24 febbraio 2012

Delfini di Banana Yoshimoto

Siamo sempre in lotta contro qualcosa di sconosciuto.
Una sorta di spirito maligno,contro il quale, però, non è possibile vincere soltanto facendosi forza.
Il nostro vero nemico siamo noi stessi, le paure del nostro ego.
Se abbassiamo la guardia, crolliamo.
E per rialzarci, poi, abbiamo bisogno di un forte controllo.
Le nostre vite solitarie sono così. Anche se a volte ci illudiamo di aver raggiunto un traguardo, sotto sotto sappiamo che si può sempre fare di meglio. E che ci sono persone più valide di noi.

La protagonista di questa storia è Kimiko. Kimiko era una scrittrice di romanzi rosa e da un po' di tempo usciva con Goro. La loro però era una relazione decisamente strana, anche se si piacevano e si frequentavano, Goro conviveva con una donna molto più grande di lui, Yukiko. Yukiko era il suo primo grande amore, la persona per cui nutriva una dipendenza mentale e fisica talmente forte da non riuscire a separarsene. Nonostante entrambi erano consapevoli, anche se lo tacevano, di non amarsi più.

Insomma una sera, dopo aver visto i delfini nuotare in un acquario di Tokio, i due fanno l'amore. Kimiko comunque, già sapeva che la loro storia era arrivata a un punto morto e che non potevano più andare avanti in questo modo. Era come se fossero costantemente in bilico, tra l'avere tutto e niente e lei non riusciva a capire se tale situazione gli andava bene oppure no ... Quindi, con la speranza di far chiarezza nei suoi pensieri, decise di andare a lavorare da un'amica in un tempio situato in un luogo di mare. Passava le giornate intere a cucinare per gli ospiti della struttura. La cosa non le dispiaceva, anzi, le teneva la mente occupata e inoltre, aveva conosciuto tante persone che avevano il potere di farla sentire veramente a casa come da nessun'altra parte. Sapeva che questa era una situazione provvisoria, infatti quando arrivò il momento di dover andare via, non si sentiva ancora pronta a tornare, perciò cercò di temporeggiare, facendosi prestare da un suo amico un appartamento vicino. Proprio lì, a seguito di una vicenda molto fastidiosa, rincontrò una ragazza che aveva conosciuto al tempio e che aveva poteri soprannaturali, che le dirà che era incinta ...

Da quel momento in poi, la sua gravidanza è segnata dai sogni che fa sui delfini che nuotano. La bambina che darà alla luce, Akane, le donerà quella tranquillità che cercava e di cui aveva bisogno per porre fine a quell'esistenza sregolata per la quale le cose di tutti i giorni non riuscivano più a trovare un senso.

Chi mi segue da un po' sa che adoro questa scrittrice che ho scoperto solamente da poco più di 2 anni ... Infatti sto cercando di recuperare il più possibile il tempo perso, ammetto però che stargli dietro è veramente arduo visto che ha già pubblicato molti libri. Comunque questo romanzo mi è piaciuto perchè l'ho trovato molto introspettivo; è un susseguirsi continuo di pensieri che lottano tra loro e hanno bisogno di trovare un ordine nel caos che regna dentro la protagonista, ma alla fine anche in ognuno di noi. C'è chi dice che i turbamenti interiori passano con l'avanzare degli anni, ma c'è chi trova pace e risoluzione al non sentirsi a proprio agio con se stesso, mettendo al mondo un figlio ... Bè, per il momento io non posso dimostrare la veridicità di nessuna delle due di queste affermazioni, ma la Yoshimoto dà sempre un buono spunto per fare una riflessione continua su quello che siamo, e a parer mio, ciò è un aspetto fondamentale sia per crescere che per migliorarsi.

21 febbraio 2012

I 5 comandamenti

Mentre spulciavo sul sito di Santo Vanity Fair [grazie di esistere] un articolo in particolare ha catturato la mia attenzione. Per chi non lo sapesse, questa rivista è presente sia in formato cartaceo che sul web. Su quest'ultimo, ci sono degli spazi dedicati ad alcuni personaggi che s'impegnano a scrivere/pubblicare ogni settimana qualcosa [come se avessero un blog] con la possibilità di commentare e interagire con loro. Forse la rubrica che conoscete più di tutti è quella di Daria Bignardi. Comunque lei non mi fa impazzire, penso sia molto meglio come presentatrice che come scrittrice.

Insomma l'articolo incriminato di cui volevo parlarvi, è quello di Luca Bianchini che parla di Jovanotti. Caspita e cosa ha fatto Jovanotti di così speciale? Jovanotti [adesso basta non lo nomino più, promesso] praticamente ha scolpito nella pietra i suoi 5 comandamenti [idolo] :
Anche l'autore stesso, per stare al gioco, ha contribuito a esprimere quali sono i suoi:  

E siccome sono una grande sostenitrice del [non] senso della vita dichiarato in tutte le sue forme: filosofie, spiegazioni, vaneggiamenti, religioni ... [perchè è giusto che ognuno viva come meglio crede e ritiene più adatto per se stesso senza ledere la libertà altrui] dopo aver finito di leggerlo, pure io ho stilato la mia lista [prima mentale e poi concreta]: 
  1. vivi e lascia vivere
  2. rispetta sia te stesso che gli altri
  3. impara a guardare oltre il confine del tuo giardino [solo così potrai andare lontano]
  4. abbi sempre fede [il meglio deve ancora venire]
  5. ama disinteressatamente e anche quando pensi di non essere contraccambiato perché l'amore porta amore vero.

Bene adesso tocca a voi. Quali sono i vostri 5 comandamenti?

9 febbraio 2012

Tre atti e due tempi di Giorgio Faletti

TRE ATTI E DUE TEMPI di Giorgio Faletti
casa editrice: EINAUDI
pag.146
è uscito il 4 novembre 2011

Doveva capitare, prima o poi, che ci incontrassimo qui. La fortuna ha voluto che fossimo soli. Lui mi guarda e ha la forza di non abbassare gli occhi. Io lo guardo e ho la debolezza di non distogliere i miei.

Questo è stato uno dei miei regali di compleanno. L'Avevo chiesto e adesso eccomi qui a parlarne. Non ho mai nascosto  quanto lui mi piacesse. L'ho sempre difeso a spada tratta contro chi lo ha criticato. Ammetto di aver letto tutti i suoi libri e che alcuni valgono, altri meno [non lo elogio a priori]. Ma l'aspetto che va notato più di altri è come nel corso degli anni, abbia saputo destreggiarsi con storie molto diverse fra di loro. In questa non troverete gli stessi intrighi di "IO UCCIDO", di quelli che ti tolgono il fiato e fai di tutto per scoprire l'assassino malato di mente, è finita quell'epoca ...

L'argomento centrale è il gioco del CALCIO. Il protagonista si chiama Silvano Masoero, soprannominato da tutti SILVER che racconta in prima persona i vari eventi. Silver è un ex pugile pregiudicato, e dopo aver scontato la sua pena, si ritrova a svolgere il lavoro di magazziniere per una squadra di calcio di SERIE B. Non era una squadra qualunque, ma era quella dove giocava suo figlio Roberto, detto il GRINTA.

Il tutto si concentra sulla partita di fine campionato, che in caso di vittoria avrebbe potuto portare prestigio alla città e alla sua squadra andando in SERIE A. Ma Silvano però, scopre per caso, di un complotto messo in atto da alcuni soggetti dell'ambiente per decidere le sorti dell'evento stesso. Suo figlio ne era invischiato. Ciò fu sufficiente a spingerlo ad agire per vari motivi: Uno fra questi era  far capire a Roberto che si sarebbe potuto rovinare per sempre, un altro è che aveva imparato dai propri errori ed era meglio essere poveri e senza macigni nel cuore o con la coscienza sporca.

Come andrà a finire? Non ve lo svelo ... E' una questione di principio ... A me è piaciuto molto. E' uno di quei libri che fanno riflettere di come a volte basta poco per farsi corrompere dai soldi facili promessi dalle scommesse sprofondando in un attimo, ma basta altrettanto poco per risalire e rendersi conto di come una vita onesta e fatta di cose importanti è la vita che conta.