crescendo iniziano le difficoltà.
A volte ti mancano solo le parole o hai un vuoto di memoria.
Altre volte l'imbarazzo ti blocca perchè la situazione è troppo difficile.
Più ampliamo il nostro vocabolario più diventa complicato farne un uso adeguato.
Ci sono cose di cui non possiamo parlare e altre che nemmeno vogliamo sentire nominare.
Alcune le teniamo dentro come segreti, altre le sputiamo come sentenze.
La cosa certa è che alcune parlano da sole.

[Un uso qualunque di Te di Sara Rattaro]

30 novembre 2012

Vederla morire di Stephano Giacobini [recensione]

VEDERLA MORIRE
di 
STEPHANO GIACOBINI

Editore: Spoon River
Collana: Dark Side 
Pagine: 224
ISBN: 9788897122364
Prezzo: € 9.90


Angelo Mistretta e Clarissa Olivero sono due giovani innamorati in procinto di sposarsi. Lei borghese, figlia di un dirigente della Fiat, con il desiderio sincero di aiutare il prossimo; lui laureato in "Scienze della comunicazione", giornalista e figlio di una famiglia più modesta. 
Il padre della ragazza, Pier Carlo Olivero, si oppone a questa unione, per lui inaccettabile.
Nella chiesa della Grande Madre si celebra il matrimonio: a officiare il rito nuziale don Luigi Vagnino, profondamente legato alla coppia, soprattutto ad Angelo.
A conclusione dell'evento, tutti gli invitati si recano al ristorante: Angelo e Clarissa sono a bordo di una Rolls Royce, noleggiata appositamente per la giornata. Lungo il tragitto, hanno un terribile incidente, nel quale perde la vita la novella sposa.
All'apparenza un tragico incidente, ma il prosieguo della narrazione dimostrerà che c'è molto di più da scoprire. 
Il ligio don Vagnino si è adoperato perché la trascrizione del matrimonio avvenisse subito dopo il rito, contribuendo a renderlo effettivo da subito; in questo modo il marito è l'erede dei 2/3 del patrimonio della moglie, particolarmente cospicuo. Pier Carlo Olivero, indirizzato dalle visioni di una cartomante, cercherà di dimostrare il coinvolgimento di Angelo Mistretta nella morte della figlia, secondo l'uomo non accidentale. La poca fiducia nella giustizia, lo spingerà anche a pensare di agire da solo per ottenere qualche risultato.
Si intersecano, inoltre, le storie di altri personaggi del romanzo, soprattutto quella di Andrea Molteni, il quale avrà un ruolo importante nella risoluzione del caso.

Il romanzo è ambientato a Torino e l'ottima descrizione dei luoghi da parte dell'autore contribuisce a rendere la narrazione ancora più coinvolgente. La verità viene svelata solo alla fine, portando il lettore a divorare il libro per raggiungere delle risposte. Tutti i personaggi sembrano avere a che fare con la fine di Clarissa Olivero, ma dall'altra parte si continua a supporre possa anche essere stata una fatalità. Grande attesa e perplessità, descrizioni attente dei protagonisti, scrittura scorrevole, sono tutti elementi positivi per una piacevole lettura del romanzo. 
L'incontro e il chiarimento fra Angelo Mistretta e Pier Carlo Olivero rappresenta la scena più toccante del libro, in quanto emergono le forti differenze di mentalità dei due uomini, con alle spalle storie diametralmente opposte.
Per coloro che amano i gialli, un libro vivamente consigliato.

Veronica

GiveAway Natalizio: In palio una copia de "La Meccanica del Cuore" di Mathias Malzieu

Qualche giorno fa, ho scritto sulla pagina fan del blog su Facebook che avevo una sorpresa in serbo per voi. Tra esattamente 26 giorni è NATALE, la festa più bella e meravigliosa che ci sia in assoluto. Ma c'era bisogno di dirlo? NO ovviamente.

Comunque per ringraziarvi delle 100 mila visite appena superate, della vostra fedeltà, della vostra presenza, la passione che avete per i libri e il NATALE che sta per arrivare ho deciso di fare un bel GIVEAWAY!

AVETE CAPITO PROPRIO BENE. E il libro che ho deciso di regalarvi è proprio questo:

La Meccanica del cuore
Mathias Malzieu
Edito da Feltrinelli
Pagine 160
Uscito il 4 aprile del 2012
Prezzo 15 euro

Presentazione: Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L’amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, La meccanica del cuore è al tempo stesso una coinvolgente favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità. [Feltrinelli Editore]

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  • Una volta saputo il nome del vincitore, lo invito a scrivermi privatamente la sua mail [NON vi chiedo di farlo fra i commenti per non attirare gli SPAM gratuiti nella vostra casella di posta] e ha due giorni di tempo per farlo. Se non si fa vivo, il premio va al secondo classificato etc etc etc 
Vi è tutto chiaro? Se non vi torna qualcosa, scrivetemi, sono disponibile a rispondere alle vostre domande!

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29 novembre 2012

Ti ucciderò di Rafael Balanzà [recensione]


Ti Ucciderò
di Rafael Balanzà

pp. 160 - € 12,90 
in libreria: 28 novembre
ISBN 9788865640395

Negli anni Novanta, Valle e Cáceres facevano parte di un gruppo pop rock. Si frequentavano, giocavano e bevevano insieme. Poi si erano persi di vista. Dopo dieci anni di lontananza, i due si incontrano in un caffè. Chiacchierano animatamente e ricordano, ridono di aneddoti del passato. Di punto in bianco, Valle annuncia all'amico ritrovato che presto lo ucciderà, senza specificarne il motivo. Cáceres dovrà scoprire tutto ciò che riguarda la minaccia, e cercare di evitare il suo omicidio... e da questo momento la storia decolla procedendo emozionante fino al sorprendente finale che lascerà il lettore senza fiato.

Rafael Balanzá è nato ad Alicante nel 1969, ma vive a Murcia. Nel 2002 fonda la rivista culturale «El Kraken». Nel 2007 ha pubblicato la raccolta Crímenes triviales, che comprende cinque storie di crimini banali. Con il suo primo romanzo, Ti ucciderò [Los asesinos lentos, 2010], vince il Premio Café Gijón dell’edizione 2009. La giuria del Premio Café Gijón motiva la scelta di Ti ucciderò per l’audacia narrativa, la cui trama si basa su una struttura molto ben costruita che tiene il lettore col fiato sospeso, arrivando a un epilogo brillante e inaspettato.

RECENSIONE: Càceres aveva un negozio di animali nel centro commerciale della città, una moglie, due figli. La sua vita era esattamente come aveva sempre desiderato. Stava bene. Gli affari erano buoni. Durante la settimana lavorava e il sabato e la domenica si godeva il tempo libero sulla sua barca o a cena con gli amici. Un giorno però ricevette una telefonata dal suo vecchio amico di avventure Valle. Da giovani avevano suonato nello stesso gruppo. La loro speranza era avere successo e sfondare nel mondo della musica. Col passare degli anni era l'unico che aveva continuato a crederci e era andato avanti da solo, mentre gli altri avevano, in un certo senso, messo la testa a posto. Il successo ottenuto era discreto ... ma non da permettergli di campare solo di quello. Comunque i due, decisero d'incontrarsi in un bar e parlarono dei vecchi tempi. A un certo punto Valle si alzò per andare a comprare le sigarette e quando tornò gli disse in modo molto chiaro e secco che lo avrebbe ucciso. 

Perchè? Come mai proprio IO? Cosa avevo fatto di male? Si chiese Càceres, ma il suo aguzzino aveva una spiegazione a tutte queste domande e capì che la decisione presa oltre a essere inevitabile, non sarebbe servita a cambiare gli eventi.


Adesso provate a mettervi nei panni del protagonista: Come reagireste se succedesse a voi? Se veniste a conoscenza del fatto che qualcuno vuole uccidervi e potrebbe farlo da un momento all'altro? Cerchereste di convincerlo e distoglierlo dal suo intento? Usereste tutta la vostra facoltà di persuasione? In che modo?

E' così che cercherà di fare Càceres. Indagare sui motivi che l'hanno portato a quella scelta così drastica. A un certo punto però, la storia prenderà una piega diversa da come uno si aspetta. Quando ti succede una cosa simile il tuo modo di guardare la vita cambia e inizi a essere meno positivo nei confronti di tutto quello che hai intorno, persone comprese. Qui, infatti, non troverete spargimenti di sangue plateali, ma i meccanismi che vengono adottati sono molto più profondi perchè cambia la prospettiva che hai nei confronti di quello che sei, che fai e hai intorno: Ti isoli, Tutto va male, tua moglie non è quella che credevi ... Insomma la fine è condizionata da un vero e proprio colpo di scena dove i ruoli si ribalteranno perché uno troverà la pace e l'altro la condanna eterna.

E' un romanzo avvincente, entusiasmante, disarmante soprattutto se provi a identificarti con la vittima. Le sensazioni che ti suscita, ti spiazzano nel vero senso del termine, provocando dubbi esistenziali e un crollo delle tue certezze inspiegabile. Non è mai stato piacevole per nessuno ricevere una notizia simile ed è altrettanto complicato accettarla, come lo è sapere che c'è qualcuno disposto ad ammazzarti e che i motivi scatenanti sono che il tuo assassino ha dei malesseri che si porta dentro. In ballo c'è o la tua VITA o la tua MORTE e non puoi né negare l'evidenza, né arrenderti passivamente a chi ha già deciso per te, senza rischiare di cadere in uno stato di pazzia totale.

Vi consiglio di leggerlo se vi piacciono quei romanzi che vi tormentano interiormente e se amate i noir. In ogni caso sappiate che NON VI DELUDERà.

25 novembre 2012

Ti ucciderò di Rafael Balanzà [Frasi]

Ti ucciderò 
Rafael Balanzà

pp. 160 - € 12,90 
in libreria: 28 novembre
ISBN 9788865640395

Ti chiedo solo questo. Considera con attenzione questa sequenza di ragionamenti e dimmi di preciso in che cosa mi sbaglio: il mio cervello è un pezzo di materia organizzato secondo le leggi della natura. Un ammasso di neuroni interconnessi da minuscole scariche fra gli assoni e i dendriti. La mia mente è un caos, più o meno organizzato secondo i parametri del caso quantistico. In sostanza, un prodotto casuale dell'evoluzione.
Adesso il mio cervello produce dolore e rabbia. Nient'altro. 
Se non intervengono altri fattori, dobbiamo necessariamente concludere che questo dolore e questa rabbia sono un prodotto della natura. Né buono né cattivo. Non significa niente.
E' lì, semplicemente. La conseguenza, nel mio caso, è che io sento l'impulso di ucciderti, tutto qui.

[a breve su questo spazio, la recensione di questo libro]

Buona Domenica a tutti voi!

24 novembre 2012

La trappola perfetta, ovvero l'amore al tempo dello spread di Vito Bruno [recensione]


La trappola perfetta, ovvero l’amore al tempo dello spread 
di Vito Bruno 

Nel nuovo romanzo in salsa agrodolce, edito da goWare in versione ebook, Vito Bruno esplora le dinamiche della crisi: la crisi coniugale di una ricca famiglia milanese e la crisi economica di un Paese, entrambe cadenzate dall’oscillazione ansiogena dello spread. 

Quando le ragioni dello stare insieme cedono alla voglia di sfasciare tutto, di mandare all’aria il buono che c’è stato, di rompere patti e giuramenti per andarsene ognuno per proprio conto, succeda quello che succeda. Quando in un rapporto che sembrava paritario salta l’equilibrio e si determinano nuovi rapporti di forza. Quando il bisogno reciproco si trasforma in dipendenza. Quando un partner semplicemente non ne può più del l’altro. Quando, nonostante tutto, la separazione fa più paura del tirare a campare… Ma di cosa stiamo parlando? Di una coppia in crisi o dell’Unione Europea sul punto di sfasciarsi sullo scoglio dello spread? Dell’una e dell’altra. La trappola perfetta, ovvero l’amore al tempo dello spread è il nuovo romanzo in salsa agrodolce di Vito Bruno che attraverso una crisi coniugale tenta di raccontare la crisi del nostro Paese – una crisi che diventa metafora dell’altra. Adalgisa è moglie di Mario, un banchiere milanese che le assicura una vita lussuosa. Hanno due figli, Lorenzo e Nina, di 11 e 5 anni e una giovane baby sitter belga, Yvette. Un giorno Mario, mentre sta spiegando ad Ada l’origine della crisi economica, è colto da un infarto. Viene portato d’urgenza in ospedale dove rimane per essere operato. Il cellulare di Mario rimane alla moglie che una mattina, sentendolo suonare e notando che il numero della chiamata non è riconoscibile, comincia a curiosare nella rubrica del telefono e scopre da dove proviene quella strana chiamata. Al disorientamento economico vissuto dal Paese nel momento di passaggio dalla caduta del governo Berlusconi alla costituzione del governo Monti, si affianca, con effetto moltiplicatore, il disorientamento affettivo di Adalgisa: il desiderio di abbandonare il marito e la paura di rischiare di ucciderlo procurandogli un dolore inaspettato la tengono in trappola, in un irrequieto e continuo divincolarsi tra il desiderio di fuga, il dubbio, la sfiducia e il forte senso di insicurezza. La storia, pur conclusa, ha un finale aperto perché è la storia che stiamo vivendo ogni giorno con tutti i personaggi al loro posto, dal primo ministro Mario Monti all’ultimo banchiere di passaggio. 

IMPRESSIONI: Una storia, che all'apparenza può sembrare banale, ma nella realtà dà molti spunti per riflettere. Si parla di una coppia benestante, sposata da 20 anni, che fra alti e bassi continua a stare insieme. Lei di professione fa l'avvocato, Lui è un banchiere. E' ambientato ai giorni nostri, quando la crisi è piombata sulle nostre teste, Berlusconi si è dimesso da Presidente del Consiglio e ha preso il suo posto Mario Monti dando vita a un governo tecnico provvisorio. La loro esistenza viene improvvisamente stravolta, oltre che da questo evento [che ha scosso un po' tutti, seppur in maniera diversa] anche dall'infarto di Mario che viene portato di corsa all'ospedale e dopo un intervento ben riuscito, grazie al suo miglior amico, nonché primario cardiologo, Riccardo, deve affrontare un periodo di convalescenza. Adalgisa, proprio in questa occasione scopre che il marito, probabilmente la tradisce ... 

Il libro scorre con un dialogo interiore continuo e incessante di Lei, che per la seconda volta da quando l'ha conosciuto, pensa di volerlo lasciare, di non amarlo più, soppesa i pro e i contro di un futuro con o senza il suo unico amore, dei figli che non possono giustamente stare divisi dal loro padre, dei segreti che le tiene nascosto, di cosa fa quando dice che deve partire per lavoro, del dolore che proverebbe se lui morisse. 

Adalgisa è un personaggio o che ami o che odi. E' paranoica, isterica, drammatica come tutte le donne di questo mondo per questo alla fine non la condanni, proprio perchè ti riconosci nelle sue paure, nelle sue angosce, nel suo sentirsi impotente perchè non riesce a tenere totalmente sotto controllo i pensieri e le azioni del suo uomo come tutte noi vorremmo e facciamo [ammettetelo]. E quindi io mi chiedo: 

Un amore può durare una vita intera? Perchè cerchiamo delle continue vie di fuga da chi amiamo? Dobbiamo dare fiducia al nostro rapporto o stare sempre sull'attenti? O sopportare che Lui a volte abbia voglia di scappare da Noi? Il tradimento giustifica la confusione che abbiamo in testa? Perchè, tutti ne siamo vittime? Rimanere è un dovere o Scappare è una liberazione? Perchè c'è sempre uno dei due che ama più dell'altro? I soldi, in un matrimonio che valore hanno? Quanto contano?

Se questo romanzo vi ha incuriosito, lo trovate [solamente] in versione e-book su GoWare al prezzo di 3,99 euro. Inoltre è in vendita anche in questi siti: Apple IBookstoreAmazon e BookRepublic