9 febbraio 2012

Tre atti e due tempi di Giorgio Faletti

TRE ATTI E DUE TEMPI di Giorgio Faletti
casa editrice: EINAUDI
pag.146
è uscito il 4 novembre 2011

Doveva capitare, prima o poi, che ci incontrassimo qui. La fortuna ha voluto che fossimo soli. Lui mi guarda e ha la forza di non abbassare gli occhi. Io lo guardo e ho la debolezza di non distogliere i miei.

Questo è stato uno dei miei regali di compleanno. L'Avevo chiesto e adesso eccomi qui a parlarne. Non ho mai nascosto  quanto lui mi piacesse. L'ho sempre difeso a spada tratta contro chi lo ha criticato. Ammetto di aver letto tutti i suoi libri e che alcuni valgono, altri meno [non lo elogio a priori]. Ma l'aspetto che va notato più di altri è come nel corso degli anni, abbia saputo destreggiarsi con storie molto diverse fra di loro. In questa non troverete gli stessi intrighi di "IO UCCIDO", di quelli che ti tolgono il fiato e fai di tutto per scoprire l'assassino malato di mente, è finita quell'epoca ...

L'argomento centrale è il gioco del CALCIO. Il protagonista si chiama Silvano Masoero, soprannominato da tutti SILVER che racconta in prima persona i vari eventi. Silver è un ex pugile pregiudicato, e dopo aver scontato la sua pena, si ritrova a svolgere il lavoro di magazziniere per una squadra di calcio di SERIE B. Non era una squadra qualunque, ma era quella dove giocava suo figlio Roberto, detto il GRINTA.

Il tutto si concentra sulla partita di fine campionato, che in caso di vittoria avrebbe potuto portare prestigio alla città e alla sua squadra andando in SERIE A. Ma Silvano però, scopre per caso, di un complotto messo in atto da alcuni soggetti dell'ambiente per decidere le sorti dell'evento stesso. Suo figlio ne era invischiato. Ciò fu sufficiente a spingerlo ad agire per vari motivi: Uno fra questi era  far capire a Roberto che si sarebbe potuto rovinare per sempre, un altro è che aveva imparato dai propri errori ed era meglio essere poveri e senza macigni nel cuore o con la coscienza sporca.

Come andrà a finire? Non ve lo svelo ... E' una questione di principio ... A me è piaciuto molto. E' uno di quei libri che fanno riflettere di come a volte basta poco per farsi corrompere dai soldi facili promessi dalle scommesse sprofondando in un attimo, ma basta altrettanto poco per risalire e rendersi conto di come una vita onesta e fatta di cose importanti è la vita che conta.

4 commenti:

  1. bello quel libro, ne ho sentito tanto parlare.. sarà uno dei prossimi che leggerò! a presto, Valerie

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    1. poi fammi sapere se ti è piaciuto :)
      a presto

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  2. Vedi? io un libro sul calcio non l'avrei letto mai, se tu non l'avessi consigliato... ;-)

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    1. ahahahahahahahaha ... come ti capisco, anche io non adoro particolarmente il calcio, ma Faletti è Faletti ;P

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