5 ottobre 2012

Ali spezzate di Mia Wood [recensione]

ALI SPEZZATE
di
MIA WOOD

Una storia vera

Il protagonista di questa storia è Gabriel, il settimo di dieci figli di una famiglia piuttosto povera di Everglades City.
Da piccolo inizia il suo calvario: non seguito dalla famiglia, si ritrova in balìa di uno strano signore del posto, ribattezzato dalla gente "uomo nero". Con la promessa di ricevere dei giochi, Gabriel viene attirato sin dentro la sua casa, dove si consuma la violenza mai rivelata a nessuno.
All'età di tredici anni, il padre lo allontana da casa per portarlo a Miami da una famiglia agiata che decide di adottarlo. Si rivelano dei genitori amorevoli che hanno a cuore la crescita, nonché l'istruzione di Gabriel. Non sentendo di meritare tutto questo, si ribella a quella vita, ponendo fine a un breve periodo di pace. Anche gli anni dell'adolescenza sono travagliati e interamente dedicati al divertimento: gli amici che frequenta non appartengono all'alta borghesia, ma ricalcano il luogo dov'è nato e dove la povertà e la fame imperano.
A diciannove anni conosce Amanda, la donna con la quale si sposa e ha una figlia, Elisa. Gabriel e Amanda non riescono ad andare d'accordo, a causa delle frequenti assenze della donna incapace di essere un punto di riferimento per la sua famiglia.
L'incontro con un amico di vecchia data, Frank, trascina Gabriel nella spirale della droga. Gli eventi sembrano accanirsi contro il protagonista che successivamente sarà costretto a trascorrere un lungo periodo in carcere per una grave azione da lui compiuta. 
Tutto sembra non avere fine, fuori dalla prigione troverà ad attenderlo solo solitudine ed emarginazione.

Il libro non mi ha particolarmente convinto: siamo di fronte a una storia delicata e ricca di eventi che l'autrice ha deciso di concentrare in sole sessantatré pagine (non è presente nessuna suddivisione in paragrafi), finendo per stilare una mera descrizione di eventi. Si evita una qualsiasi analisi che vada al di là del solo resoconto di fatti e questo impedisce di lasciarsi coinvolgere nelle vicissitudini del protagonista.

Veronica

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