21 aprile 2012

Le finestre dei pensieri di Alessandro Bagnato [intervista]

Le Finestre dei pensieri
di Alessandro Bagnato

"Chissà quante volte vi siete chiesti, ma cosa pensiamo? perchè pensiamo? E ancora, ma quanti pensieri si hanno in una giornata?"

Questo saggio filosofico inizia con queste semplici domande, di cui credo tutti [o almeno una buona parte di noi] abbiano cercato di darsi delle risposte. L'obbiettivo di questo lavoro è quello di riuscire, attraverso il pensiero sia di alcuni filosofi che dell'autore stesso, a provare a spiegare o a dare una risoluzione [senza nessuna pretesa] a quei dubbi esistenziali che ci poniamo ogni giorno e nella vita in generale . Si articola in una decina di capitoli e ognuno affronta un tema predefinito. Io l'ho trovato davvero interessante. La filosofia è qualcosa che mi ha sempre affascinato e che ho avuto modo di esplorare frequentando l'università ... per questo sono stata molto contenta di venire a conoscenza di questa opera e di aver avuto l'onore di poter intervistare ALESSANDRO BAGNATO:
  1.  Ciao Alessandro. benvenuto nel mio blog. La prima domanda che vorrei farti è: Come nasce la tua passione per la filosofia? Quella che poi ti ha spinto a farne anche il fulcro dei tuoi studi universitari? Parlaci un po' di te ...
Ciao Francesca e grazie di avermi ospitato nel tuo blog. La passione per la filosofia, cara Francesca, nasce per un motivo abbastanza semplice. Tramite essa la mia anima e la mia persona si sentono svuotate dal peso della quotidianità. Tramite la “filosofia” riesco a distogliere lo sguardo dai turbamenti della vita quotidiana e con essa la mia mente si ossigena continuamente. Con la filosofia, regalo ossigeno alla mia anima che in questo modo si sente pienamente fautrice della sua esistenza. Certo è che la filosofia è stata una passione maturata negli anni. I miei studi infatti non sono stati liceali ma ho frequentato l’ I.P.S.S.C.T.S.P. di Vibo Valentia e dopo la “Maturità” mi iscrissi nel 2003 in un primo momento ad “Economia Aziendale” all’Università degli studi della Calabria. Poi capì subito che il campo economico a livello personale non mi gratificava molto e così decisi di dare sfogo alla mia passione, la “filosofia”, e feci il passaggio al C.d.l in F.S.U. sempre all’Università degli studi della Calabria. Tutto ciò lo feci, perché credo che bisogna coltivare le proprie passioni e senza di esse nulla avrebbe senso. All’Università più studiavo i vari concetti della Filosofia e più la mia “passione” maturava e più mi accorgevo che tutte le cose sin lì studiate erano dentro di me e li sentivo mie. Avvertivo la sensazione di viaggiare in un mondo in cui tutto era parte di me. La filosofia è una passione in continuo accrescimento e credo che rimarrà tale, poiché senza le passioni l’uomo non può vivere. Sono le passioni che alimentano le nostre vite.
  1. Nell'introduzione del tuo libro esordisci con queste domande: " [...] ma cosa pensiamo? Perché pensiamo? E ancora, ma quanti pensieri si hanno in una giornata?" Arrivato alla fine di questo tuo percorso, credi di esserti dato una risposta?
Tutti i giorni gli uomini in maniera consapevole o in maniera inconsapevole, si cimentano in domande che pensano o non pensano. Se ci fermassimo un attimo a pensare e lasciassimo che i pensieri prendano il sopravvento, ci accorgeremo che nella nostra mente si aprono mille finestre che forse neanche pensavamo, e come appaiano spariscono con la stessa velocità. Per far capire meglio le mie intenzioni, ti trascrivo ciò che troverete nel saggio “Le finestre dei pensieriedito a novembre 2011 con la Booksprint, ossia, nell’introduzione accennata da te, cara Francesca, che recita: I pensieri, giacché esistono, sono la più nobile qualità dell’uomo, il quale non riesce però a toccarli con mano. A volte i pensieri portano l’uomo a stare ore e ore a pensare. Oppure lo lasciano intere notti in bianco, ma con i pensieri a scandire il passare delle ore. Oppure ancora, mentre riflette, ha paura di ciò che sta pensando. Non esistono dei pensieri ad interim, essi si trovano in noi stessi che giornalmente li produciamo. Nell’arco di un secondo soltanto, o anche meno, l’uomo è capace di pensare a più cose contemporaneamente, come se le sue capacità intellettive fossero in bilocazione . Dentro la sua mente si aprono quelle finestre di pensieri che spaziano da un argomento all’altro, da un episodio all’altro. Egli pensa a una serie di cose che, a volte, come sono entrate nella sua testa, volano via, con la stessa caparbietà e velocità con cui sono entrate. Per capire questi pensieri, basta che l’uomo guardi dentro al suo Io, e lì troverà le sue verità e le sue risposte.
Tuttavia, alla fine di questo mio percorso di riflessione sui pensieri non sono arrivato a una conclusione esaustiva, poiché è impossibile trovare una “verità” assoluta sui pensieri, essi sono un’attività astrattiva che come la filosofia che è una chiave aperta nel mondo dell’uomo.
  1. In questo saggio affronti temi molto importanti in chiave decisamente filosofica: I giudizi, la natura umana, lo Stato odierno, la morte ... Argomenti già ampiamente discussi dai maggiori filosofi del passato e non, ma nella sostanza qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere a chi ti legge?
Cara Francesca, il mio intento primario nello scrivere questo saggio era quello di dare ai miei futuri lettori una possibilità di riflessione, aiutando loro a riflettere e sostenendo me stesso a riflettere su tematiche che oggi come oggi sembrano finite nel dimenticatoio, poiché si vive all’interno di una società che il più delle volte è fautrice del materialismo e del consumismo. Si sono scambiati i valori della civiltà civile, e tutto ciò che l’uomo ha in realtà in se stesso, come il pensiero e la riflessione, sembrano essere elementi solo per gli scienziati, per i filosofi o i pensatori in generale, ma in realtà, noi tutti pensiamo il più delle volte, le loro stesse enunciazioni, solo che loro a differenza nostra hanno l’estro dell’arte e riescono a trascrivere le loro emozioni, mentre noi lì pensiamo in noi stessi e non riusciamo a farli diventare cibo per tutti. Con il mio saggio ho valuto far capire, forse anche sbagliando, che la “filosofia” è una branca umanistica vicinissima a tutti noi, perché la “filosofia” è parte di noi, e guardando il nostro orizzonte con l’aiuto della filosofia, troveremo certamente le chiavi giuste per perseguire i nostri percorsi.
  1. Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Il saggio “Le finestre dei pensieri” edito con la Booksprint è il “I Volume ” di una “trilogia” che da qui in avanti vorrei portare avanti. Il prossimo libro sarà sicuramente un’interpretazione dei concetti racchiusi nella parola "FEDE". Il successivo sarà un’interpretazione dei sogni per come loro si "PRESENTANO". Sulla fede è già apparso qualcosa nel saggio “Le finestre dei pensieri” e vi trascrivo un estratto che può rendere l’idea della mia riflessione più di ogni altra mia espressione, questi è: Tutte le religioni create dall'uomo si eguagliano nel nome divino di Dio. Questo Dio è chiamato con nomi diversi dalle varie culture, ma eguaglia e differenzia allo stesso modo. Eguaglia poiché si riuniscono tutti in una fede incondizionata verso un ente supremo. Differenzia, perché, nonostante l'ente supremo sia comune, ognuno cerca tramite gli uomini che la rappresentano di primeggiare sugli altri e avere in tal caso l'egemonia. È l'uomo stesso che riflette tali elementi e non la divinità. La divinità indica agli umani una via perseguibile, una via ove sarà possibile raggiungere l'immenso, ma l'uomo decide poi quale via perseguire. Difatti, egli crede che siccome ha fede in qualcosa di superiore, egli è unico e universale. In realtà, l’uomo ha bisogno, nella sua esperienza terrena, di credere in qualcosa che gli dia la possibilità di nascondersi dietro ad essa. Il credere, però, lo avvicina al mondo spirituale che lo porta a cimentarsi nell’atto della conquista della fede. Arriva a credere che un ideale sia suo e questo suo si trasforma in fede, in un elemento imprescindibile che si manifesta nell’atto del credere. Credere e avere fede provengono dalla stessa radice verbale e sono l’uno l’unione dell’altro. Il credere è di per sé in qualcosa, in un’ideale, in un pensiero, in un sogno e in un’immagine è già un credere giusto e sacrosanto. Bello e onnisciente perché è di tutti gli uomini. Giusto e doveroso poiché è semplicemente unico e raro. Indivisibile perché accomuna fatalmente tutti gli uomini sotto uno stesso dire, uno stesso ideale o pensiero, sotto uno stesso tetto. Il credere rappresenta a mio modo di vedere l’atto più nobile che l’uomo abbia mai avuto. È nobile perché è unico, onnisciente e onnipresente. È fermo in ogni uomo e fedele a tutte le posizioni avviate dalla memoria. È nobile perché esprime la stessa forza dell’uomo che è nobile per conto proprio. Perciò a mio parere ogni fede è nobile. Nell’atto in cui l’uomo esprime la propria fede, egli si sente garante e portavoce di un’ideale. 
Da queste parole nascerà sicuramente dopo un attento studio sulla tematica il libro sopra indicato. Ma credo che ci vorrà del tempo perché il tema è assolutamente da trattare con riserbo e rispetto altrimenti si rischia di perdersi in un bicchiere d’acqua. Infine, sto lavorando da tempo all’aggiornamento del mio primo saggio “Tra etica e morale” edito con l’Arduino Sacco Editori.
  1. Dove è possibile trovare il tuo libro? [internet, librerie ...]
Il libro “ Le finestre dei pensieri” lo potete acquistare sul sito della Booksprint Edizioni al seguente link http: //www.booksprintedizioni.it/libroDett.asp?id=668
Inoltre è possibile acquistarlo su: libreriauniversitaria; amazon; deastore; ibs; insomma sui maggiori e-e-commerce presenti sul web e anche presso le librerie di fiducia della casa editrice Booksprint, basta visitare la sezione “Librerie Fiduciare” presente nel sito della Booksprint. In più è possibile acquistarlo nelle varie librerie nazionali convenzionate con la casa editrice e se nel caso non trovate il libro “ fisico” in libreria, allora in questo caso esso è ordinabile nelle varie librerie. Ci tengo a precisare che il saggio lo troverete sia nella versione “cartacea” e sia nella versione “ebook”. Per maggiori informazioni per l’acquisto del saggio “ Le finestre dei pensieri” vi invito a visitare il blog www.alessandrobagnato.com e li troverete le risposte alle vostre domande.

Infine, permettetemi di ringraziare la curatrice di questa intervista, e di ringraziare tutti i lettori del blog “ La contorsionista di parole”.

Grazie anche a tutti i lettori.

Un saluto cordiale a tutti da parte di Alessandro Bagnato

[grazie a te Alessandro per questa intervista]

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