6 gennaio 2012

Cose che nessuno sa di Alessandro D'Avenia [recensione]

Questa è la storia di Margherita. Margherita ha 14 anni e a settembre avrebbe iniziato il liceo. Margherita ha gli occhi verdi e i capelli neri. Margherita un giorno si ritrova sola. Sola perchè il padre l'ha abbandonata andando via di casa, da lei, dalla sua famiglia e lo fa con un messaggio lasciato in segreteria ... La prima cosa che pensa, dopo questo, è che niente sarà più come prima. 
Ma oltre a dover fare i conti con una nuova scuola, nuovi amici e a studiare nuove materie, altre cose aspettano la ragazza: quel famoso passaggio in cui non sei più bambina e stai per diventare adulta, ma prima devi superare le varie sfide della vita attraverso l'adolescenza. In questa sua fase così delicata non le basterà avere accanto la madre Eleonora, fragile e confusa per un marito che l'ha lasciata senza darle spiegazioni concrete, o il fratello Andrea, piccolo artista disegnatore in erba, né la nonna Teresa, di origini siciliane, sua confidente nei momenti di sconforto, brava a far dolci e a raccontare aneddoti del nonno ormai morto da svariato tempo ...
Nel suo cammino incontrerà altre persone che le renderanno l'esistenza un po' meno amara e dura di quel che era: Marta, la sua compagna di banco, allegra, espansiva e con una famiglia alquanto bizzarra; Giulio, il ragazzo dagli occhi di ghiaccio, convinto che nessuno lo capisse per il semplice fatto che lui era diverso dagli altri, sin da piccolo, dopo alcune adozioni andate male, viveva in una casa famiglia; e infine il suo professore di  Filosofia e Latino che l'aiuterà, attraverso la lettura in classe dell'Odissea, a superare le sue paure e a trovare le risposte che cercava.

Questo romanzo ruota intorno alle "Cose che nessuno sa" ma che vorremmo sapere: perché siamo tutti così meschinamente capaci di parlar d'amore e quando dobbiamo fare sul serio scappiamo via? perché in un rapporto, alla prima difficoltà tendiamo ad andarcene piuttosto che avere il coraggio di rimanere? perché le promesse fatte non sono così eterne come quando le si pronunciano? perché abbiamo paura? perché invece di dare spiegazioni alle nostre frustrazioni preferiamo rimanere in silenzio e sparire pensando che il tempo dia da solo le risposte che cerchi? perché ci si sceglie per la vita e poi la vita fa da se senza neanche chiederti il permesso? perché non affrontiamo quello che viene per come è? perché tendiamo sempre a vedere tutto nero e senza nessun accenno di altri tipi di sfumature? perché pretendiamo di voler sapere cose che non sempre possiamo sapere subito? .

Io non son riuscita a staccarmi da queste pagine fino a quando non sono arrivata alla fine. E' un libro che trascina, che fa riflettere e emozionare con parole che hanno il sapore della verità. Vi consiglio di leggerlo perchè Alessandro D'Avenia ha dato, narrativamente parlando, il meglio di se stesso. Se "Bianca come il latte rossa come il sangue" era già di per se un capolavoro, questo rappresenta l'apoteosi della meraviglia.

22 commenti:

  1. Poni tante domande a cui non saprei dare una sola risposta. Ho letto il quarto di copertina di questo libro in libreria e ho deciso che non è questo il momento giusto per leggerlo, anche perchè gira tutto intorno ad un abbandono a cui io ancora non mi faccio capace. Un saluto e buona anno fra :)

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  2. MARAPTICA: son pienamente d'accordo con te, l'abbandono è una delle cose che ancora, nella mia vita non riesco ad accettare ... non riesco così tanto ad accettarlo che spesso mi precludo anche di aprirli certi tipi di rapporti :P buon anno anche a te! smack

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  3. è nei primi posti della mia lista "prossimi libri da leggere"...ho letto il primo di d'avenia e mi è piaciuto, perchè non replicare? :)

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  4. MICHI: brava, credimi, vale la pena replicare :)

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  5. Ho appena finito di leggerlo! Anche a me è piaciuto moltissimo!! E anche io ne ho fatto una breve recensione: http://kaleidoscope90.blogspot.com/2012/01/cose-che-nessuno-sa.html :)

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  6. Ho letto anche io "Bianca come il latte rossa come il sangue" e mi è piaciuto tantissimo e, dato che la tua recensione mi ha parecchio incuriosita, mi sa che leggerò anche questo :)

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  7. NOEMI: sono andata a leggerla :P è molto bella anche la tua di recensione :)

    CLAUDIA: non te ne pentirai :) fammi sapere poi se secondo te D'Avenia ha superato se stesso :)

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  8. oddio che meraviglia!!! *___* la tua recensione mi ha RAPITA!!! voglio leggerlo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! tra l'altro è proprio un genere che adoro....

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  9. GIULIA: Grazieeeee :P ti posso solo dire che non ti deluderà :) D'Avenia rules

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  10. Ciao contorsionista... ops, Francesca! :)
    Il fatto che un libro non ci faccia staccare dalle sue pagine fino alla fine, è gran cosa. Sono rari, trovo, di recente. Li termino più per curiosità che per il desiderio di giungere al termine.

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  11. SQUILIBRATO: prrrrrrrrrrrrrr ... [chiamami come vuoi] hai pienamente ragione, i libri di D'Avenia sono così :P la curiosità cmq se ci pensi è strettamente connessa al desiderio, alla fine quando desideri arrivare alla fine è perchè sei curioso :)

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  12. Eh la miseria! E che sarà mai! :D
    Io non ho letto il primo né penso che leggerò questo. Quando sento qualche intervista di D'Avenia mi pare dica tutte cose piuttosto ovvie con un'esagerata estasi. Non mi convince né mi attira per nulla. Mi fa lo stesso effetto di Fabio Volo, del quale però ho letto 2 libri che hanno rafforzato la mia idea.

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  13. eh mai dai Matteo No, non è paragonabile a Volo, ma daiiiiiii :P è laureato, ha un dottorato, e insegna, è competente in quello che fa ... non si è improvvisato come qualcun'altro. Poi per quanto riguarda l'enfasi dei discorsi è tutta questione di personalità! prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr ...

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  14. Non intendevo fare un paragone di curriculum, per quanto possano contare i titoli di studio nella scrittura di narrativa d'invenzione. Ma di sensazioni a pelle, che poi nel mio caso sono quelle che decidono quali libri e autori approfondire e quali no. D'Avenia rientra nei miei personalissimi No. :D

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  15. MATTEO: uffi :( le tue sensazioni a pelle non mi piacciono. posso far qualcosa per farti cambiare idea? [con tanto di occhi stile Panda, di quelli più teneroni che ci siano] :P

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  16. Blog e recensioni molto interessanti!

    Ti seguirò, saluti da una neo lettrice : )

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  17. GIARDIGNO65: grazie ... te lo prometto, è davvero interessante :P

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  18. Ciao!
    E' piaciuto tanto anche a me, mi ha trascinato dall'inizio alla fine e il "segreto" mi ha colpito talmente forte da farmi piangere perché era troppo simile a qualcosa vicino a me, incredibile ritrovarlo in un romanzo.
    A presto!

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  19. Non avendo letto nessuno dei libri di D'avenia, sono indeciso su quale prendere per primo? Tu mi consigli di partire da questo ultimo?

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    1. Lui ne ha fatti solo 2: Questo che è il secondo e "Bianca come il latte rossa come il sangue". Puoi anche partire da questo, non sono collegati l'uno all'altro ... Vedrai, dopo avrai voglia di leggere anche il primo. :)

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