30 novembre 2012

Vederla morire di Stephano Giacobini [recensione]

VEDERLA MORIRE
di 
STEPHANO GIACOBINI

Editore: Spoon River
Collana: Dark Side 
Pagine: 224
ISBN: 9788897122364
Prezzo: € 9.90


Angelo Mistretta e Clarissa Olivero sono due giovani innamorati in procinto di sposarsi. Lei borghese, figlia di un dirigente della Fiat, con il desiderio sincero di aiutare il prossimo; lui laureato in "Scienze della comunicazione", giornalista e figlio di una famiglia più modesta. 
Il padre della ragazza, Pier Carlo Olivero, si oppone a questa unione, per lui inaccettabile.
Nella chiesa della Grande Madre si celebra il matrimonio: a officiare il rito nuziale don Luigi Vagnino, profondamente legato alla coppia, soprattutto ad Angelo.
A conclusione dell'evento, tutti gli invitati si recano al ristorante: Angelo e Clarissa sono a bordo di una Rolls Royce, noleggiata appositamente per la giornata. Lungo il tragitto, hanno un terribile incidente, nel quale perde la vita la novella sposa.
All'apparenza un tragico incidente, ma il prosieguo della narrazione dimostrerà che c'è molto di più da scoprire. 
Il ligio don Vagnino si è adoperato perché la trascrizione del matrimonio avvenisse subito dopo il rito, contribuendo a renderlo effettivo da subito; in questo modo il marito è l'erede dei 2/3 del patrimonio della moglie, particolarmente cospicuo. Pier Carlo Olivero, indirizzato dalle visioni di una cartomante, cercherà di dimostrare il coinvolgimento di Angelo Mistretta nella morte della figlia, secondo l'uomo non accidentale. La poca fiducia nella giustizia, lo spingerà anche a pensare di agire da solo per ottenere qualche risultato.
Si intersecano, inoltre, le storie di altri personaggi del romanzo, soprattutto quella di Andrea Molteni, il quale avrà un ruolo importante nella risoluzione del caso.

Il romanzo è ambientato a Torino e l'ottima descrizione dei luoghi da parte dell'autore contribuisce a rendere la narrazione ancora più coinvolgente. La verità viene svelata solo alla fine, portando il lettore a divorare il libro per raggiungere delle risposte. Tutti i personaggi sembrano avere a che fare con la fine di Clarissa Olivero, ma dall'altra parte si continua a supporre possa anche essere stata una fatalità. Grande attesa e perplessità, descrizioni attente dei protagonisti, scrittura scorrevole, sono tutti elementi positivi per una piacevole lettura del romanzo. 
L'incontro e il chiarimento fra Angelo Mistretta e Pier Carlo Olivero rappresenta la scena più toccante del libro, in quanto emergono le forti differenze di mentalità dei due uomini, con alle spalle storie diametralmente opposte.
Per coloro che amano i gialli, un libro vivamente consigliato.

Veronica

GiveAway Natalizio: In palio una copia de "La Meccanica del Cuore" di Mathias Malzieu

Qualche giorno fa, ho scritto sulla pagina fan del blog su Facebook che avevo una sorpresa in serbo per voi. Tra esattamente 26 giorni è NATALE, la festa più bella e meravigliosa che ci sia in assoluto. Ma c'era bisogno di dirlo? NO ovviamente.

Comunque per ringraziarvi delle 100 mila visite appena superate, della vostra fedeltà, della vostra presenza, la passione che avete per i libri e il NATALE che sta per arrivare ho deciso di fare un bel GIVEAWAY!

AVETE CAPITO PROPRIO BENE. E il libro che ho deciso di regalarvi è proprio questo:

La Meccanica del cuore
Mathias Malzieu
Edito da Feltrinelli
Pagine 160
Uscito il 4 aprile del 2012
Prezzo 15 euro

Presentazione: Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L’amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, La meccanica del cuore è al tempo stesso una coinvolgente favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità. [Feltrinelli Editore]

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  • Il giveaway scade alla mezzanotte del 15 DICEMBRE. La mattina del giorno dopo pubblicherò la lista dei partecipanti [a ognuno di voi sarà assegnato un numero, con accanto il vostro nome] e il pomeriggio dopo pranzo proclamerò il fortunato vincitore. Il sistema che uso è Random.org
  • Una volta saputo il nome del vincitore, lo invito a scrivermi privatamente la sua mail [NON vi chiedo di farlo fra i commenti per non attirare gli SPAM gratuiti nella vostra casella di posta] e ha due giorni di tempo per farlo. Se non si fa vivo, il premio va al secondo classificato etc etc etc 
Vi è tutto chiaro? Se non vi torna qualcosa, scrivetemi, sono disponibile a rispondere alle vostre domande!

PARTECIPATE NUMEROSI

29 novembre 2012

Ti ucciderò di Rafael Balanzà [recensione]


Ti Ucciderò
di Rafael Balanzà

pp. 160 - € 12,90 
in libreria: 28 novembre
ISBN 9788865640395

Negli anni Novanta, Valle e Cáceres facevano parte di un gruppo pop rock. Si frequentavano, giocavano e bevevano insieme. Poi si erano persi di vista. Dopo dieci anni di lontananza, i due si incontrano in un caffè. Chiacchierano animatamente e ricordano, ridono di aneddoti del passato. Di punto in bianco, Valle annuncia all'amico ritrovato che presto lo ucciderà, senza specificarne il motivo. Cáceres dovrà scoprire tutto ciò che riguarda la minaccia, e cercare di evitare il suo omicidio... e da questo momento la storia decolla procedendo emozionante fino al sorprendente finale che lascerà il lettore senza fiato.

Rafael Balanzá è nato ad Alicante nel 1969, ma vive a Murcia. Nel 2002 fonda la rivista culturale «El Kraken». Nel 2007 ha pubblicato la raccolta Crímenes triviales, che comprende cinque storie di crimini banali. Con il suo primo romanzo, Ti ucciderò [Los asesinos lentos, 2010], vince il Premio Café Gijón dell’edizione 2009. La giuria del Premio Café Gijón motiva la scelta di Ti ucciderò per l’audacia narrativa, la cui trama si basa su una struttura molto ben costruita che tiene il lettore col fiato sospeso, arrivando a un epilogo brillante e inaspettato.

RECENSIONE: Càceres aveva un negozio di animali nel centro commerciale della città, una moglie, due figli. La sua vita era esattamente come aveva sempre desiderato. Stava bene. Gli affari erano buoni. Durante la settimana lavorava e il sabato e la domenica si godeva il tempo libero sulla sua barca o a cena con gli amici. Un giorno però ricevette una telefonata dal suo vecchio amico di avventure Valle. Da giovani avevano suonato nello stesso gruppo. La loro speranza era avere successo e sfondare nel mondo della musica. Col passare degli anni era l'unico che aveva continuato a crederci e era andato avanti da solo, mentre gli altri avevano, in un certo senso, messo la testa a posto. Il successo ottenuto era discreto ... ma non da permettergli di campare solo di quello. Comunque i due, decisero d'incontrarsi in un bar e parlarono dei vecchi tempi. A un certo punto Valle si alzò per andare a comprare le sigarette e quando tornò gli disse in modo molto chiaro e secco che lo avrebbe ucciso. 

Perchè? Come mai proprio IO? Cosa avevo fatto di male? Si chiese Càceres, ma il suo aguzzino aveva una spiegazione a tutte queste domande e capì che la decisione presa oltre a essere inevitabile, non sarebbe servita a cambiare gli eventi.


Adesso provate a mettervi nei panni del protagonista: Come reagireste se succedesse a voi? Se veniste a conoscenza del fatto che qualcuno vuole uccidervi e potrebbe farlo da un momento all'altro? Cerchereste di convincerlo e distoglierlo dal suo intento? Usereste tutta la vostra facoltà di persuasione? In che modo?

E' così che cercherà di fare Càceres. Indagare sui motivi che l'hanno portato a quella scelta così drastica. A un certo punto però, la storia prenderà una piega diversa da come uno si aspetta. Quando ti succede una cosa simile il tuo modo di guardare la vita cambia e inizi a essere meno positivo nei confronti di tutto quello che hai intorno, persone comprese. Qui, infatti, non troverete spargimenti di sangue plateali, ma i meccanismi che vengono adottati sono molto più profondi perchè cambia la prospettiva che hai nei confronti di quello che sei, che fai e hai intorno: Ti isoli, Tutto va male, tua moglie non è quella che credevi ... Insomma la fine è condizionata da un vero e proprio colpo di scena dove i ruoli si ribalteranno perché uno troverà la pace e l'altro la condanna eterna.

E' un romanzo avvincente, entusiasmante, disarmante soprattutto se provi a identificarti con la vittima. Le sensazioni che ti suscita, ti spiazzano nel vero senso del termine, provocando dubbi esistenziali e un crollo delle tue certezze inspiegabile. Non è mai stato piacevole per nessuno ricevere una notizia simile ed è altrettanto complicato accettarla, come lo è sapere che c'è qualcuno disposto ad ammazzarti e che i motivi scatenanti sono che il tuo assassino ha dei malesseri che si porta dentro. In ballo c'è o la tua VITA o la tua MORTE e non puoi né negare l'evidenza, né arrenderti passivamente a chi ha già deciso per te, senza rischiare di cadere in uno stato di pazzia totale.

Vi consiglio di leggerlo se vi piacciono quei romanzi che vi tormentano interiormente e se amate i noir. In ogni caso sappiate che NON VI DELUDERà.

25 novembre 2012

Ti ucciderò di Rafael Balanzà [Frasi]

Ti ucciderò 
Rafael Balanzà

pp. 160 - € 12,90 
in libreria: 28 novembre
ISBN 9788865640395

Ti chiedo solo questo. Considera con attenzione questa sequenza di ragionamenti e dimmi di preciso in che cosa mi sbaglio: il mio cervello è un pezzo di materia organizzato secondo le leggi della natura. Un ammasso di neuroni interconnessi da minuscole scariche fra gli assoni e i dendriti. La mia mente è un caos, più o meno organizzato secondo i parametri del caso quantistico. In sostanza, un prodotto casuale dell'evoluzione.
Adesso il mio cervello produce dolore e rabbia. Nient'altro. 
Se non intervengono altri fattori, dobbiamo necessariamente concludere che questo dolore e questa rabbia sono un prodotto della natura. Né buono né cattivo. Non significa niente.
E' lì, semplicemente. La conseguenza, nel mio caso, è che io sento l'impulso di ucciderti, tutto qui.

[a breve su questo spazio, la recensione di questo libro]

Buona Domenica a tutti voi!

24 novembre 2012

La trappola perfetta, ovvero l'amore al tempo dello spread di Vito Bruno [recensione]


La trappola perfetta, ovvero l’amore al tempo dello spread 
di Vito Bruno 

Nel nuovo romanzo in salsa agrodolce, edito da goWare in versione ebook, Vito Bruno esplora le dinamiche della crisi: la crisi coniugale di una ricca famiglia milanese e la crisi economica di un Paese, entrambe cadenzate dall’oscillazione ansiogena dello spread. 

Quando le ragioni dello stare insieme cedono alla voglia di sfasciare tutto, di mandare all’aria il buono che c’è stato, di rompere patti e giuramenti per andarsene ognuno per proprio conto, succeda quello che succeda. Quando in un rapporto che sembrava paritario salta l’equilibrio e si determinano nuovi rapporti di forza. Quando il bisogno reciproco si trasforma in dipendenza. Quando un partner semplicemente non ne può più del l’altro. Quando, nonostante tutto, la separazione fa più paura del tirare a campare… Ma di cosa stiamo parlando? Di una coppia in crisi o dell’Unione Europea sul punto di sfasciarsi sullo scoglio dello spread? Dell’una e dell’altra. La trappola perfetta, ovvero l’amore al tempo dello spread è il nuovo romanzo in salsa agrodolce di Vito Bruno che attraverso una crisi coniugale tenta di raccontare la crisi del nostro Paese – una crisi che diventa metafora dell’altra. Adalgisa è moglie di Mario, un banchiere milanese che le assicura una vita lussuosa. Hanno due figli, Lorenzo e Nina, di 11 e 5 anni e una giovane baby sitter belga, Yvette. Un giorno Mario, mentre sta spiegando ad Ada l’origine della crisi economica, è colto da un infarto. Viene portato d’urgenza in ospedale dove rimane per essere operato. Il cellulare di Mario rimane alla moglie che una mattina, sentendolo suonare e notando che il numero della chiamata non è riconoscibile, comincia a curiosare nella rubrica del telefono e scopre da dove proviene quella strana chiamata. Al disorientamento economico vissuto dal Paese nel momento di passaggio dalla caduta del governo Berlusconi alla costituzione del governo Monti, si affianca, con effetto moltiplicatore, il disorientamento affettivo di Adalgisa: il desiderio di abbandonare il marito e la paura di rischiare di ucciderlo procurandogli un dolore inaspettato la tengono in trappola, in un irrequieto e continuo divincolarsi tra il desiderio di fuga, il dubbio, la sfiducia e il forte senso di insicurezza. La storia, pur conclusa, ha un finale aperto perché è la storia che stiamo vivendo ogni giorno con tutti i personaggi al loro posto, dal primo ministro Mario Monti all’ultimo banchiere di passaggio. 

IMPRESSIONI: Una storia, che all'apparenza può sembrare banale, ma nella realtà dà molti spunti per riflettere. Si parla di una coppia benestante, sposata da 20 anni, che fra alti e bassi continua a stare insieme. Lei di professione fa l'avvocato, Lui è un banchiere. E' ambientato ai giorni nostri, quando la crisi è piombata sulle nostre teste, Berlusconi si è dimesso da Presidente del Consiglio e ha preso il suo posto Mario Monti dando vita a un governo tecnico provvisorio. La loro esistenza viene improvvisamente stravolta, oltre che da questo evento [che ha scosso un po' tutti, seppur in maniera diversa] anche dall'infarto di Mario che viene portato di corsa all'ospedale e dopo un intervento ben riuscito, grazie al suo miglior amico, nonché primario cardiologo, Riccardo, deve affrontare un periodo di convalescenza. Adalgisa, proprio in questa occasione scopre che il marito, probabilmente la tradisce ... 

Il libro scorre con un dialogo interiore continuo e incessante di Lei, che per la seconda volta da quando l'ha conosciuto, pensa di volerlo lasciare, di non amarlo più, soppesa i pro e i contro di un futuro con o senza il suo unico amore, dei figli che non possono giustamente stare divisi dal loro padre, dei segreti che le tiene nascosto, di cosa fa quando dice che deve partire per lavoro, del dolore che proverebbe se lui morisse. 

Adalgisa è un personaggio o che ami o che odi. E' paranoica, isterica, drammatica come tutte le donne di questo mondo per questo alla fine non la condanni, proprio perchè ti riconosci nelle sue paure, nelle sue angosce, nel suo sentirsi impotente perchè non riesce a tenere totalmente sotto controllo i pensieri e le azioni del suo uomo come tutte noi vorremmo e facciamo [ammettetelo]. E quindi io mi chiedo: 

Un amore può durare una vita intera? Perchè cerchiamo delle continue vie di fuga da chi amiamo? Dobbiamo dare fiducia al nostro rapporto o stare sempre sull'attenti? O sopportare che Lui a volte abbia voglia di scappare da Noi? Il tradimento giustifica la confusione che abbiamo in testa? Perchè, tutti ne siamo vittime? Rimanere è un dovere o Scappare è una liberazione? Perchè c'è sempre uno dei due che ama più dell'altro? I soldi, in un matrimonio che valore hanno? Quanto contano?

Se questo romanzo vi ha incuriosito, lo trovate [solamente] in versione e-book su GoWare al prezzo di 3,99 euro. Inoltre è in vendita anche in questi siti: Apple IBookstoreAmazon e BookRepublic

22 novembre 2012

Le prossime recensioni ... su "La contorsionista di Parole Book Blog!

Ho un enorme quantità di Libri da leggere! Me ne sono resa conto proprio oggi perchè li ho riuniti tutti insieme per farmene un'idea e convincermi che la devo smettere di volerne sempre di più. Fra il lavoro, la sessione degli esami di dicembre che si avvicina e un po' di svago che mi ritaglio per vedere le mie amiche e fare in modo che non si dimentichino di me ... il tempo che mi rimane è poco.

Comunque ecco cosa mi-vi aspetterà nel mio-vostro futuro immediato:

In questo momento sto leggendo:
  • La trappola perfetta, ovvero l'amore al tempo dello spread di Vito Bruno [grazie alla Casa editrice GoWare]
Poi sarà il turno di:
  • Ti ucciderò di Rafael Balanzà [grazie alla casa editrice atmosphere]
  • Il commissario Fontanelli di Eugenio Musarò [grazie a Eugenio Musarò che ho avuto l'onore di conoscere virtualmente e mi ha spedito una copia del suo libro]
  • La manomissione delle Parole di Gianrico Carofiglio [chi mi segue da tempo sa che di Lui ho parlato spesso e è uno dei miei scrittori preferiti]
  • I contendenti di John Grisham [Me l'hanno regalato il Natale scorso. L'ho prestato e mi è ritornato indietro solo adesso]
  • La verità del Ghiaccio di Dan Brown [mi è stato regalato pure questo, dalla mia collaboratrice e amica, lo cercavo da tempo e sono felice di averlo tra le mani]
  • Storia Catastrofica di Te e di Me di Rothenberg [Mi ha colpito per il TITOLO]
  • Alle signore piace il nero [14 scrittrici italiane hanno scritto 14 racconti NOIR. Una di queste l'ho conosciuta su Twitter e sbirciando il suo sito web l'ho adorata così tanto da decidere, senza nemmeno pensarci due volte, di prenderlo]

21 novembre 2012

Denny [la burla degli Dei] di Bruno Garbagnati [recensione]

Denny [la burla degli Dei]
di Bruno Garbagnati

Pag.264
Data di uscita: Giugno 2012
ISBN: 9788866188223


Denny, sin da quando era bambino, sapeva cosa voleva diventare: Un Hippy. Infatti a 18 anni aveva il suo giro di amici-fratelli, portava i capelli lunghi, guidava una fiat bianca tutta scassata dove sulle portiere vi era scritto a caratteri cubitali "LIBERATE MARJA", di mestiere suonava la chitarra e amava la sua vita in maniera spropositata. Tutto questo gli sembrava troppo bello per essere vero. Avrebbe voluto provare questa sensazione di onnipotenza per sempre. Tra una canna e l'altra e una dose di anfetamina ogni tanto, si godeva la giovane età. Ma badate bene, lui non si considerava un tossico. La sua consapevolezza era che avrebbe potuto smettere quando voleva.
Una sera, finito di lavorare, va dai suoi amici e sentendosi ancora troppo adrenalinico per rimanere davanti al fuoco a bivaccare, decise di andare a farsi un giro col suo migliore amico: Renato. Presero la macchina e girarono senza una destinazione precisa per le strade del paese. A un certo punto però, si resero conto, tra una chiacchiera e l'altra, di aver passato indenni, alle 4 del mattino, un posto di blocco. Entrambi sapevano di aver scampato un gran pericolo, perchè nascosto nel sedile posteriore, c'era una scatola, con dentro un panetto di mariuana bello consistente e questo sarebbe bastato a farli arrestare all'istante. Il pericolo sembrava scampato, ma neanche 5 minuti dopo notarono a malincuore, il lampeggiante della polizia che fece capire loro che dovevano accostare. Vennero portati entrambi in caserma e rilasciati la notte stessa, Denny però era stato pestato a sangue senza motivo. Il ragazzo si sentiva che qualcosa stava inesorabilmente cambiando. Iniziarono i guai, le accuse, l'arresto, la morte della madre, il suo migliore amico si suicidò misteriosamente, la dura convivenza con i detenuti della cella, l'astinenza causata dalla mancanza di droga ...

Poi troviamo anche una storia parallela, cioè quella dei due poliziotti Antonio La Brasca detto il Caimano e Alfonso. Entrambi erano dei servitori fedeli della giustizia. La nota stonata è che prendevano così tanto alla lettera questo senso di giustizia, che nascondevano, nonostante l'apparenza, dei segreti che probabilmente non sarebbero mai stati scoperti, proprio perchè facendo parte delle forze dell'ordine c'era la tutela di quel silenzio-assenso che nonostante tutto nessuno osava rompere per non incorrere in guai troppo grandi e inutili. La vita di Denny, in ogni caso, sarà rovinata per sempre, grazie a loro ...

L'ho trovato un romanzo decisamente avvincente al punto da divorare le pagine in soli due giorni. E' inoltre molto attuale. Rispecchia alcuni casi recentemente accaduti. Fa riflettere in modo disarmante e sconvolgente perchè, ti raffiguri così tanto nel protagonista, che più vai avanti e più ti senti impotente, più ti senti impotente e più pensi che non è così che doveva andare. Il finale ti dà la speranza, che nonostante il passato, si ha sempre la possibilità di riparare ai danni fatti e ricominciare una nuova vita.

Questo libro della YouCanPrint lo trovate in vendita anche in siti come IBS, AMAZON e FELTRINELLI.

20 novembre 2012

Hunger Games - Il canto della rivolta [recensione]

HUNGER GAMES
IL CANTO DELLA RIVOLTA
di 
SUZANNE COLLINS

Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Traduzione: Simona Brogli
Pagine: 432
ISBN: 9788804651881
Prezzo: € 17,00


Katniss è sopravvissuta ai Settantacinquesimi Hunger Games, portata in salvo nel Distretto 13, creduto ormai distrutto da tempo. Ciò che invece è stato selvaggiamente massacrato è il suo Distretto, il 12, dal quale solo poche persone sono riuscite a salvarsi.     
La protagonista deve adattarsi a una nuova vita, segnata da regole ferree, ma con difficoltà riesce a ritagliarsi un posto in questo nuovo mondo. Ormai, lei non è più la stessa, le prove che ha dovuto affrontare l'hanno distrutta nel profondo, ma sembra che la situazione sia destinata ad aggravarsi sempre di più.
I massimi esponenti del Distretto 13, Plutarch e la Coin, vogliono sfruttare la ribellione che imperversa in tutta Panem per riuscire a distruggere il Presidente Snow e la malvagità di Capitol City. Per fare questo hanno bisogno di tutta l'energia che solo la Ghiandaia Imitatrice è in grado di sprigionare. 
Una squadra speciale di ribelli viene costituita per liberare Peeta dalle mani del nemico: Capitol City lo ha torturato e manipolato psicologicamente, tanto che al suo arrivo nel Distretto 13 manifesta un odio profondo per Katniss, nonché il forte desiderio di ucciderla.
La non capacità di Peeta di distinguere la verità e la falsità, gettano Katniss in uno stato sempre più degenerativo.
Lei però rappresenta il volto e il simbolo della rivolta e dovrà continuare a seguire il piano dei ribelli, con l'aiuto di fidati alleati, per raggiungere l'obiettivo e mettere fine a questo regime di terrore.

Il terzo e ultimo capitolo di questa saga molto coinvolgente si è rivelato in assoluto il migliore: la prima parte è dedicata all'analisi del personaggio di Katniss, particolareggiata in ogni aspetto, e alla spiegazione dello scontro sempre più accanito tra Capitol City e i ribelli dei diversi Distretti; la seconda parte si apre all'azione, descrivendo la battaglia che vede il coinvolgimento dei vincitori sopravvissuti agli Hunger Games e le difficoltà continue che incontrano nel loro percorso, il quale sembra non riuscire mai a prendere una piega favorevole. 

L'autrice inserisce una citazione importante relativa alla visibilità mediatica di certi personaggi: nel corso della storia si costruiscono dei pass-pro da mostrare in diretta che riprendono alcuni discorsi o certe azioni, finalizzate a mettere in crisi Capitol City e a incoraggiare la rivolta. Si pone quindi l'accento sull'importanza di una telecamera al posto e al momento giusto.
Uno spunto di riflessione aggiuntivo è dato dalla descrizione della politica di Capitol City, mettendo a confronto i personaggi del presidente Snow, attuale capo, e della Coin, colei che farebbe di tutto per essere la nuova figura centrale al potere. 
La narrazione della storia si arricchisce sempre più di colpi di scena, lasciando il lettore in balìa degli eventi: risolta una questione, molti altri interrogativi sembrano ribaltare completamente tutto, contribuendo a identificarsi con la sensazione di smarrimento che accompagna continuamente la protagonista, incapace di capire chi sono le persone davvero fidate.
Il finale è piacevolmente inaspettato: si continua a  rimanere con il fiato sospeso sino all'ultima pagina, in attesa della verità. 
Per gli appassionati del triangolo amoroso Katniss, Peeta e Gale, niente è davvero risolutivo sino all'epilogo: si assiste al risultato della conversione psicologica della protagonista, che alla fine completa la sua trasformazione dettata da tutti gli eventi seguenti alla partecipazione alla prima edizione degli Hunger Games. Dopo tanto dolore, perdite  e combattimenti all'ultimo sangue, quale sarà il futuro, se mai ce ne sarà uno, di Katniss Everdeen?
Una trilogia che ho amato molto, in grado di entusiasmare grazie a una giusta dose di azione, avvenura ed emozioni. Una terzo capitolo degno di nota, non banale, che è riuscito a concludere la storia nella maniera migliore.  

Veronica

Giuliano Sangiorgi a "Che tempo che fa" ci legge un estratto del suo "Lo spacciatore di Carne" ...

Ieri sera, a "Che tempo che fa" Giuliano [leader dei Negramaro] ha letto un brano del suo nuovo libro "Lo spacciatore di carne". Ve lo riscrivo qua, perchè ascoltarlo mi ha scatenato brividi sulla pelle, emozioni uniche e indescrivibili, un nodo alla gola e farfalle nella pancia ... [un motivo in più per comprare e leggere il suo romanzo].
foto presa da twitter: https://twitter.com/andro_id_
INVIDIO
Invidio l'aria che ti sta intorno,
che ingoia i tuoi silenzi.
trattiene i tuoi sospiri
e li vomita su narici poco attente.
Invidio il sole che ti scalda,
che non ha pudore nel farlo
mentre ruba pelle bianca
e la rende indietro come fosse notte.
Invidio la luna che ti addormenta
che si finge tua intima confidente
quando strappa a te speranze e sogni che non saprò mai coltivare.
Invidio le stelle che ti seguono in ogni cielo
che ti vogliono cometa, di una notte la più accesa.
Invidio il tempo che ti si concede e non conosce clessidra migliore
per farsi distruggere.
Invidio TE che non ti conosci
che puoi così fuggire la bellezza che dentro ti porti
e io non so fare nient'altro, se non invidiarti
nel tuo splendore che muore ...

[Giuliano Sangiorgi, Lo spacciatore di carne]

Se volete rivederlo potete farlo andando sul sito della RAI

16 novembre 2012

Lucertola di Banana Yoshimoto [Frasi]


Se B s'impadronisce di tutti i sogni, le speranze, il futuro di A [secondo A naturalmente. Secondo me invece non può essere l'intervento di una terza persona a modificare il flusso, e trascinarsi in un rapporto già compromesso rifiutando la separazione, non è un un futuro accettabile per A, anche se A è convinta del contrario], e A convoglia su B tutta l'energia che era indirizzata sul proprio futuro, B viene colpita in pieno da questa energia, trasformata in una forza negativa.

Quello che era successo a me era una conseguenza più che naturale.

Dopo aver ricevuto il suo marchio ho cominciato a pensare: Un flusso identico a quello che l'ha fatto innamorare di ME, prima o poi lo avvicinerà a un'altra donna.

[Lucertola di Banana Yoshimoto]

14 novembre 2012

Denny la burla degli Dei di Bruno Garbagnati [Frasi]


Dicono che il battito delle ali di una farfalla in un luogo del pianeta possa portare alla formazione di un uragano in un altro luogo dalla parte opposta. Incredibile vero?
Eppure la potenzialità di questo evento è stata dimostrata scientificamente. 
Grazie a Dio non capita tutti i giorni. 
Magari capita una volta ogni mille anni o che so io. Ma il punto è che può capitare. 
Anche se l'umanità intera può non rendersene conto. 
Ora, io credo che la nostra vita sia esattamente così.
Un susseguirsi di attimi, migliaia di milioni di attimi, uno dietro l'altro proprio come il battito delle ali di una farfalla, che appare come una cosa insignificante, qualcosa a cui nessuno fa caso.
E che invece può portare conseguenze imprevedibili e terrificanti.
Inimmaginabili.

a breve su questo spazio la recensione di questo libro.

11 novembre 2012

Tsugumi di Banana Yoshimoto [frasi]


Nell'arco della notte, tutto accade e tutto si esaurisce
E il mattino seguente, persino le cose concrete si fanno incerte, per poi dileguarsi nella luce. 
Quelle notti sono lunghe, infinitamente lunghe
E splendenti come pietre preziose. 

a breve, su questo spazio, la recensione!

buona domenica a tutti voi!

10 novembre 2012

Acciaio [tratto dal romanzo di Silvia Avallone] a partire dal 15 novembre in tutti i cinema

Ieri mentre guardavo la televisione, ho fatto una scoperta sorprendente. Vi ricordate "ACCIAIO" di Silvia Avallone? Anche questo, è stato uno dei primi libri che ho recensito su questo blog. Per chi se lo fosse perso, eccola:

Le protagoniste di questo racconto sono due ragazzine di 13 anni: Francesca, bionda, alta, snella e molto bella; è vittima di un padre-padrone, violento, che picchia sia lei che la madre; Ciò la farà vivere esperienze che la faranno crescere in fretta, condizionando anche il suo carattere duro, spigoloso, diffidente nei confronti degli altri. Anna, [altrettanto graziosa] al contrario di lei è ricciola, castana, espansiva, allegra, sorridente; ha una madre che è una militante politica, un padre nullafacente e invischiato in traffici poco chiari, si licenzia senza motivo dal lavoro, sparisce e poi ritorna di continuo e infine un fratello di nome Alessio, che è il ragazzo più bello del quartiere, ha 23 anni e fa l'operaio all'acciaieria Lucchini.
Abitano nello stesso palazzo di Via Stalingrado, uno dei quartieri più poveri e degradati di Piombino e questo le ha permesso di conoscersi e diventare sin da subito, amiche per la pelle. 
L'unica differenza tra le due [oltre alla situazione familiare] è che una non ha uno scopo ben preciso nella vita, se non quello di apparire in tv e partecipare a Miss Italia, l'altra invece vuole far carriera, è ambiziosa e già si proietta in un futuro al di là dell'Università.

La storia ruota intorno a queste 2 adolescenti alle prese con le prime cotte, i problemi di tutti i giorni, le gelosie e le scaramucce dettate da un'amicizia che assomiglia molto a un amore [saffico] ... Sanno di piacere e usano questo come un'arma per sedurre, provocare, eccitare in un modo talmente consapevole da lasciarti disarmata. La prima cosa che mi sono chiesta, è chissà se tali atteggiamenti rispecchiano personaggi reali ... Perchè se lo fosse tutto ciò sarebbe sconcertante e desolante. Le ragazze di oggi sono molto più vissute rispetto a chi come me, a 13 anni sapeva ben poco del sesso, del rapporto con gli uomini e delle tecniche e dei modi per sedurre l'universo maschile. Non voglio scatenare nessuna critica, non accuso ne tanto meno mi permetto di esprimere quale generazione sia meglio di altre, anche perchè sicuramente essere adolescenti ora, è molto diverso dall'esserlo stato 15 anni fa ...

Il finale è a effetto ... Nel complesso non so se e quanto mi sia realmente piaciuto, fatto sta che mi ha fatto comunque riflettere. Sicuramente per essere arrivato secondo al premio Strega un motivo ci sarà ... La scrittrice, d'indubbio talento, mi ha dato l'impressione che, a livello linguistico, volesse caricarlo al massimo per dare un'idea precisa alle immagini che voleva creare, scatenando però, in alcune circostanze effetti un po' troppo dissonanti. 

Insomma, il 15 novembre uscirà il film.
E' stato presentato in anteprima al Festival di Venezia, nella sezione "Giovani Autori" riscuotendo tra l'altro un discreto successo. Il regista è Stefano Mordini. I ruoli principali sono rivestiti da due esordienti: Anna Bellezza e Matilde Giannini, che saranno affiancate anche da Michele Riondino e Vittoria Puccini.

Io sono molto curiosa. Penso che andrò proprio a vederlo. E voi avete mai letto questo libro? vi è piaciuto?andrete al cinema?

7 novembre 2012

Cinquanta sfumature di Grigio di EL James [recensione]

Questa Estate ho espresso tutta la mia titubanza per il nuovo caso letterario di "50 Sfumature di ...". E' Autunno inoltrato e è ancora sulla bocca di tanti [probabilmente perchè tra un po' sarà anche un film]. Con l'occasione di averlo tra le mani l'ho letto. Si, ho ceduto alla curiosità. Quindi l'altro giorno ho annunciato sia su Twitter che sulla pagina Fan del blog della notizia.
Adesso che l'ho finito ve ne posso parlare un po'. E ho deciso di farlo, analizzandolo per punti:
  • Questa è la storia di Mr. Grey, miliardario, imprenditore, ventisettenne, dannatamente bello, misterioso, con gli occhi di ghiaccio e Anastasia, ragazza semplice, inesperta, sprovveduta, impacciata, timida, amante della letteratura inglese ... I due s'incontrano, perchè Lei si presta a intervistarlo al posto della sua amica, direttrice del giornale studentesco, che ammalata non riesce ad  andare all'appuntamento che aveva fissato con Lui da mesi e mesi. Da quel momento in poi, si rivedranno svariate volte e la loro passione travolgente diventerà qualcosa d'inarrestabile e di cui entrambi non potranno fare a meno. Comunque ci sono i soliti personaggi stereotipati che sia al cinema, che in tv, che nei libri sono stati trattati in molte salse [niente di nuovo all'orizzonte].
  • Nonostante non possa essere né paragonato, né accostato a chissà quale grande opera letteraria ... è scritto bene. Nel senso che è scorrevole, il linguaggio usato è molto semplice, la storia segue un percorso piuttosto lineare e devo fare una nota di merito al traduttore che ce l'ha messa tutta per renderlo coinvolgente al punto giusto.
  • S'ispira alla saga di Twilight [so a malapena che parla di Vampiri e gli attori principali che hanno recitato nella sua trasposizione in pellicola]
  • Fra le cause che hanno decretato il suo successo, oltre al passaparola, c'è l'immensa operazione di Marketing attuata per farlo conoscere. E' una cosa lecita perchè più ne parli e più la gente sa che esiste e quindi lo compra. Ma qui, siamo arrivati a un livello simile allo stalking. E da quel momento in poi il LIBRO non è più un LIBRO, ma diventa un PRODOTTO COMMERCIALE [in questo caso ben riuscito].
In questi ultimi mesi ha scatenato due atteggiamenti diversi: quelli che l'hanno letto e adorato e quelli che si sono rifiutati a priori di leggerlo perchè tratta un argomento che è [spesso] fonte di imbarazzo [soprattutto se hai un carattere riservato e chiuso]: IL SESSO. Lo fai, ma non lo dici. Chiedi consigli alle amiche, ma arrossisci se ti ritrovi a parlarne con estranei. Ci pensi, ma non avresti mai il coraggio di confessare le tue perversioni [sempre se le hai] a chiunque.

In ogni caso NON RITENGO ASSOLUTAMENTE che sia un libro per le DONNE, per il semplice motivo che ci troviamo un DOMINATORE e una SOTTOMESSA che sperimentano le ossessioni del primo. Ciò viene addirittura regolamentato attraverso un contratto dove c'è un margine di negoziazione. Trovo frustrante che, Anastasia, per farsi amare da Christian debba cedere forzatamente alle sue volontà pur di far durare una storia che è strana e compromessa sin dall'inizio.

Voi accettereste mai una relazione così poco alla pari? Vi fareste mai legare, sculacciare, frustrare solo perchè il vostro compagno lo desidera [mentre VOI no]? Lo trovate intrigante o umiliante? Dal momento che siete una coppia non è più giusto che entrambi parliate di ciò che volete in un rapporto? accettereste mai di firmare dei documenti dove dentro ci sono scritti i vostri privilegi, ma soprattutto i limiti che non potete superare per non far imbestialire il patner? E infine, questo è amore [puro] o è possesso [malsano]?

5 novembre 2012

Tokyo Blues Norwegian Wood di Haruki Murakami [recensione]

TOKYO BLUES
NORWEGIAN WOOD
di 
HARUKI MURAKAMI

Editore: Feltrinelli
Collana: Universale economica 
Traduzione: Giorgio Amitrano
Pagine: 331
ISBN: 978807813047
Prezzo: € 7.50

Sono stata assalita da un'irrefrenabile desiderio di rileggere dopo tanti anni il libro di Murakami, un capolavoro in tutto e per tutto. 
"Tokyo Blues" è il titolo della prima edizione italiana di Feltrinelli, poi nel 2006 la nuova edizione di Einaudi ha recuperato il titolo originale, quello di una famosissima canzone dei Beatles "Norwegian Wood" inserita nell'album "Rubber Soul" del 1965.
Tōru Watanabe, Naoko e Kizuki sono uniti da una profonda amicizia; il suicidio di Kizuki, all'età di soli diciassette anni, sconvolge irrimediabilmente l'esistenza di Tōru e Naoko. 
Su un aereo per Amburgo, Tōru, in un lungo flashback che accompagna l'intera narrazione, ripercorre la sua giovinezza, gli anni universitari e gli eventi seguenti la morte del suo migliore amico. Naoko è rientrata nella sua vita, ma non riesce ad affrontare il mondo e un percorso senza il suo più grande amore, Kizuki. Finisce così per scegliere di curarsi in un clinica particolare, continuando a mantenere i contatti, per quanto può, con Tōru, aiutata dalla sua amica Reiko, anche lei ricoverata; fra i tre si instaurerà un rapporto profondo.
Nel frattempo, Watanabe incontra all'università Midori, una ragazza vivace e frizzante, che ha dovuto affrontare la morte di entrambi i genitori. Diventano molto amici, ma il loro legame finirà per prendere pieghe inaspettate. La passione per la letteratura americana, in particolare per il capolavoro di Francis Scott Fitzgerald "Il grande Gatsby", lo avvicina a Nagasawa, studente di diplomazia internazionale: trascina Watanabe in serate dedite all'alcool e alle donne. Nagasawa si dimostra sempre al di sopra delle regole e il suo stile di vita condiziona profondamente la sua fidanzata Hatsumi, la quale soffre per i tradimenti, ma continua a sperare in una conversione da parte dell'uomo che ama. Un altro rapporto a tre è quello che vede protagonisti proprio Nagasawa, Hatsumi e Tōru; quest'ultimo non condivide il comportamento dell'amico, ma non capisce neanche come Hatsumi riesca ad accettare e a perdonare sempre ogni suo atteggiamento. 
Non sappiamo chi sia diventato Watanabe, ma sappiamo chi sia stato tra i diciassette e i vent'anni e chi sono le persone che lo hanno toccato nel profondo e hanno condizionato quel giovane ragazzo. 
Kizuki è stato il miglior amico, impossibile da rimpiazzare. Nagasawa, irrequieto, libero ed egoista, si è avvicinato al protagonista, ma le sole affinità nelle letture non hanno reso l'amicizia autentica. 
Naoko, ragazza fragile, condizionata in modo irreparabile dalla morte di Kizuki, vorrebbe amare Tōru, ma non ci riesce. Resta costantemente sospesa tra la vita e la morte. 
Midori apre le speranze a Watanabe, rappresentando la possibilità per il futuro di essere realmente felice. 
Reiko è il pilastro di Naoko, quello che vorrebbe essere Tōru. Riesce a guarire dopo molti anni.

Sono moltissimi gli articoli che trattano il fenomeno del suicidio in Giappone, che dagli anni Novanta a oggi ha subìto un incremento notevole, tanto da destare forti preoccupazioni. 

Nel 2009 il Giappone ha superato per il dodicesimo anno consecutivo la soglia dei trentamila suicidi in un anno; si attestano anche casi di persone che decidono di togliersi la vita in segno di rispetto verso la società, in quanto desiderano espiare le proprie colpe. 
Leggendo il romanzo, ho pensato: "Cavolo, quanti ragazzi giovani decidono di suicidarsi? Perché Murakami ne inserisce così tanti nella narrazione?". Così ho fatto qualche piccola ricerca su Internet (una fra le fonti Wikipedia, ma non solo; Google permette di trovare un sacco di pagine che parlano del suicidio in Giappone, come problema diffuso) trovando molti articoli che trattano il fenomeno.
Fra gli aspetti che più mi hanno colpita: la foresta Aokigahara, soprannominata "la foresta dei suicidi", è una meta con una forte incidenza di suicidi; nel caso in cui il suicida si sia buttato sotto un treno, la famiglia si deve accollare le spese, a volte molte elevate, per ripulire l'area in modo perfetto (agghiacciante!).

Un libro assolutamente consigliato, una lettura scorrevole e intensa, resa tale anche dall'ottimo lavoro di traduzione.

Un confronto con la realtà orientale, dipinta in maniera affascinante dall'autore. 
Un percorso che rende consapevole il protagonista di quanto la morte non sia l'opposto della vita, ma sua parte integrante.    

Non si può neanche tralasciare la colonna sonora portante del romanzo, viva in ogni pagina!


Veronica