2 maggio 2012

L'Individuo B di Carlo Alfieri


L'INDIVIDUO B
di Carlo Alfieri

Quando ho ricevuto la copia di questo libro, l'autore stesso [Carlo Alfieri] mi ha detto che tale opera è stata pubblicata da una associazione culturale di La Spezia che stampa esclusivamente per i soci, di conseguenza equivale a un manoscritto in cerca di una casa editrice vera e propria disposta a "farlo suo". Quindi, chiunque possa esserne interessato mi contatti privatamente e provvederò a informare chi di dovereNonostante tutto ne voglio parlare, perchè è una di quelle storie che secondo me, non possono assolutamente rimanere chiuse in un cassetto.

Luca, laureato in lettere e filosofia, a 24 anni entra a lavorare nella casa editrice di suo padre. La casa editrice in questione è monotematica, cioè pubblica solamente libri dedicati alla Pesca [d'altura, subacquea, in palude, alla lenza ...] Non a caso si chiama "L'Amo d'Oro".  Luca però si sente uno "scopritore di talenti dal fiuto infallibile" e questo non poter variare con i generi lo fa sentire limitato nella sua creatività, ma fino a quando il padre non sarebbe andato in pensione, questa intenzione di allargarsi, sarebbe rimasta solo un "sogno". Comunque è di una situazione temporanea, infatti dopo un po' i suoi desideri vengono finalmente esauditi e entra ufficialmente alla guida del timone. La prima cosa che fa è aprirsi sia agli autori che al pubblico, dando un rilievo particolare agli scrittori esordienti ...
Inoltre, un giorno, durante una pausa pranzo incontra per caso Ludmila. Aiuta la ragazza a cercare un dizionario di lingua italiana. Fra i due nasce una simpatia-attrazione, senza pretese, limiti di libertà, possessioni di alcun genere ... Si vedono quando ne hanno voglia e semplicemente per il gusto di farlo.
Intanto il lavoro procede a gonfie vele, arrivano le proposte più svariate, alcune ridicole, altre eccentriche, poche valide ... ma proprio  mentre la speranza di trovare "LA STORIA DELLE STORIE", quella che gli avrebbe permesso di fare il salto di qualità, si fa sempre più remota, in studio arriva un plico, seguito da una lettera di un certo "NONNO DI PANOPOLI" dove dice che la sua vita sarebbe cambiata grazie a LUI che aveva ideato uno di quei romanzi talmente unici, che dopo quello, niente avrebbe avuto la pena di esser scritto. Luca inizialmente scettico, decide di accettare la sfida, tanto non avrebbe avuto niente da perderci ... Legge il primo capitolo e gli costa ammetterlo ma questo "Nonno di Panopoli" ci sa fare. Ogni settimana gli viene spedito il seguito, e più il tempo passa e più ne è coinvolto. Per arrivare poi al momento del tanto atteso FINALE ... che sconvolge totalmente e in tutti i sensi gli eventi fino a non riuscire più a distinguere la realtà dalla finzione ... 

Io son letteralmente rimasta senza parole [in senso positivo], ma non ve lo voglio svelare per non rovinarvi l'effetto sorpresa come l'ho avuto io! Quindi vi rigiro la questione con delle domande ben precise: Con Ludmila le cose si faranno più serie? Centra qualcosa con lo scrittore che si firma con uno pseudonimo? Il romanzo verrà poi pubblicato?

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