14 ottobre 2012

High & Dry Primo Amore di Banana Yoshimoto [recensione]


HIGH & DRY
PRIMO AMORE
di
BANANA YOSHIMOTO


" Il mondo è come un palloncino pieno di cose che non si vedono".

"Nelle giornate di attesa, fuori dalla finestra è sempre buio. E qualsiasi cosa si faccia, si è sempre scontenti".

"Ho la sensazione che ci siano cose che a parlarne svaniscono e altre che invece crescono. Quello che c'era tra noi apparteneva alla prima categoria".


Yūko è una ragazzina di quattordici anni con la grande passione per il disegno. La madre lavora presso una libreria alternativa sopra un ristorante biologico, mentre il padre possiede un negozio di antiquariato nel quartiere, ma la sua professione lo tiene per lunghi periodi dell'anno lontano da casa.
La protagonista è riflessiva, sensibile e in grado di vedere aspetti misteriosi del mondo che gli altri non vedono. Un episodio l'avvicina al suo insegnante di disegno: durante una lezione, sono gli unici a vedere il passaggio di strani omini verdi venuti fuori dal fusto di un albero. L'evento connette in maniera speciale Yūko e Kyū, che iniziano a frequentarsi al di fuori del corso e tra di loro si crea un rapporto che cresce col tempo, nonostante la grande differenza di età. 
Kyū conosce la madre di Yūko, la quale comprende l'innocenza e la profondità del rapporto fra i due. Yūko accompagna poi Kyū a trovare sua madre, una scultrice di statue in legno, simili alle strane figure viste da entrambi durante la lezione di disegno. 


Banana Yoshimoto racconta con leggerezza, ma mai superficialità, aspetti cruciali della vita: in questo romanzo è il primo amore, ma non solo. Si analizza la relazione fra i due protagonisti che permette a entrambi di maturare e di fare i conti con aspetti problematici della propria esistenza: Yūko deve affrontare i lunghi periodi di separazione con il padre, mentre Kyū un evento traumatico della sua infanzia, che riuscirà a chiarire e superare grazie all'aiuto della protagonista.
Con dolcezza, purezza e semplicità si descrive il viaggio di Yūko verso l'età adulta: una storia all'apparenza comune che l'autrice riesce a rendere magica e mai noiosa. 


"Era un piccolo kappa giallo, uno di quelli a cui doveva tenere di più, che stava su uno scaffale pieno zeppo di vecchi libri. Quella statua mi guardava con aria vagamente astiosa. Intuii che il modello doveva essere stato Kyū da bambino. [...] Quando la presi in mano e gliela feci vedere, lei si mise a ridere di gusto e indicando suo figlio disse:
«Quello è un kappa-sostituto [...]».

Per scoprire che cos'è un kappa-sostituto non dovete fare altro che leggere questo bellissimo romanzo che sicuramente non vi lascerà delusi!


Veronica


3 commenti:

  1. e' da tanto che non leggo qualcosa di Banana...mi sa che mi segno il titolo e appena posso lo leggo...:-) bella recensione, si vede che ti è piaciuto tanto...lei è una scrittrice che a volte sa arrivare dritta al cuore, altre lo sfiora solo dando un'impressione di "quasi-riuscito" perlomeno a me, ma in questo caso sembra essere una di quelle volte...:-)

    RispondiElimina
  2. Il libro è molto bello, sicuramente da leggere! Banana Yoshimoto ha davvero la capacità di trasmettere sempre qualcosa con i suoi romanzi, trattando di temi molto importanti della vita come l'amore, la morte, la famiglia, ecc.
    Spero che ti piacerà anche a te... :-)

    RispondiElimina
  3. Me lo segno...ormai ho il tuo stesso obiettivo...leggermi tutto quello che scrive...:)

    RispondiElimina