27 gennaio 2012

Introduzione al mondo notizie minime sopra gli spacciatori di felicità di Idolo Hoxhvogli

Introduzione al mondo notizie minime sopra gli spacciatori di felicità
di Idolo Hoxhvogli
Casa editrice: Scepsi e Mattana editori

Premessa: Questo è uno dei libri più difficili che mi sia mai trovata a recensire. Tuttavia lo reputo anche uno dei più interessanti che abbia mai letto. Non è un romanzo, nemmeno una raccolta di racconti. Io lo definisco una sorta di "filosofeggiare" sull'esistenza in generale. A differenza del mio parlare continuo sul [Non] senso della vita e sulla ricerca di cosa sia realmente questo senso, l'autore secondo me, ha delle idee ben chiare nella testa e qui ne parla senza vie di fuga, o scorciatoie, o strade che non esistono, affrontando ciò che pensa in maniera molto concreta e reale.

"Introduzione al mondo" si articola in tre parti principali: - La città dell'allegria; Civiltà della conversazione; Fiaba per adulti. C'è una città piena di altoparlanti che gridano "ALLEGRIA" in ogni istante, come se fosse un motto, uno slogan, un'opera di autoconvincimento, una missione che il sindaco vuole compiere per alzare la qualità della vita dei propri cittadini, incitandoli a essere felici sempre e comunque. Ma a un certo punto, la cosa sfugge di mano. L'Allegria crea così tanta assuefazione che fa perdere il senso stesso del suo significato di partenza fino a creare fastidio e ad attirare solo i forestieri.

"a cosa serve un altoparlante? amplifica il volume di una voce che altrimenti non potrebbe essere sentita. Se non fosse ascoltata, la voce, quale sarebbe la differenza rispetto al silenzio? Ho bisogno di un altoparlante perchè diversamente non potrebbe essere udita. Che fastidio essere trascurati! L'Altoparlante accorre in nostro aiuto. Se piomba svelto e coraggioso è perchè c'è bisogno che una voce sia sentita. Gli altoparlanti sono dappertutto. C'è qualcosa che nessuno sa. Gli altoparlanti urlano: Allegria. Un oggetto può essere fondamento della civiltà. Per un tale, la cultura e la scienza si basavano sul collutorio. La nostra città si fonda sull'altoparlante."

E poi, più vai avanti, più vedi scorrere i vari personaggi che sembra abbiano voglia di spiegarti qualcosa su come funziona il mondo: Leo che si divertiva ad assumere pose plastiche ascoltando musica da camera, che scrive al sindaco per far rimuovere l'altoparlante posto vicino alla finestra della sua camera da letto perchè secondo lui l'allegrite gli rendeva impossibile vivere l'allegria; l'aviatore Martin che osserva gli altoparlanti scoppiare addosso alla gente; gli scrittori di gialli e noir; la coscienza; la filosofia; il capitano Polvere Bagnata che con "la sua gamma di sorrisi soddisfa l'arco di relazioni con l'altro"; il topolino Chubby ... Raccontati con una maestria, una sicurezza e una padronanza della lingua disarmante. Vi consiglio di leggerlo, perchè a me ha fatto molto riflettere, portandomi a leggere e rileggere certe pagine fino allo sfinimento per riuscire a catturarne i misteri che racchiudevano dentro.

IDOLO HOXHVOGLI è nato a Tirana nel 1984. Si è formato negli studi filosofici all'Università Cattolica di Milano. I suoi scritti sono presenti in numerose riviste italiane e straniere tra cui "Gradiva International Journal of Italian Poetry" [State University of New York at Stony Brook] e "Cuadernos de Filologìa Italiana [universidad Complutense de Madrid]. Da quando è nato percorre strade a senso unico.


10 commenti:

  1. Il libro di questo giovane autore sembra davvero interessante e presto fagociterò anche questo. Quell'altoparlante la cui funzione è evidente e da te ben descritta fa pensare ad altri altoparlanti di cui siamo le vittime, spesso inconsapevoli, ogni giorno. Bella recensione. Ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si, hai pienamente ragione, è così. La lettura è qualcosa di soggettivo, ognuno agisce/reagisce a ciò che legge in base a ciò che prova.
      grazie

      Elimina
  2. Interessante. Così, a naso, non sembra un libro facile-facile-facile da "reggere".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è un genere che può piacere o no ... a me è piaciuto molto :)

      Elimina
  3. Carissima Francesca, se passi da me c'è una sorpresa!:)

    RispondiElimina
  4. E qui "salto" perchè non credo possa essere il mio genere. Un caro saluto francesca!

    RispondiElimina
  5. E' il mio, di genere. E me locerco!
    Grazie per avermelo fatto conoscere!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. cercalo, leggilo e poi dimmi se ti è piaciuto :)

      Elimina