29 giugno 2012

La Meccanica del Cuore di Mathias Malzieu

La Meccanica del cuore
Mathias Malzieu

Edito da Feltrinelli
Pagine 160
Uscito il 4 aprile del 2012
Prezzo 15 euro

Presentazione: Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L’amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, La meccanica del cuore è al tempo stesso una coinvolgente favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità. [Feltrinelli Editore]

Impressioni: Non so cosa mi aspettassi esattamente da questo libro. Ho letto svariate recensioni dove tutti lo osannavano, mostrando quanto fosse al di sopra di ogni storia mai letta prima e poi la copertina era talmente bella, come bello era il titolo, che sin da subito ho sentito l'esigenza e la curiosità di comprarlo. Il protagonista si chiama Jack, nasce "nella notte più fredda del mondo". La madre, una giovane fanciulla, dopo aver partorito, lo abbandona lasciandolo alle cure di  Madeleine, considerata da tutti una strega, colei che faceva nascere i figli delle prostitute e faceva cose decisamente strane. Jack però aveva dei problemi al cuore, quindi la donna per permettergli di continuare a vivere, gli inserì un'orologio. Il ragazzo passa i primi anni della sua vita rinchiuso nel suo castello, fino a quando un giorno va a fare un giro in paese e incontra lei, la bella e sensuale ballerina andalusa ... e se ne innamora perdutamente al primo sguardo. Ma la loro storia d'amore si coronerà solo dopo svariati imprevisti ... Infatti il ragazzo aveva un rivale col quale scontrarsi e che farà di tutto per portargliela via. Il finale non avrà il lieto fine

Parte bene, ma si perde lungo il tragitto, fino a trasformarsi in qualcosa di troppo melenso [per i miei gusti] ... E' vero, ricorda molto le scene dei film di Tim Burton ... E probabilmente, in una versione cinematografica, queste atmosfere così ovattate e surreali avrebbero una resa maggiore. Insomma a me ha lasciato un po' l'amaro in bocca, ma non so esattamente spiegarne i motivi ... Comunque non mi ha convinto pienamente, perchè se l'idea di fondo è valida e originale, forse andava sviluppata meglio.

25 giugno 2012

L'Amore quando c'era di Chiara Gamberale

[mondadori 2012]
L'Amore quando c'era 
Chiara Gamberale

Possibile che tu non abbia ancora capito che ci sono cose che fanno impazzire voi uomini, ma che NOI donne troviamo terribile avere in dotazione? [...] Insomma, una volta per sempre: NOI DONNE vorremmo tutte avere le ossa sottili, i culi piatti, le spalle da scricciolo e consideriamo sinceramente una perversione che a VOI UOMINI piacciano le corporature sane, i sederi importanti e le spalle larghe. Dunque LASCIATECI CAMPARE in pace e siate così gentili da tenervi almeno la vostra perversione per voi. 
GRAZIE.

I protagonisti di questa storia sono Amanda e Tommaso. I due stanno insieme, si amano ... ma a un certo punto, di punto in bianco, si lasciano. O meglio LEI lascia LUI, senza nessun motivo specifico e senza dare spiegazioni concrete [quelle stile "SAI NON TI AMO PIù", con scuse come queste almeno ci stai male un po', ma poi per fortuna ti metti l'anima in pace]. Dopo 12 anni barra dieci e mezzo, lei lo ricontatta per fargli le condoglianze del padre morto. Nel frattempo Tommaso si era sposato, aveva avuto 2 figli e poteva considerarsi piuttosto sereno. Amanda invece faceva l'insegnante ed era la classica anima in pena, che nonostante lo scorrere del tempo, ancora non era riuscita a trovare il proprio equilibrio. Insomma, tra i due inizia uno scambio incessante di mail, messaggi, telefonate dove parlano dei tempi andati ... e su cosa fosse la felicità e sul perchè il loro rapporto, considerato da entrambi il grande amore, non era andato come si aspettavano. 

Per chi non l'avesse capito, il tema dominante di questa storia è L'AMORE, quando c'era e quando c'è ... E tutte le implicazioni che comporta essere innamorati di qualcuno, le parole non dette e quelle non dette o dette troppo tardi per poter ricucire rapporti ormai passati. E' un libro che ha a malapena una novantina di pagine, riesci a leggerlo anche in due ore e nonostante in rete non abbia trovato molte recensioni entusiaste, io l'ho trovato coinvolgente, originale e per niente scontato. Penso che parlare di un argomento del genere, sia per un poeta, che per uno scrittore, sia la cosa più complicata del mondo, si rischia facilmente di cadere nel banale, nel patetico e in parole che ti sembrano esser state scritte e riscritte e tu l'hai lette e rilette riempiendoti di noia assoluta. Invece la Gamberale ha saputo affrontare questa "spinosa questione", in maniera personale e concreta, senza rappresentare tragi-commedie fasulle e inutili perchè al contrario di quel che si pensa due persone possono amarsi, lasciarsi, rimpiangersi, risentirsi e rendersi conto di essersi persi ma di volersi ancora ... nonostante ciò si ha l'esigenza di lasciare tutto com'è per il bene di una vita che è andata troppo avanti per tornare indietro e per il bene degli attori coinvolti nella loro storia personale.


SE NON PUOI USCIRE DA UN TUNNEL, ARREDALO.

A S S O L U T A M E N T E D A L E G G E R E

24 giugno 2012

Vincitore Give Away "Una vita complicata" di Carlo Alfieri

Buongiorno e Buona Domenica a tutti voi! Ieri sera è ufficialmente scaduto il termine per partecipare al mio primo give away. Il give away in questione riguardava UNA COPIA in regalo di "UNA VITA COMPLICATA" di Carlo Alfieri.

Allora, adesso è il momento di scrivere la lista dei nomi dei partecipanti:
  1. Il Cesco
  2. Chiaretta
  3. Pupottina
  4. Nicky
  5. Marco
  6. Angelica
Rullo di Tamburi, il vincitore è:


Brava Chiara complimenti [http://lerecensionidichiara.blogspot.it/] Scrivimi una Mail con i tuoi dati e in questi giorni ti invierò la copia del libro!

21 giugno 2012

Il corpo sa tutto di Banana Yoshimoto [frasi]

Come mai succede spesso che delle persone amiche riescano a intuire, da alcuni impercettibili segni, diverse cose che sarebbero dovute restare nascoste? Quando, e come, le hanno sapute, visto che nessuno ha fatto nulla perchè le sapessero?

E' un dubbio che mi ha assalito più volte nel corso della mia vita. E' una sensazione simile a quella di chi, in una casa dove è saltata la corrente, va avanti dritto e senza esitazioni lungo il corridoio buio, diretto all'interruttore generale. Oppure di chi, avendo fatto cadere una cartolina dietro alla scrivania, cerca di avvicinarla usando una riga. Sebbene si conosca l'oggetto, lo si possa toccare con mano e ci si muova in modo normale, per qualche ragione non lo si può vedere chiaramente. E' la stessa sensazione frustrante e precisa. Lo pensavo per esempio ai tempi della scuola nel constatate che, anche se una tentava di tenere nascosta una storia d'amore alle proprie amiche, ognuna finiva sempre col capire chi piaceva alle altre [...]
Oppure quando un'amica, pur non dicendo nulla, soffriva molto perchè i suoi genitori, che si comportavano come se andassero d'accordo, in realtà avevano rapporti gelidi, io lo sentivo. Il movimento degli occhi, il posto dove metteva le mani, il cambiamento nel modo di vestire. Quando le davo un piccolo aiuto, quando per qualche ragione si stupiva ... qualcosa veniva in superficie.  Ma anche se non c'era un pretesto in particolare, a un certo punto lo sapevo. [...] La persona che nasconde e quella a cui viene nascosto, in una parte profonda di loro stesse, sanno tutte e due di sapere. Anche se la differenza sta solo tra il dire e il non dire, a causa del fatto di aver tracciato una linea , man mano che aumenta il peso del tempo, può anche crearsi una grande lacerazione. Ma può anche accadere che, per il fatto di non aver detto, si possono evitare delle irreparabili ferite. A seconda del carattere dei personaggi coinvolti, quale sia la soluzione migliore può variare, ma ad ogni modo, l'unica cosa che mi sembra sicura è che il corpo e la mente delle persone, ricevono e trasmettono molte più informazioni di quanto le persone stesse non pensino. Questa colorazione misteriosa a volte mi spaventa, perchè mi dà la sensazione di essere completamente esposta, a volte mi conforta e mi stringe il cuore.

Banana Yoshimoto

[uno dei passi più intriganti di questo libro è proprio quello che vi ho appena pubblicato. E' difficile parlarne perchè è una raccolta di racconti che trattano del "corpo che sa tutto". Ho deciso di pubblicarvi questo pezzo per darvi un'idea di cosa vi troverete di fronte. Vale la pena leggerlo, A B S O L U T E L Y]

19 giugno 2012

Ritorno ad Ancona e altre storie

RITORNO AD ANCONA E ALTRE STORIE di LORENZO SPURIO & SANDRA CARRESI

Un’antologia composta da tre racconti scritti a quattro mani da Lorenzo Spurio e Sandra Carresi in modo semplice e veloce. Sono storie ordinarie in cui i protagonisti si trovano ad affrontare la quotidianità lavorativa, familiare e affettiva con tutti i suoi problemi.
Il primo racconto Telefonate anonime ha come protagonista una giovane donna, Giada, che lavora per una rivista di moda. Si trasferisce lontana dalla città di Firenze nella villa ereditata dal nonno, nella zona del Chianti. I suoi sabati pomeriggio sono animati da telefonate “anonime”.  Viene mandata a Roma per intervistare una stilista di vestiti per bambini: incontra un uomo affascinante, viene a conoscenza di un segreto del suo passato e deve affrontare un omicidio avvenuto nel palazzo della madre. 
Nel secondo racconto Ritorno ad Ancona, Rebecca, donna divorziata da cinque anni, decide di riprendere in mano la sua vita concentrandosi su se stessa. Si dedica una vacanza a Ischia, dove incontra un uomo con il quale riesce di nuovo a essere felice. Dovrà decidere se lasciarsi andare a una nuova storia d’amore o rimanere ancorata alle abitudini costruite con difficoltà dopo la separazione dal marito.
L’ultimo racconto, Un cammino difficile, affronta l’impossibilità di Eva e Alberto nel riuscire ad avere figli: la coppia decide così di adottare due bambini. Le difficoltà nel gestire i due ragazzi finiscono per stressare Alberto che fugge dalle troppe responsabilità, lasciando sola la moglie. Eva dovrà riuscire da sola a gestire la sua famiglia, con la presenza limitata di Alberto, poco interessato ai figli e molto preso dalla nuova compagna.
Complessivamente è un libro che si lascia leggere, anche se alcune dinamiche delle storie le ho trovate un po’ banali o affrontate troppo di corsa; i protagonisti dei racconti sono affascinanti e sarebbe stato meglio dedicare loro più spazio per lasciarne uscire la vera essenza.


Veronica    

17 giugno 2012

Se ti abbraccio non aver Paura di Fulvio Ervas [recensione]

Se ti abbraccio non aver Paura 
Fulvio Ervas
Casa editrice: Marcos y Marcos
Pagine: 319


Descrizione: Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l'America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. 

Come trovare le parole giuste per parlarne? C'è che una sera, ti capita di guardare un servizio in tv e ci sono loro 2, un padre e suo figlio [autistico], che parlano di questo viaggio insieme [un po' di km macinati in moto, un po' in macchina, un po' in autobus. Senza organizzare nulla, tutto all'avventura e ai limiti della sopravvivenza] ... e tu vieni improvvisamente catapultata nel loro mondo. Non riesci a capirlo totalmente, però provi lo stesso a immedesimarti in uno e a cercare di carpire cosa prova l'altro. Possibile? Può darsi ... anche se è molto difficile. Fatto sta, che nonostante i medici avessero provato a dissuadere Franco a non arrischiarsi in un'impresa così impegnativa, Lui decide lo stesso di andare ... confidando in quel filo invisibile che li avrebbe tenuti legati evitando di farli perdere in quei luoghi che nonostante fossero famosi perchè visti nei film, erano comunque immensi e sconosciuti. E da qui i due girano in lungo e in largo l'America, con una miriade di aneddoti-inconvenienti-episodi buffi-persone particolari-pensieri che hanno caratterizzato quei mesi fuori casa. 

E' un libro che vale la pena leggere perchè qui siamo messi di fronte a un uomo che s'interroga sulla malattia di suo figlio e su cosa può fare per rendergli l'esistenza qualcosa di unico e indimenticabile. L'Autismo è tutt'ora un mistero, non sai quali sono i motivi scatenanti, cosa passa per la testa a chi ne è vittima, perchè si reagisce in un certo modo invece che in un altro ... Insomma solo a sentirla nominare un po' spaventa [come tutte quelle cose a cui non sai dare una risposta]. Già è difficile per chiunque condurre una vita normale, figurati per qualcuno che oltre a non potercela avere una vita normale, ha bisogno di te sempre e un giorno, anche se lontano, probabilmente dovrà contare solo su se stesso. Ciò di conseguenza può tirare fuori [e in modo lecito] i tuoi peggiori timori, dispiaceri, dubbi tipici dell'essere un genitore che vuole proteggere i propri "cuccioli" a priori. 

Inoltre voglio rendere merito a chi questa storia l'ha raccontata [Fulvio Ervas] con una tale maestria che ha saputo rendere l'idea del rapporto profondo e unico che c'è fra i 2, tanto da sembrare una favola d'altri tempi, dove basta l'amore per un figlio a sconfiggere quei mostri che fanno paura, ti rendono impotenti e ti assalgono senza che tu riesca più a liberartene.

6 giugno 2012

Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas [Frasi 2]

- Senhor [...] la gente pensa che l'amore sia una proprietà degli umani, come il peso per il piombo. Che l'amore venga da sè.

- Invece?

- Io ho capito che funziona come la temperatura. Puoi andare sotto zero o a cento gradi. A volte bisogna essere distanti e silenziosi, perchè ci sono persone che se le tocchi si dividono come il mercurio. Altre volte si deve stare vicini come un respiro. Volendo ne combini di disastri con l'amore.

- E allora?

- Io ho applicato all'amore una monopolina di mia invenzione, senhor. Capisco quando bisogna alzarla e quando abbassarla. Dipende dalla Persona, dipende dal MOMENTO.
L'Amore, senhor, è la giusta temperatura per far sbocciare un fiore.

[Se ti abbraccio non aver paura, Fulvio Ervas]

5 giugno 2012

Se ti abbraccio non aver Paura di Fulvio Ervas [Frasi]

Perdonate la mia assenza ... Tra una decina di giorni ho un esame tosto e ci sto dando dentro con lo studio. Bando alle ciance ... Oltre a studiare, la sera leggo e il mio libro sul comodino, penso che l'avrete già capito, è: 
"SE TI ABBRACCIO NON AVER PAURA"

Presto ve ne parlerò [ancora non l'ho finito] ... Comunque è un libro che ti colpisce dritto dritto al cuore, ogni parola fa riflettere, ogni emozione raccontata destabilizza e ogni resoconto di viaggio fra questo padre e figlio dà vita a delle immagini mentali talmente nitide e forti che ti sembra di essere lì con loro a scoprire la tanto amata America.

Insomma, lo sto divorando con gli occhi, con la testa, con tutto il mio corpo ... Vado avanti e m'impongo di non tralasciare niente, le lettere mi rimangono impresse nei pensieri e non vanno più via. Oggi voglio quindi pubblicarvi uno dei passi che più mi hanno colpito:


wow! non credete?

Presto su questo spazio, la recensione completa!