15 ottobre 2012

Metafisica dei tubi di Amélie Nothomb [recensione]

Metafisica dei tubi
di Amélie Nothomb

  • Formato:

     Tascabile
  • Editore:

     Guanda
  • Anno di pubblicazione

     2004
  • Collana:

     Le Fenici tascabili
  • Pagine:

     128 
  • Tradotto da Patrizia Galeone
  • Codice EAN:

     9788882463687

In un piccolo romanzo eccentrico vengono ripercorsi i primissimi anni di vita di una bambina nata in Giappone da una famiglia belga: il suo passaggio da 'tubo' con tre sole occupazioni - "la deglutizione, la digestione e, conseguenza diretta, l'escrezione" - immobile e onnipotente quanto Dio, a creatura collerica e urlante, infine a essere umano che scopre la propria capacità di articolare pensieri e frasi dopo aver provato le virtù terapeutiche del cioccolato bianco del Belgio. Una fantasiosa autobiografia - e insieme un breve romanzo di formazione - che parla del primo impatto con la vita e dell'attrazione della morte, della scoperta del linguaggio e della bellezza della menzogna.

Impressioni: Storia parzialmente autobiografica [basta leggere la vita della scrittrice per supporlo]. La protagonista principale è questa bambina che, da essere immobile e apparentemente privo di vita, tutto a un tratto e grazie alla magia del cioccolato che le regala la nonna per calmarla dalla sua ira, diventa "normale" a tutti gli effetti: Inizia a parlare, scegliendo con cura i vocaboli da pronunciare agli altri, osserva il mondo intorno a se, si fa domande a cui vuole dare delle risposte, ama il paese dove abita e adora la sua tata. Lei che viene raffigurata [e si raffigura] come un piccolo Dio e come tale viene trattata. Lei che piano piano, dentro alla sua testa scopre il bene e il male, la morte, il disprezzo ... facendo tesoro delle sue piccole, ma tanto grandi scoperte, che danno un senso all'esistenza di ogni persona. Lei che con cura, intelligenza e estro parla dei suoi primi 3 anni di vita, ragionando come un adulta. E' il primo libro che leggo di questa scrittrice. L'ho trovata una storia particolare, surreale, strana ... Ma che fa riflettere sotto molti punti di vista. 

Ve lo consiglio se vi piacciono i racconti introspettivi, dove i protagonisti parlano in modo incessante con se stessi.


Ricordati che TUBO sei e TUBO ritornerai. [...] guarda dunque. 
Guarda attentamente. 
La vita è ciò che vedi: Membrana, viscere, un buco senza fondo che esige di essere riempito. 
La vita è questo tubo, flessibile, che ingoia e rimane vuoto.

3 commenti:

  1. Eh si è veramente tanto che non passo più di qui. Quanti cambiamenti, ciao cara Francesca.

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  2. e' un libro che mi ha sempre incuriosito ma non ho mai avuto il coraggio di comprare...certo che si tratta di un vero e proprio monologo...e la Nothomb è particolare forte...grazie ai tuoi commenti il libro finisce dritto in lista...;-)

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    Risposte
    1. se ti piacciono i personaggi forti e particolari, allora aggiungilo subito nella lista! :)

      smack

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