25 giugno 2012

L'Amore quando c'era di Chiara Gamberale

[mondadori 2012]
L'Amore quando c'era 
Chiara Gamberale

Possibile che tu non abbia ancora capito che ci sono cose che fanno impazzire voi uomini, ma che NOI donne troviamo terribile avere in dotazione? [...] Insomma, una volta per sempre: NOI DONNE vorremmo tutte avere le ossa sottili, i culi piatti, le spalle da scricciolo e consideriamo sinceramente una perversione che a VOI UOMINI piacciano le corporature sane, i sederi importanti e le spalle larghe. Dunque LASCIATECI CAMPARE in pace e siate così gentili da tenervi almeno la vostra perversione per voi. 
GRAZIE.

I protagonisti di questa storia sono Amanda e Tommaso. I due stanno insieme, si amano ... ma a un certo punto, di punto in bianco, si lasciano. O meglio LEI lascia LUI, senza nessun motivo specifico e senza dare spiegazioni concrete [quelle stile "SAI NON TI AMO PIù", con scuse come queste almeno ci stai male un po', ma poi per fortuna ti metti l'anima in pace]. Dopo 12 anni barra dieci e mezzo, lei lo ricontatta per fargli le condoglianze del padre morto. Nel frattempo Tommaso si era sposato, aveva avuto 2 figli e poteva considerarsi piuttosto sereno. Amanda invece faceva l'insegnante ed era la classica anima in pena, che nonostante lo scorrere del tempo, ancora non era riuscita a trovare il proprio equilibrio. Insomma, tra i due inizia uno scambio incessante di mail, messaggi, telefonate dove parlano dei tempi andati ... e su cosa fosse la felicità e sul perchè il loro rapporto, considerato da entrambi il grande amore, non era andato come si aspettavano. 

Per chi non l'avesse capito, il tema dominante di questa storia è L'AMORE, quando c'era e quando c'è ... E tutte le implicazioni che comporta essere innamorati di qualcuno, le parole non dette e quelle non dette o dette troppo tardi per poter ricucire rapporti ormai passati. E' un libro che ha a malapena una novantina di pagine, riesci a leggerlo anche in due ore e nonostante in rete non abbia trovato molte recensioni entusiaste, io l'ho trovato coinvolgente, originale e per niente scontato. Penso che parlare di un argomento del genere, sia per un poeta, che per uno scrittore, sia la cosa più complicata del mondo, si rischia facilmente di cadere nel banale, nel patetico e in parole che ti sembrano esser state scritte e riscritte e tu l'hai lette e rilette riempiendoti di noia assoluta. Invece la Gamberale ha saputo affrontare questa "spinosa questione", in maniera personale e concreta, senza rappresentare tragi-commedie fasulle e inutili perchè al contrario di quel che si pensa due persone possono amarsi, lasciarsi, rimpiangersi, risentirsi e rendersi conto di essersi persi ma di volersi ancora ... nonostante ciò si ha l'esigenza di lasciare tutto com'è per il bene di una vita che è andata troppo avanti per tornare indietro e per il bene degli attori coinvolti nella loro storia personale.


SE NON PUOI USCIRE DA UN TUNNEL, ARREDALO.

A S S O L U T A M E N T E D A L E G G E R E

1 commento:

  1. L'ho letto pure io questo e l'ho trovato davvero un'opera letteraria da non perdere. Incredibilmente attuale e veritiera. E che dire di quel motto straordinario del padre di Tommaso? L'ho preso in prestito e quando le cose non vanno proprio nel verso giusto mi ripeto: "Se non puoi uscire dal tunnel, arredalo!"
    Un abbraccio

    RispondiElimina