20 novembre 2012

Hunger Games - Il canto della rivolta [recensione]

HUNGER GAMES
IL CANTO DELLA RIVOLTA
di 
SUZANNE COLLINS

Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Traduzione: Simona Brogli
Pagine: 432
ISBN: 9788804651881
Prezzo: € 17,00


Katniss è sopravvissuta ai Settantacinquesimi Hunger Games, portata in salvo nel Distretto 13, creduto ormai distrutto da tempo. Ciò che invece è stato selvaggiamente massacrato è il suo Distretto, il 12, dal quale solo poche persone sono riuscite a salvarsi.     
La protagonista deve adattarsi a una nuova vita, segnata da regole ferree, ma con difficoltà riesce a ritagliarsi un posto in questo nuovo mondo. Ormai, lei non è più la stessa, le prove che ha dovuto affrontare l'hanno distrutta nel profondo, ma sembra che la situazione sia destinata ad aggravarsi sempre di più.
I massimi esponenti del Distretto 13, Plutarch e la Coin, vogliono sfruttare la ribellione che imperversa in tutta Panem per riuscire a distruggere il Presidente Snow e la malvagità di Capitol City. Per fare questo hanno bisogno di tutta l'energia che solo la Ghiandaia Imitatrice è in grado di sprigionare. 
Una squadra speciale di ribelli viene costituita per liberare Peeta dalle mani del nemico: Capitol City lo ha torturato e manipolato psicologicamente, tanto che al suo arrivo nel Distretto 13 manifesta un odio profondo per Katniss, nonché il forte desiderio di ucciderla.
La non capacità di Peeta di distinguere la verità e la falsità, gettano Katniss in uno stato sempre più degenerativo.
Lei però rappresenta il volto e il simbolo della rivolta e dovrà continuare a seguire il piano dei ribelli, con l'aiuto di fidati alleati, per raggiungere l'obiettivo e mettere fine a questo regime di terrore.

Il terzo e ultimo capitolo di questa saga molto coinvolgente si è rivelato in assoluto il migliore: la prima parte è dedicata all'analisi del personaggio di Katniss, particolareggiata in ogni aspetto, e alla spiegazione dello scontro sempre più accanito tra Capitol City e i ribelli dei diversi Distretti; la seconda parte si apre all'azione, descrivendo la battaglia che vede il coinvolgimento dei vincitori sopravvissuti agli Hunger Games e le difficoltà continue che incontrano nel loro percorso, il quale sembra non riuscire mai a prendere una piega favorevole. 

L'autrice inserisce una citazione importante relativa alla visibilità mediatica di certi personaggi: nel corso della storia si costruiscono dei pass-pro da mostrare in diretta che riprendono alcuni discorsi o certe azioni, finalizzate a mettere in crisi Capitol City e a incoraggiare la rivolta. Si pone quindi l'accento sull'importanza di una telecamera al posto e al momento giusto.
Uno spunto di riflessione aggiuntivo è dato dalla descrizione della politica di Capitol City, mettendo a confronto i personaggi del presidente Snow, attuale capo, e della Coin, colei che farebbe di tutto per essere la nuova figura centrale al potere. 
La narrazione della storia si arricchisce sempre più di colpi di scena, lasciando il lettore in balìa degli eventi: risolta una questione, molti altri interrogativi sembrano ribaltare completamente tutto, contribuendo a identificarsi con la sensazione di smarrimento che accompagna continuamente la protagonista, incapace di capire chi sono le persone davvero fidate.
Il finale è piacevolmente inaspettato: si continua a  rimanere con il fiato sospeso sino all'ultima pagina, in attesa della verità. 
Per gli appassionati del triangolo amoroso Katniss, Peeta e Gale, niente è davvero risolutivo sino all'epilogo: si assiste al risultato della conversione psicologica della protagonista, che alla fine completa la sua trasformazione dettata da tutti gli eventi seguenti alla partecipazione alla prima edizione degli Hunger Games. Dopo tanto dolore, perdite  e combattimenti all'ultimo sangue, quale sarà il futuro, se mai ce ne sarà uno, di Katniss Everdeen?
Una trilogia che ho amato molto, in grado di entusiasmare grazie a una giusta dose di azione, avvenura ed emozioni. Una terzo capitolo degno di nota, non banale, che è riuscito a concludere la storia nella maniera migliore.  

Veronica

1 commento:

  1. :) anche io ho finito la trilogia da poco... che dire... questi sono libri che fanno riflettere, molto... ne consiglio vivamente la lettura :)

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