31 agosto 2012

Testimone inconsapevole di Gianrico Carofiglio

Testimone Inconsapevole
di Gianrico Carofiglio

Casa editrice: Sellerio 
Anno: 2004

Recensione: Qui ci troviamo di fronte all'avvocato Guido Guerrieri alle prese con un matrimonio in crisi, una moglie che lo lascia dopo una decina di anni insieme e la [conseguente] perdita di controllo della sua vita che non è andata come voleva, come doveva.
A 40 anni, nonostante fosse uno degli avvocati più influenti, autorevoli e ricchi di Bari, si ritrova insomma a dover riniziare tutto da capo e a ricostruire pezzo dopo pezzo la sua quotidianità.
Fino a quando, gli capita fra le mani, il caso di Abdou Thiam, ambulante senegalese di 31 anni, con un regolare permesso di soggiorno, accusato di aver ucciso, e forse abusato, un bambino, ritrovato poi, poco dopo, in un pozzo. Tutte le prove erano contro di Lui. A casa sua c'era la foto del piccolo e dei libri per bambini [tralasciando il particolare, piuttosto rilevante, che al suo paese Lui faceva il maestro] ... Non aveva nessun alibi. Un testimone era addirittura sicuro di averlo visto, le ore in cui si è svolto l'omicidio, passare davanti al suo bar. L'Avvocato Guerrieri, grazie alla sua bravura e professionalità, riuscirà a smontare l'impianto accusatorio e a dimostrare che non solo il suo cliente era innocente, perchè quel giorno non era in città, ma anche che era estraneo ai fatti e non centrava nulla con tutto questo e che non si poteva colpevolizzare qualcuno in base a delle prove verosimili e non vere.

Riuscirà l'avvocato a scagionarlo? Come andrà a finire? Giustizia sarà fatta?

Io l'ho trovata una storia decisamente avvincente e da leggere tutta d'un fiato. Carofiglio ci propone  qualcosa di originale, attuale, che fà i conti col nostro sistema giudiziario, ci dà la possibilità di conoscere il mestiere dell'avvocato e la realtà dei processi che vanno sempre un po' troppo per le lunghe.
Il pregio, che secondo me gli va riconosciuto, è il saper rendere i personaggi psicologicamente complicati [come lo è, d'altronde, la natura umana] ma al tempo stesso umili e trasparenti, tanto da pensare che possano essere paragonati a un "Uno di Noi" qualsiasi. Una lettura talmente scorrevole, da correre il rischio di cadere nella banalità, grazie al linguaggio usato, di definirla semplice [per chi vuole interpretarla così] ma in realtà, i concetti di fondo, vanno al di là di ogni mera semplicità, fanno riflettere e non sono scontati.

Ci si affeziona anche al dolore, persino alla disperazione. Quando abbiamo sofferto moltissimo per una persona, il fatto che il dolore stia passando ci sgomenta. Perché crediamo significhi, una volta di più, che tutto, veramente tutto finisce.

27 agosto 2012

Il giardino dei nuovi inizi di Nora Roberts [recensione]

Tra esattamente 3 giorni [cioè il 30 AGOSTO] esce, a cura della LEGGEREDITORE questo libro: 

Nora Roberts
Il giardino dei nuovi inizi

Collana: Narrativa
pp.368 – euro 10,00
 Traduzione di Silvia Demi

Universalmente riconosciuta come “la regina del rosa”, autrice da più di 300 milioni di copie vendute nel mondo, i suoi romanzi sono stati per oltre 170 settimane al primo posto nella classifica del New York Times, Nora Roberts torna finalmente in libreria con una serie ambientata in un hotel dove tutti i sogni diventano realtà.

Lo storico albergo di Boonsboro, nel Maryland, ha visto succedersi guerre e momenti di pace, periodi prosperi e tempi difficili, ha cambiato gestione in diverse occasioni e si è persino vociferato che fosse infestato dai fantasmi. E ora nuovi cambiamenti sono in vista ... Non solo perché i fratelli Montgomery e la loro eccentrica madre hanno deciso di ristrutturarlo, ma anche perché il nuovo progetto coinvolgerà le vite di molti ... Un’ondata di sorprese travolgerà l’intera cittadina, e quando un tocco di rosa si affaccia all'orizzonte, portando una ventata di novità, nessuno dei tre fratelli verrà risparmiato. Ma c’è un altro progetto in cui Beckett Montgomery si è gettato a capofitto: fare innamorare la donna che sta aspettando di baciare da quando aveva quindici anni ...
  
Nora Roberts ha al suo attivo oltre trecento romanzi ed è da sempre presente ai vertici delle classifiche di tutto il mondo. La sua carriera è disseminata di numerosi premi letterari e riconoscimenti ufficiali. Con Leggereditore la Roberts ha pubblicato L’amore ritrovatoUn’ombra dal passato e i primi tre titoli della serie Il quartetto della sposaLa sposa in biancoLetto di roseIl sapore della felicità. Recentemente ha detto di sé: «Non scrivo storie di Cenerentole che sperano che il principe azzurro venga a salvarle mentre se ne stanno sedute in poltrona. Sono donne indipendenti, che ce la fanno anche da sole. Il “principe” è qualcosa in più, un semplice complemento, ma mai l’unica risposta ai loro problemi».

RECENSIONE: Ci sono: Una piccola cittadina, un albergo da ristrutturare completamente e tre fratelli che dopo la morte del padre hanno preso in mano le redini e la gestione della ditta edile che si occupa di tali lavori ... 

Lo scopo di riportarlo in vita ha portato con sè una serie di eventi a catena e di stati d'animo inarrestabili, come per esempio la curiosità e le aspettative degli abitanti, o gli amori che si sono trascinati per lunghi anni senza mai dichiararsi, in particolar modo quello tra Claire [che dopo la morte del marito era tornata a vivere a Boonsboro con i suoi tre figli piccoli] e Beckett, uno dei responsabili di tale progetto. Beckett era innamorato di lei da quando era adolescente, ma non era mai riuscito a dichiararsi ... Ecco, l'albergo è il pretesto e la causa per accorgersi l'uno dell'altro e innamorarsi. Inoltre, nelle stanze e nei corridoi vagava un fantasma di donna, con il quale Beckett, dopo aver capito che non era ostile, ci fa "amicizia", e lei sarà fondamentale tra i due. Ma i pericoli e gli inconvenienti sono sempre in agguato ... per fortuna, i vari personaggi che ruotano intorno a questa storia faranno in modo che gli eventi abbiano il lieto fine.

Ma come andrà a finire? Cosa succederà? Beckett, oltre che di Claire, riuscirà a innamorarsi anche dei suoi 3 figli ancora piccoli? l'albergo tornerà al suo antico splendore? 

Ho letto questo libro tutto d'un fiato [e ho avuto l'onore di farlo prima che uscisse nelle librerie] ... Non conoscevo questa scrittrice e mi è piaciuta, decisamente! Come al solito, non vi ho svelato troppo della trama, per non togliervi il gusto di sapere già tutto in anticipo [cosa che io odio profondamente] comunque ci troviamo di fronte a qualcosa di avvincente, di leggero, di entusiasmante. 

Lo consiglio a tutti quelli che ancora devono partire per le vacanze e vogliono qualcosa da leggere sotto l'ombrellone.

23 agosto 2012

Happy B-Day Contorsionista di Parole Blog ... [+ 2 anni e 1000 di questi giorni]

Oggi, esattamente Oggi, La Contorsionista di Parole Blog compie ben due anni! Chi mi segue dall'inizio, sa tutte le varie strade che sono state intraprese nel corso del tempo, ma quest'anno è stato decisivo per capire dove voleva andare ...

Statisticamente parlando, fino ad ora, ha all'attivo:
Quindi ringrazio personalmente tutti quelli che mi seguono alla luce del sole e mi fanno sentire la loro presenza [non solo qui, ma anche sui vari social network] ma anche a quelli che mi seguono in silenzio; A chi mi scrive le mail e vuole consigli letterari e poi mi ringrazia, ma anche a chi mi ha detto che sente la nostalgia dei discorsi che mi dilettavo a fare sul NON SENSO DELLA VITA [non affronto solo l'argomento "Libri", mi piace molto anche la musica e altro, è che ultimamente non ne ho avuto l'occasione concreta, vi prometto che prima o poi scriverò qualcosa di diverso]; A chi poi torna una seconda-una terza-una quarta volta ... e non mi smolla più; a quegli scrittori che ho avuto il piacere di conoscere, sia emergenti che affermati [mi avete fatto venire la tachicardia svariate volte per l'emozione]; a chi vorrebbe conoscermi di persona; alle associazioni culturali che hanno ritenuto questo spazio talmente autorevole da chiedermi di pubblicizzare i loro eventi letterari; alle case editrici con cui collaboro e alla mia aiutante VERONICA che oltre a essere un'ottima aiutante è anche una grande amica. 

grazie grazie grazie

17 agosto 2012

Testimone inconsapevole di Gianrico Carofiglio [Frasi]

Ho finalmente finito di leggere anche questo libro. A breve la RECENSIONE. Nel frattempo godetevi questi estratti che a me son piaciuti molto.

Testimone inconsapevole
di Gianrico Carofiglio

FRASI:

La RISATA è importante perché non si può imbrogliare. Per capire se uno è vero o è fasullo, l'unico sistema sicuro, è guardare e ascoltare la sua risata. Le persone per cui vale la pena davvero sono quelle che sanno RIDERE. 

Ci si affeziona anche al dolore, persino alla disperazione. Quando abbiamo sofferto moltissimo per una persona, il fatto che il dolore stia passando ci sgomenta. Perché crediamo significhi, una volta di più, che tutto, veramente tutto finisce. 


[vado via per qualche giorno, sarà una mini vacanza mordi e fuggi ... Fate i bravi, che quando torno festeggiamo il compleanno (23 AGOSTO) della Contorsionista di Parole Blog. Compie ben 2 anni! "la signorina" sta crescendo molto bene]

16 agosto 2012

Il silenzio dell'onda di Gianrico Carofiglio [recensione]


Il silenzio dell'Onda 
di Gianrico Carofiglio



SINOSSI: Da mesi, il lunedì e il giovedì, Roberto Marías attraversa a piedi il centro di Roma per raggiungere lo studio di uno psichiatra. Si siede davanti a lui, e spesso rimane in silenzio. Talvolta i ricordi affiorano. E lo riportano al tempo in cui lui e suo padre affrontavano le onde dell’oceano sulla tavola da surf. Lo riportano agli anni rischiosi del suo lavoro di agente sotto copertura, quando ha conosciuto il cinismo, la corruzione, l’orrore. Fuori, ma anche dentro di sé. Di professione fantasma, ha imparato a ingannare, a tradire, a sparire senza lasciare traccia. Una vita che lo ha ubriacato e travolto. Le parole del dottore, le passeggiate ipnotiche in una Roma che lentamente si svela ai suoi occhi, l’incontro con Emma, come lui danneggiata dall’indicibilità della colpa, gli permettono di tornare in superficie. E quando Giacomo gli chiede aiuto contro i suoi incubi di undicenne, Roberto scopre una strada di riscatto e di rinascita. Con una narrazione serrata e struggente sui padri e i figli, la mancanza e le assenze e la fragilità degli uomini, Gianrico Carofiglio regala ai lettori un nuovo, indimenticabile personaggio. [Rizzoli]

Opera finalista del Premio Strega 2012. Qui non ci scontriamo con le "disavventure" dell'avvocato Guerrieri [personaggio che sin da subito ha avuto la mia simpatia più totale] ma con la vita di Roberto, carabiniere in aspettativa per ragioni di salute, che cerca di ridare un senso alla sua vita dopo anni di lavoro sotto copertura ... che piano piano e grazie anche al suo psicologo, riesce a riappropriarsi del mondo intorno a se. Riscopre la compagnia di una donna [in psicanalisi pure lei] la sua città [Roma] i negozi, il piacere di curarsi di se stesso e la voglia di guarire dai suoi malesseri, nonostante il suo passato, le sue mille identità cucite addosso per l'occasione e l'essere stato una vittima inconsapevole di eventi che lo hanno segnato nel profondo.

Ma le domande che vengono fuori spontanee sono: E' possibile liberarsi dalla pesantezza di quello che senza volerlo siamo stati costretti a "subire"? Si può ricominciare a vivere a qualsiasi età? E' facile lasciarsi alle spalle tutto quanto? Noi uomini, siamo, per natura, portati a sperare nei nuovi inizi ... a credere che ciò che c'ha ferito, poi ci fortifica, che dopo la sofferenza ci può essere la felicità e infine che, gli errori commessi possono non essere rifatti più. Roberto, dalla sua parte, ha capito che si è lasciato trasportare troppo oltre dalla corrente ... quindi, tornerà a ricavalcare le onde proprio come faceva quando era ragazzo e abitava in America con la sua famiglia? Surfare era una delle cose che più adorava fare con suo padre. Non vi resta che scoprirlo!

14 agosto 2012

La siepe di ligustro di Alberta Vidal

LA SIEPE DI LIGUSTRO 
di ALBERTA VIDAL 

"Questo libro me lo raffiguro come una zattera di ricordi pescati nel mare sterminato e mutevole della memoria”.

Capitato per caso tra le mie mani, si è rivelato una piacevole sorpresa.

Il libro racconta la storia di Alberta Vidal, che dai ricordi riesce a imprimere sulla carta episodi di vita che ti catturano e non ti abbandonano.

Figure familiari significative come quella del nonno, della zia o dei genitori, questi ultimi alle prese con innumerevoli difficoltà nel gestire la prima storia d’amore della figlia e i problemi con l’anoressia.
Amicizie importanti come quella con Ada Maria: insieme sulla strada per “Pechino”, distante dalle loro abitazioni, ma altresì luogo affascinante e misterioso, teatro delle prime infatuazioni.

La parte conclusiva analizza il periodo di vicinanza alle Brigate Rosse, la conoscenza dei compagni a cui velocemente si affeziona e la morte di una di loro, Mara, che lascia il segno.
Tutti aneddoti narrati con estrema cura, ricchi di emozioni che mantengono l’attenzione viva fino alla fine.

Un racconto autobiografico coraggioso che si colora delle memorie personali dell’autrice, in grado di conquistare qualsiasi lettore nello scorrere di ogni pagina.
Si legge tutto d’un fiato, un libro che non delude.

Veronica

13 agosto 2012

Io la salverò, signorina Else di Daniele Pugliese [recensione]


Io la salverò, signorina Else
di Daniele Pugliese

Portaparole, Roma, 2012
pp. 108, € 14,50
ISBN 978-88-97539-03-2

Vi è mai capitato di leggere una storia e rimanere sconcertati da un finale che avreste voluto diverso? Oppure di voler stravolgere totalmente alcuni particolari del racconto per dargli un altro senso? Vi siete mai chiesti se le cose sarebbero potute andare diversamente se solo uno dei personaggi, quello che ti ha colpito più di tutti, fosse sopravvissuto alla morte, alla cattiveria di alcuni di questi, o vittima della fantasia dello scrittore stesso che per lui/lei aveva già deciso il suo destino?

In questo caso, l'autore Daniele Pugliese lo fa ... Riprende la famosa novella di Schnitzler [Trama: Else è una diciannovenne, figlia della borghesia delle professioni viennese, usa a frequentare i salotti buoni, impregnata fino al midollo da un'educazione cortigianesca e oziosa: l'orecchio affinato da qualche brano musicale, la cultura arricchita dai romanzi francesi, la storia dell'arte e il turismo. Il padre avvocato dissipa in borsa e sul tavolo verde il patrimonio del minore che dovrebbe tutelare. La madre le scrive che servono trenta, poi cinquanta mila fiorini entro ventiquattro ore, altrimenti addio reputazione, addio dote e probabilmente addio papà. A chi richiederli? A un ricco amico di famiglia, tale von Dorsday, banchiere e collezionista, da sempre affetto da una sinistra passioncella per la ragazza. L'uomo è disposto a consegnare il denaro a patto che Else si mostri completamente nuda. Inizia il calvario della giovane. Un fitto monologo interiore ci riferisce pensieri, timori, sogni di una fanciulla in bilico tra adolescenza e prima gioventù. Curiosa, altera, ora impertinente ed esuberante, ora fragile, malinconica e prossima al suicidio, oca giuliva e intelligente: la Else di Arthur Schintzler è tutto questo nelle poche ore in cui apre la sua mente ai lettori. Destinata a Fred, invaghita del cugino Paul, un medico che tresca con una vedova intrigante, certa Cissy Mohr, sorvegliata dalla zia, Else deciderà finalmente di svestirsi e lo farà dinanzi a gran parte dei clienti dell'albergo (siamo a san Martino di Castrozza), prima di perdere i sensi. Riacquista la coscienza, mentre gli astanti la credono ancora svenuta. Ascoltando i dialoghi dei suoi parenti, viene a sapere dello scandalo e in preda alla disperazione beve una dose abbondante di Veronal (nome commerciale del Barbital), usato per combattere i dolori mestruali. Il sonno eternosi impossessa lentamente del suo - desideratissimo - corpo, mentre il cugino tenta inutilmente di scuoterla dal torpore.Wikipedia] e immagina, imprimendolo poi su carta, cosa sarebbe potuto accadere se fosse riuscito a parlare con la bella Else, distogliendola dall'intento di uccidersi.

La storia infatti si sussegue con un dialogo fra i due, dove viene analizzato passo passo ogni affermazione fatta dalla ragazza ... come una sorta di terapia per farla sfogare dai suoi tormenti, dai suoi capricci, dai suoi stessi pensieri. Lo scrittore le offre un salvagente al quale aggrapparsi e liberarsi così sia dalla sua malsana idea di morte, sia dal credere di essere l'unica salvezza alle sorti del padre per i guai commessi. Il libro oscilla fra ottimismo e disperazione, sensualità e amore, fra un LUI adulto che sa spiegarti cosa è la vita perchè c'è già passato e i motivi per il quale è possibile proteggersi dall'idea di volersi suicidare e una LEI alle prime armi, ancora tutte da costruire, per poter combattere contro il mondo, la sua bellezza, gli altri [genitori, spasimanti, nemici], i sensi di colpa, gli obblighi e i doveri e tutto quello che non le fa trovare una via d'uscita da se stessa e da chi la tratta in modo così effimero e superficiale.

L'ho trovata una storia decisamente interessante. Ammetto che non conoscevo questa novella e che sono andata a cercarla in internet per saperne di più, perchè più vai avanti e più la curiosità è forte. Inoltre il modo con il quale è stato scritto è talmente scorrevole, ricercato, stilisticamente curato e avvincente che riesci a leggerlo con passione e senza ostacoli che rallentano la sua comprensione.

Vi consiglio di leggerlo perchè, secondo me, è un'opera di un certo spessore.

3 agosto 2012

Io la salverò, signorina Else di Daniele Pugliese [Frasi]


Io la salverò, signorina Else
di Daniele Pugliese


Ho appena finito di leggerlo. Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione di questo libro [questo fine settimana non sarò in casa, quindi dovrete aspettare ancora un po', prima che la vostra curiosità venga soddisfatta pienamente].

Nel frattempo vi lascio un breve estratto che a me, oltre ad aver fatto riflettere, ha colpito molto: 

"Cerchiamo di salvare perché vorremmo essere salvati o perché non siamo capaci di farlo da soli e neanche di farci aiutare da chi lo potrebbe. Ma non è in gioco una vita umana, è la vita umana che è un gioco. E io non l’ho ancora imparato."

buon fine settimana a tutti voi

1 agosto 2012

Io la salverò, signorina Else di Daniele Pugliese [anteprima]

Rieccomi finalmente qui ad aggiornare dopo attimi di silenzio! Vi chiedo umilmente perdono. Ho lavorato ininterrottamente fino alla settimana scorsa, dopo di che, ho attraversato mezza Italia macinando più di 1500 km in soli 4 giorni per riabbracciare la mia terra natale, la Puglia, e tutti i miei parenti ... Inoltre c'è stato un bel matrimonio da festeggiare. Ho rallentato un po' i ritmi di pubblicazione, ma sto continuando a leggere per voi. In questo ultimo periodo mi son arrivate svariate richieste che a breve vi illustrerò. Per il momento non sono previste altre fughe improvvise, quindi NON CHIUDO PER LE VACANZE. La situazione però, tornerà comunque regolare a tutti gli effetti a partire da settembre

Ecco a voi una proposta che mi è arrivata i primi di luglio e a breve avrò il privilegio di recensire. Questa è la sua anteprima:
Io la salverò, signorina Else
di Daniele Pugliese

Portaparole, Roma, 2012
pp. 108, € 14,50
ISBN 978-88-97539-03-2

Fraülein Else è una novella di Arthur Schnitzler pubblicata nel 1924. Else è una ragazza di 19 anni della buona borghesia viennese alle prese con i primi turbamenti sessuali e le prime proiezioni affettive. Intrappolata in una ragnatela di sentimenti, ingigantiti dal fallimento a cui sta andando incontro il padre e dalle molestie di un amico di famiglia, finirà per suicidarsi.
Daniele Pugliese, autore di racconti, alcuni dei quali associati dalla critica a Calvino, Borges e Buzzati, fa irrompere sulla scena della tragedia un misterioso samaritano che cerca di far andare le cose in tutt’altra maniera, di salvare Else e forse anche se stesso.
S’innesca così un dialogo serrato e per certi versi assurdo, ad osservare segretamente il quale, come dietro trasparenti cortine, sembrano far capolino altri illustri personaggi, primo fra tutti proprio lo scrittore austriaco.

L'AUTORE: Daniele Pugliese, torinese, movimento studentesco in gioventù, oltre trent’anni di carriera giornalistica sulle spalle, ha all’attivo numerose pubblicazioni, da solo o con altri: una monumentale storia del Pci, un saggio sulla nascita del movimento cooperativo ed un altro sulle fortune del sigaro toscano, oltre alla curatela di volumi sulla massoneria e sul mostro di Firenze.Nel 2009 ha pubblicato, con la casa editrice Baskerville, la raccolta Sempre più verso Occidente e altri racconti.