26 luglio 2012

Il Momento è delicato di Niccolò Ammaniti [RECENSIONE]

Il Momento è delicato
di Niccolò Ammaniti

Il romanzo è una storia d'amore, il racconto è la passione di una notte.

Perchè questo momento è così tanto delicato? L'Autore, Niccolò Ammaniti, lo spiega dettagliatamente nelle prime pagine del libro ... All'inizio della sua carriera, era stato contattato dal Professor Gian Arturo Ferrari, il gran capo della Mondadori, perchè aveva deciso di ricomprare il suo primo lavoro "Branchie", pubblicato da una piccola casa editrice, la Ediesse, per rilanciarlo nuovamente sul mercato. Insomma, quando i due si sono ritrovati l'uno di fronte all'altro, Ferrari gli spiegò che i racconti non vendevano quanto i romanzi perchè oltre a non essere appetibili, era meglio lasciar perdere, "il momento era delicato". Quindi quel giorno, tornò a casa, senza aver concluso nulla di concreto ... Col passare degli anni, ogni volta che proponeva una sua raccolta, si sentiva ripetere la stessa identica espressione.

"La sera, troppo presto, crollo in un sonno sordo, ma con il passare delle ore diventa sempre più leggero e intermittente [...] Per un periodo mi sono alzato e sono andato al computer e con la cuffia in testa ho combattuto contro orchi ed elfi in un gioco online insieme ad altri insonni sparsi per la penisola [...] adesso non gioco più ... "

Questo estratto è decisivo per spiegare come e quando tali racconti sono stati partoriti, cioè durante la notte. Nel momento esatto in cui ti ritrovi con gli occhi sbarrati, sei divorato dal buio, esasperato da un sonno che non arriva e la tua mente, per far scorrere il più velocemente possibile il tempo, inizia a ricordare eventi passati, aneddoti che sembravano dimenticati in chissà quale angolo della mente e prendono forma i pensieri più assurdi e irreali che poi lui ha plasmato-stravolto-modificato-impresso su carta. Ho fatto molta fatica a finirlo. Era un libro che volevo leggere a tutti i costi, anche se, inizialmente non avevo capito che non era un romanzo. Concordo quando si afferma che è un genere che non entusiasma, non cattura l'attenzione, non vende ... Perchè? Bo ... Nel mio caso, non li capisco, fanno parte di quella letteratura dove in poche pagine e con poche parole, devi saper mettere su un'idea concreta che al tempo stesso scateni delle emozioni, faccia riflettere e colpisca; se poi magari ti piace e ti prende, allora poi scatta quel meccanismo in cui vorresti saperne di più e critichi/maledici la sua brevità.

E' un libro che in parte cattura, in parte annoia [367 pag.], in parte sciocca ... Vi convivono le storie, i personaggi, le idee più bizzarre e paradossali mai lette prima, che però hanno il merito di essere connotate da una grande inventiva. Inoltre, non è altro che un insieme di racconti scritti negli anni passati, di conseguenza, alcuni sono già stati pubblicati in vari giornali, quindi potreste ritrovarvi di fronte a cose che già conoscevate. 

C'è il rischio che NON soddisfi pienamente o rimanga indigesto.

E voi cosa ne pensate dei Racconti? Vi piacciono? O preferite leggere e acquistare romanzi? E' un genere che funziona? ditemi la vostra!

4 commenti:

  1. Personalmente di racconti non è mai letti molti, forse dovrei rivisitarli, leggerne di nuovi.
    Ho incrociato questo libro proprio oggi in libreria; grazie alla tua recensione so che dovrò assaporarne le pagine!:)
    Grazie Francesca!

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    1. Inoltre adesso, se non sbaglio, lo stanno vendendo col 25% di sconto! fossi in te, ne approfitterei :)

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  2. Io preferisco i romanzi si, ma non mi dispiacere leggere dei racconti di tanto in tanto...
    Ammaniti però io non lo reggo! :S

    ciao, Gaia

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    1. sai che non ho capito nemmeno io se mi è indigesto o no, per alcune cose come questa si, per altre no :)

      ciao Gaia

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