30 settembre 2012

L'Eredità di Iside di Francesco Gioè [recensione]

Titolo romanzo: L’eredità di Iside
Autore: Francesco Gioe’
Pagine: 375
Editore: Neftasia
Isbn: 9788860381682
Data pubblicazione: ottobre 2011

Il crollo d’una parete nelle Catacombe cappuccine di Palermo svela una vecchia Bibbia, testa di ponte di un pellegrinaggio che porterà ad un segreto insospettabile.
Cos’è il GRIV? Servizi segreti ispirati dalle previsioni catastrofistiche di Al Gore e di buona parte della scienza contemporanea. Qual è il suo obbiettivo? Salvaguardare la Terra ad ogni costo.
Un protagonista fobico e musicopatico; un’equipe di professionisti a spasso per la storia e, sullo sfondo, lo spionaggio ai massimi livelli.
L’eredità di Iside mette insieme mistery, noïr e avventura. Una caleidoscopica narrazione attraverso mezzo mondo; attraverso guerre e civiltà pregresse.
Cosa muoveva il vecchio frate vissuto a cavallo di tre secoli? Qualcuno cercherà di scoprirlo, passando da un’investigazione sincopata e da una tecnica narrativa assolutamente graffiante.

IMPRESSIONI: Questo è il libro di un autore esordiente [Francesco Gioè] che mi è arrivato qualche mese fa. Finalmente sono riuscita a leggerlo. Romanzo che, di per sè, mi è sembrato sin da subito affascinante. E' proprio uno dei generi che io prediligo rispetto ad altri perché unisce la storia, il mistero, l'azione ...

Tuttavia, i personaggi che lo popolano sono numerosi. La tecnica narrativa utilizzata, oltre a essere troppo carica, a volte sembra forzata. L'Autore ricorre spesso a citazioni di scrittori conosciuti e canzoni famose [italiane e non] ... soprattutto per introdurre l'inizio dei vari capitoli che io avrei evitato, solamente perchè  l'ho trovato poco sensato con la trama [sarebbe stato preferibile numerarli]; per non parlare dei nozionismi/tecnicismi che ricorrono con una frequenza eccessiva e a volte esasperante. Le immagini disorientano una lettura che già richiede una concentrazione molto alta per non perderne il filo. In ogni caso, ogni dettaglio è stato spiegato con dovizia di particolari tipica di qualcuno, che prima di parlare qualcosa, si è documentato.

Non mi ha convinto sotto molti aspetti. Se l'idea di fondo è molto valida, ho avuto come l'impressione che l'autore volesse dire troppe cose tutte insieme creando storie dentro altre storie, dentro altre storie ancora [compito molto arduo per chiunque] perdendo così la sua linearità [fondamentale per poter procedere in avanti senza intoppi di percorso] ... L'avrei dunque reso meno articolato, più essenziale ... soprattutto per non rischiare di creare confusione nel lettore e frastornarlo di parole il meno possibile.

25 settembre 2012

Ladra di Cioccolato di Laura Florand [recensione]

Ladra di cioccolato
di Laura Florand


Collana Narrativa
Pagine 320
10,00 euro

Uscito il 13 settembre
Casa Editrice: Leggereditore

RECENSIONE: La protagonista di questa storia è la bella e ricca miliardaria Cade Corey, figlia del magnate del cioccolato americano Corey che decide di partire per Parigi con un solo obbiettivo in testa: Conquistare la città francese e riuscire a comprare il nome del più prestigioso-tenebroso e affascinante cioccolatiere in circolo, Sylvain Marquis, per farsi apprezzare anche in Europa.

Come avrete ben capito ci scontriamo con 2 realtà ben diverse: Quella americana, dove il cioccolato è venduto in quantità industriali nei supermercati, a poco, in una lotta ferrata per la conquista e la supremazia del mercato e quella francese, dove il cioccolato è prodotto in piccole botteghe artigianali, viene pagato a peso d'oro, è di prima qualità ed è soprattutto, nell'accezione più romantica del termine, uno strumento per conquistare, sedurre, innamorarsi ... [niente di più, niente di meno]

Infatti, l''appuntamento di lavoro tra i due non andrà esattamente come Cade si aspettava. Sylvain non accetterà la sua proposta e la tratterà come una bambina viziata di cui non vuole assecondare i capricci. Gli eventi però, prenderanno una piega inaspettata, perchè da quel primo incontro ne seguiranno ancora. Alcuni casuali, altri incidentali ... Lei s'intrufolerà svariate volte, nel pieno della notte, nel suo atelier per cercare di carpire i segreti del successo dell'uomo più odioso che avesse mai incontrato, Lui gli e lo lascerà fare, nonostante lo scalpore che susciterà nei media [blog in rete, giornali, curiosi e seguaci]. Ma ciò che non va sottovalutato è la forte attrazione che hanno l'uno per l'altro, che li porterà a innamorarsi e ad ammetterselo reciprocamente, solamente quando saranno messi di fronte a delle scelte da cui non potranno più tornare indietro. L'Happy Ending ovviamente è qualcosa di scontato.

IMPRESSIONI: Si dà molto spazio al gioco sessuale che nasce tra i due, con una descrizione dei particolari abbastanza minuziosa e in stile col filone che "50 sfumature di ..." ha innescato col suo successo planetario e ho già detto che non condivido. Inoltre, il CIOCCOLATO, riveste un ruolo puramente funzionale ma non rilevante, o almeno, non quanto mi sarei aspettata: 


Cosa voleva scoprire la Ragazza rischiando di commettere infrazioni che l'avrebbero anche potuta far arrestare? Il suo obbiettivo era realmente il Cioccolato o il bel cioccolatiere? Quale pseudo-mistero avrebbe voluto rubare per dare successo alla sua già prestigiosa azienda americana? 

Tuttavia è un argomento che affascina da sempre. Non a caso, in questi anni, gli sono stati dedicati svariati film-libri e se al giorno d'oggi i corsi di cucina-pasticceria rappresentano una delle passioni e degli hobbies più praticati rispetto ad altri, probabilmente un motivo ci sarà.

Lo consiglio a tutti quelli che sono amanti di questo genere di storie e hanno voglia di leggere qualcosa di poco impegnativo.

22 settembre 2012

The Words [recensione]

THE WORDS

GENERE: Drammatico.
REGIA: Brian Klugman, Lee Sternthal.
SCENEGGIATURA: Brian Klugman, Lee Sternthal.
ATTORI: Bradley Cooper, Zoe Saldana, Jeremy Irons, Dennis Quaid, Olivia Wilde, Ben Barnes, Nora Arnezeder.

DATA DI USCITA NELLE SALE: 21/09/2012.

"La mia tragedia è stata amare tanto le parole, più della donna che le ha ispirate" (Il vecchio, interpretato da Jeremy Irons).

Clay Hammond, uno scrittore di grande successo, legge di fronte a un pubblico entusiasta alcune parti del suo best seller.
Ci presenta il personaggio di Rory Jansen, il cui sogno più grande è diventare scrittore: concluso il suo romanzo, lo invia a diverse case editrici, ma il rifiuto lo porta a scontrarsi con la dura realtà.
Condivide la sua vita con Dora, una donna bellissima, sempre pronta a incoraggiare il talento del compagno: negli occhi di Rory vede una grande forza e il sicuro successo. Il protagonista è costretto a lasciare da parte il suo desiderio più grande e comincia a lavorare in una casa editrice. 
Dora e Rory decidono di sposarsi e partono per la loro luna di miele a Parigi; proprio qui, durante una visita in uno dei tanti negozi di antiquariato, il protagonista resta folgorato da una vecchia ventiquattrore.
Il suo contenuto aprirà a Rory la strada per diventare tutto ciò che ha sempre desiderato: scrive un romanzo di successo e si afferma come scrittore emergente di talento, ma tutto questo a caro prezzo.
Una mattina, è seguito da un vecchio signore che rivela di essere a conoscenza del suo inganno, essendo lui il vero autore del romanzo. Per dimostrarlo, racconta la sua storia, ambientata nella Parigi del secondo dopoguerra: i suoi ricordi di vita sono stati la vera fonte d'ispirazione del romanzo. 
Il senso di colpevolezza e di demerito per l'essersi appropriato della vita di un altro, senza pensare realmente alle conseguenze, porteranno Rory a compiere una scelta con l'intento di redimersi, ma chissà se ci riuscirà davvero.

In The Words ci troviamo davanti a una narrazione complessa, con tre storie che s'intrecciano.
Un film che ho apprezzato moltissimo, denso di emozioni, e di colpi di scena: ciascuno dei tre livelli narrativi porta lo spettatore a immedesimarsi con il vissuto dei personaggi.
Tutto ruota intorno alle parole, alla volontà di comunicare qualcosa di importante e duraturo. Lasciare il segno con il proprio lavoro, dedicare anima e corpo a scrivere perché davvero ne vale la pena.
Si riflette molto sulle scelte morali dei personaggi, si vive quanto forte può essere l'ambizione di raggiungere i propri sogni e come le parole siano in grado di diventare l'unica cosa importante, per la quale si è disposti a rischiare tutto.

Veronica

17 settembre 2012

Volo per te di Maria Mancusi [recensione]

VOLO PER TE
 di 
MARIA MANCUSI

«[...] C'è solo una cosa che capita davvero a tutti, quando lo si trova: si vede volare un gabbiano. È il segnale che si è arrivati al proprio tesoro. [...] Quando, da grande, vedrai il tuo gabbiano, osservalo bene, perché, ti prometto, sarò io a sfrecciarti davanti e a indicarti come usare le tue ali».

Dopo quindici anni di assenza, Bruno decide di ritornare nel suo paese  d'origine, teatro di un evento che lo ha segnato.
La morte della sorella Martina, appena diciottenne, provoca una crisi profonda nel protagonista, il quale cerca in ogni modo di far rivivere in lui l'amata sorella, mettendo addirittura a tacere il suo vero io.
Cresce il suo amore per la musica, ma convinto di poter far felici i genitori abbracciando quelle che erano le ambizioni di Martina, opta per la carriera di medico, lasciando in disparte la sua più grande passione.
L'incontro con Assia, donna che sposerà, non riesce a placare il suo senso di vuoto e inadeguatezza; la fuga dalle sue origini colpisce anche lei, abbandonata, ma sempre legata a lui.
Il ritorno di Bruno porta a una doppia svolta: nel rapporto con Assia, la quale confessa un segreto troppo a lungo taciuto, ma anche con se stesso. Nella casa di famiglia ritrova la chiave per essere Bruno e non più Martina e per dar spazio al suo sogno che sembrava ormai perduto.

Maria Mancusi descrive in maniera intensa il senso della vita per ognuno di noi, rappresentato dalla figura di Bruno, uomo pieno di sogni e speranze. Eclissare i suoi più grandi desideri, in vista di un'esistenza priva di serenità, è motivo di riflessione per ogni lettore.
Un romanzo che si apprezza per la profondità dei contenuti e la precisione nello scriverli.

Veronica

13 settembre 2012

Notte sull'acqua di Ken Follett [recensione]

Notte sull'acqua
di Ken Follett


  • Formato:

     Tascabile
  • Editore:

     Mondadori
  • Anno di pubblicazione

     2000
  • Pagine:

     
    504 
  • Traduttore:

     Roberta Rambelli 
  • Codice EAN:

     9788804375463

Settembre 1939. Nel giorno in cui l'Inghilterra dichiara guerra alla Germania, un gigantesco idrovolante si posa sulle acque della manica di fronte a Southampton. E' lo Yankee Clipper della Pan American, l'aereo più lussuoso mai costruito, in servizio fra gli Stati Uniti e l'Inghilterra, pronto a decollare per uno dei primi voli di linea transoceanici. Su quello che è destinato a restare per anni l'ultimo viaggio di un aereo civile fuori dall'Europa, sta per imbarcarsi un eterogeneo gruppo di passeggeri in fuga da un passato scomodo, ossessionante, ancora più minaccioso della guerra. Resteranno in volo per più di trenta ore durante le quali, con un gioco ininterrotto di capovolgimenti e di minacce, emergeranno a poco a poco i segreti di ciascuno. Una volta decollati, non c'è via di fuga né di ritorno dall'incubo che li aspetta. Follett ricrea magistralmente un episodio leggendario dell'epopea dell'aviazione, in un momento in cui il mondo sta per cambiare per sempre. E ci fa vivere, nel corso di un'elettrizzante e minacciosa notte sull'acqua, un'esperienza di grande intensità a bordo del più romantico aereo della storia, nel suo ultimo, più difficile volo attraverso l'Atlantico.

IMPRESSIONI: Questo è un romanzo storico di tutto rispetto. Il principale protagonista è il Clipper, ed è esistito veramente. Serviva a portare passeggeri da un continente all'altro in sole 36 ore. Non gente qualunque, ma ricchi che potevano permetterselo. La maestria di Ken Follet è stata quella di saper coniugare qualcosa di reale, come questo superlussuoso aereo, con personaggi inventati. Ma analizziamolo per punti:

  • se questo genere [storico, giallo, thriller] non vi appassiona più di tanto ... lasciate perdere. 500 pagine sono veramente troppe da digerire e potreste metterci più di un mese a finirlo. [io c'ho impiegato una settimana, ma non faccio testo, perchè sto parlando di un autore che adoro].
  • i personaggi sono numerosi. Il rischio a cui si può andare incontro è quello di perdersi in un bicchiere d'acqua al terzo capitolo. Anche se ognuno segue un percorso logico proprio e ha un ruolo ben definito, nella storia si mischiano tra loro, vengono affrontati singolarmente, poi s'incontrano con altri ... etc.etc.etc.
  • Sono rimasta un po' delusa dal finale. Ho avuto come l'impressione che non gli sia stata data la giusta importanza. Mi sarebbe piaciuto saperne di più ... in particolare sul destino di alcuni passeggeri.
  • Ken Follett, ha come sempre, il dono di saper scrivere romanzi avvincenti, ma che purtroppo, non rispecchiano i gusti di tutti.

10 settembre 2012

Un amore di Marito di Sveva Casati Modignani [recensione]

Un amore di Marito
di Sveva Casati Modignani

2011
pp.144
euro 11,90
978882005148

Chi ha detto che un uomo non è in grado di sorprendere una donna?


Vi è mai capitato, durante la pausa pranzo, di correre a sbrigare una commissione e, per puro caso, di vedere vostro marito seduto a un tavolo di ristorante in compagnia di una bionda, mentre lo immaginavate nel suo ufficio, chino sulle carte? No? Be', ad Alberta è capitato. E, nella sua mente di moglie fiduciosa, il romantico tête-à- tête ha instillato un terribile sospetto. Improvvisamente tutte le certezze del suo matrimonio si sono sciolte all'impietoso sole dell'evidenza. Abituata da sempre a sentirsi ignorata da tutti, soprattutto dall'altro sesso, un giorno aveva incontrato quell'uomo bellissimo, che si era incredibilmente accorto di lei e l'aveva corteggiata come un cavaliere d'altri tempi, fino a sposarla. Ma ora, senza rendersene conto, è diventata insignificante anche per lui¿ Qualcuno ha detto che le stelle sono angeli custodi, e che scendono sulla Terra quando abbiamo bisogno del loro aiuto. Alberta ha visto una stella cadente e si è illusa che fosse di buon auspicio. A volte, anche i segni del cielo possono trarre in inganno. O forse, l'errore è negli occhi di chi guarda. [Sperling & Kupfer]

IMPRESSIONI: Qui ci troviamo di fronte a una storia, in apparenza banale, nel senso che non c'è nulla di così straordinariamente al di fuori dei canoni da farti esclamare di stupore, meraviglia, eccitazione, ma comunque molto attuale. C'è una moglie, che durante un giro in centro, per cambiare il regalo di Natale del consorte, lo becca, al tavolo di un bar con un'altra. Per fortuna non l'aveva vista. Ovviamente, non racconterà a nessuno dell'episodio [se non, in un momento di disperazione totale, alla sua collega di lavoro], ma cercherà, prima di tutto, di trovare delle prove per accusarlo del tradimento e poi, un modo per fargliela pagare. Le pagine poi si susseguono una dietro l'altra con i pensieri di Lei che scorre a ritroso la vita passata da quando l'ha conosciuto: Lei che ha interrotto l'università per permettere a lui di farla, Lei che non era come tutte le altre, Lei che non amava vestirsi alla moda e si tagliava i capelli da sola, Lei che lo poneva davanti anche alle sue esigenze ... e Lui, che dopo 10 anni insieme, aveva mentito facendole credere di amarla e invece se la spassava con un'altra.


Cosa succederà dopo? Lascerà il marito? Lo ammazzerà come si era proposta di fare? Faranno pace? Alberta, è stata vittima di un malinteso o quello che hanno visto i suoi occhi era qualcosa di vero?

Insomma, se volete saperne di più non vi resta che leggerlo. Io son sempre stata incuriosita da questa scrittrice. L'ho vista svariate volte in televisione e mi aveva colpito come persona. Però, questo libro non mi è piaciuto. L'ho trovato noioso e scontato e ha confermato ancora di più la teoria di quanto NOI donne, spesso siamo talmente paranoiche-insicure-catastrofiche fino all'esasperazione da essere insostenibili.

8 settembre 2012

Un amore di Marito di Sveva Casati Modignani [Frasi]

Un amore di Marito
di Sveva Casati Modignani

Critichiamo tanto le donne orientali che s'ingabbiano dentro al burka, e non ci rendiamo conto che le donne occidentali, per piacere ai maschi, si umiliano molto di più.Body-building, chirurgia estetica, tacchi stratosferici, abiti stretti fino a mozzare il respiro sono costrizioni vergognose.NOI DONNE EMANCIPATE siamo schiave dell'uomo tanto quanto le DONNE MUSULMANE.

A breve, su questo spazio, la recensione.

7 settembre 2012

Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili di Paola Calvetti [recensione]

Olivia. 
Ovvero la lista dei sogni possibili
di Paola Calvetti

RECENSIONE: La protagonista di questa storia si chiama Olivia. Ha 34 anni. A pochi giorni dal Natale viene licenziata dalla ditta per la quale lavorava come addetta all'ufficio stampa. In preda allo sconforto, invece di tornare a casa, si rifugia in una tabaccheria, all'apparenza anonima, ma in realtà quel cartello con scritto "WELCOME" era l'invito più confortevole ricevuto in quella mattinata in cui in città la neve cadeva incessantemente.
Dal quel momento in poi, inizia a riflettere sulla sua nuova posizione di disoccupata, sui sacrifici che avrebbe dovuto fare fino a quando non avesse trovato una nuova occupazione [sempre se l'avesse trovata], a stilare liste di ogni tipo, a riflettere sui segnali che non aveva captato in azienda, a osservare fuori dalla finestra quei fiocchi talmente candidi da sembrare surreali, a ripensare alla nonna, alle lezioni di vita che le aveva insegnato e al concetto di "serendipità" ... E poi c'è Diego, ossessionato da un passato pesante: Suo fratello se n'era andato via nel peggiore dei modi, suicidandosi. Insomma, ci troviamo di fronte a due anime che si sono sfiorate per un'esistenza intera, senza mai scontrarsi realmente. Ho sempre trovato affascinante l'idea che a volte il destino lavora per te con certe persone, luoghi, stati d'animo che in quel momento preciso non riesci a interpretare perchè sei troppo presa dai tuoi tormenti e non fai altro che rinnegare l'evidenza, ma poi quando meno te l'aspetti, come per magia, tutto accade, che tu lo voglia o no.

Ciò che mi ha colpito di questo libro è stata la COPERTINA ... una copertina che parla da sola. Ancor prima di leggere la trama, sapevo che mi sarebbe piaciuto. Non sapevo cosa aspettarmi, ma poi mi sono ritrovata di fronte a Olivia. Chi è Olivia? E' UNA DI NOI. Una ragazza normale, laureata, che vive da sola [grazie a sua nonna che le ha lasciato in eredità l'appartamento], single, intelligente, seria, motivata e con un amore sfrenato per le parole. Mi sono rispecchiata molto in lei, nelle sue frustrazioni, nelle sue paure, nei suoi desideri, nelle sue incertezze, nella sua voglia di vivere, nelle sue speranze, nella sua impotenza e nel suo non poter decidere cosa fare di se stessa, perchè c'è la CRISI e con la CRISI purtroppo, la nostra generazione ci deve fare i conti. L'ho trovato molto introspettivo [e questo giustifica la sua lentezza iniziale], fruga nella mente di lei alla ricerca di soluzioni, e ciò può essere interpretato anche come un messaggio positivo per ognuno di NOI, che non dobbiamo arrenderci mai di fronte alle difficoltà, perchè anche le esperienze negative possono insegnarci a diventare più forti di prima, a non smettere, o continuare, ad aver fiducia nella potenza dei nostri sogni.  Se vogliamo qualcosa, qualunque cosa sia,  prima o poi, questa verrà da noi!

Vi consiglio di leggerlo perchè è un incoraggiamento a crederci sempre e comunque.

5 settembre 2012

Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili [Frasi]


COLTIVARE LA CERTEZZA CHE LA VITA CONTINUA

Si può sopravvivere a tutto, le cose si aggiustano, mentre ne cerchi una ne trovi un'altra, e a ogni problema corrisponde una soluzione. Potrei continuare per ore.
L'unica consolazione che non sopporto è quando ti dicono: "Se si chiude una porta di apre un portone".
Ma sto uscendo dal seminato, e questa non è un'attività che produce reddito.

[Paola Calvetti]

1 settembre 2012

Ad occhi chiusi di Gianrico Carofiglio [recensione]

Ad occhi chiusi 
di Gianrico Carofiglio


anno di uscita: 2003
272 pagine
Prezzo: 12 euro

Dopo il rifiuto di vari avvocati, Guido Guerrieri, al contrario dei suoi colleghi, decide di costituirsi parte civile, non in un CASO QUALUNQUE, ma in uno molto delicato.

La vittima si chiama Martina Fumai, accusata di essere affetta da problemi psichiatrici, di soffrire di manie di persecuzione e di avere disturbi alimentari. L'imputato è un certo Gianluca Scianatico, un medico della Bari bene e figlio del Presidente della Corte D'Appello. I due hanno avuto una storia d'amore e hanno convissuto per svariati anni. Lui, in sostanza è incriminato per maltrattamenti, lesioni personali, molestie ... Insomma ci troviamo di fronte a uno Stalking vero e proprio, nei confronti di lei, che per sfuggire alla sua pazzia si è dovuta nascondere in una comunità protetta soprannominata "Safe Shelter", guidata da Suor Claudia [diversa dalle solite suore che si vedono a giro. Di bell'aspetto. Maestra di box cinese], che la sosterrà, la guiderà e le starà accanto anche durante il processo.

Ma come andrà a finire? Il problema è che qui si hanno dei colpi di scena uno dietro l'altro ... A differenza di tutti gli altri racconti, questo ti sconvolge dentro [o forse sconvolge ME, in quanto DONNA]. Lo stesso Guerrieri si trova in difficoltà nell'affrontare questa situazione che ahimè non avrà la conclusione che si merita. La violenza [sia psicologica che fisica], come in questo caso, Oggi più che mai, è qualcosa di molto attuale [anche se, se ne parla troppo poco]. Noi donne, siamo costrette quotidianamente a fare i conti con mariti-compagni-fidanzati furiosi-prepotenti-rabbiosi-maneschi ... e anche se io, per fortuna, non ho mai vissuto un'esperienza del genere sulla mia pelle, immagino, quanto il terrore di cui si possa essere sopraffatte sia forte e doloroso, oltre a correre il rischio di sentirsi sporche e sbagliate.

Comunque vi consiglio di leggerlo perchè oltre a coinvolgerti totalmente, fa riflettere.