20 marzo 2012

Recensione: La fine del mondo viene di Giovedì di Didier Van Cauwelaert

Questo è il primo libro di una serie per ragazzi edito da FANUCCI EDITORE che vede come protagonista il dodicenne Thomas Drimm.

La storia è ambientata in un ipotetico futuro e in una nazione, ribattezzata col nome di "Stati Unici", protetta da uno scudo antimateria che tiene intrappolate le anime dei morti sulla terra impedendogli di andare in paradiso; gli individui sono controllati dal governo attraverso dei chip impiantati nel cervello a partire dai 13 anni di età; la cultura e le credenze passate sono state cancellate; l'unica religione riconosciuta è quella dell'azzardo e le vincite al gioco condizionano il successo e il talento della gente che fa parte della società.

Thomas aveva come unico amico un aquilone. Un giorno, mentre era in spiaggia a giocarci, andò accidentalmente a sbattere sulla testa di un anziano signore che stava passando di là. Quest'ultimo, talmente assorto dai suoi pensieri e incurante del pericolo, non si era accorto di nulla e sfortunatamente la botta lo fece morire sul colpo. Il ragazzo, nel tentativo di non farsi scoprire, occultò il cadavere e scappò dalla madre per confessargli il fattaccio, senza però riuscire a dirglielo. La stessa sera, dopo aver visto in televisione che la persona che aveva ucciso era il professor Pictone, il famoso scienziato  inventore dello scudo, all'improvviso il suo orsacchiotto di peluche iniziò a parlargli ...

Praticamente lo scienziato si era reincarnato nel pupazzo e Thomas era l'unico che aveva il potere di sentirlo perché era vittima dei sensi di colpa. Insomma, superata una iniziale reticenza, ma anche grazie all'evolversi degli eventi [il padre del ragazzino venne arrestato dal governo per spingerlo a confessare tutto quello che sapeva]  i due collaborano per cercare di salvare il mondo e liberare la gente dalla situazione che, senza volerlo, stava subendo ... C'è la faranno? Non vi resta che scoprirlo!

Appena ho finito di leggerlo, la prima cosa che ho pensato è quanto, in un certo senso, ha una certa somiglianza con "1984" di Orwell ... Lo scrittore inventa un mondo surreale, manipolato da un governo che controlla la vita sociale e privata degli individui, gli dice cosa sia giusto e non giusto fare, a cosa devono credere e come essere ... In un linguaggio ricco di particolari e ovviamente adatto ai più piccoli. Nonostante questo, dà degli ottimi spunti per riflettere su come a volte realtà e fantasia possano coincidere in maniera così impressionante al punto da non saperle più distinguere. Il passato ne è una dimostrazione evidente ...

Comunque vi consiglio la lettura se siete amanti di questo genere [a me è piaciuto molto].

8 commenti:

  1. umm che cosa carina.. proverò! baci e bellissima recensione!!

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  2. Sembra davvero interessante!!! :D e poi quando leggo è uno di quei momenti in cui torno bambina... :P

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    1. si si molto interessante :) anche iooooo torno bambina ;)

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  3. Finalmente ho avuto il piacere di leggere questa recensione!!
    Ora la vergognosa sono io che non ho ancora avuto modo di comprarlo!
    Comunque sembra davvero carino, anzi mi hai dato l'idea di regalarlo al mio fratellino di dodici anni (e poi ovviamente lo leggo io!)
    Dopo quasi due mesi il "cerchio" si è chiuso XD

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    1. Cara Francesca se passi dal mio blog trovi una sorpresa per te! :)

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    2. si si il cerchio adesso si è chiuso definitivamente ;) bella idea, regalalo al tuo fratellino e poi leggilo anche tu :)

      ma grazie infinite per il premio, mi è stato già assegnato la settimana scorsa, cmq mi fa davvero piacere riceverlo anche da te :)

      smack

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  4. Bella recensione :)
    Devo dire che questo titolo mi incuriosisce molto...
    Lo prenderò! Grazie!

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