29 novembre 2012

Ti ucciderò di Rafael Balanzà [recensione]


Ti Ucciderò
di Rafael Balanzà

pp. 160 - € 12,90 
in libreria: 28 novembre
ISBN 9788865640395

Negli anni Novanta, Valle e Cáceres facevano parte di un gruppo pop rock. Si frequentavano, giocavano e bevevano insieme. Poi si erano persi di vista. Dopo dieci anni di lontananza, i due si incontrano in un caffè. Chiacchierano animatamente e ricordano, ridono di aneddoti del passato. Di punto in bianco, Valle annuncia all'amico ritrovato che presto lo ucciderà, senza specificarne il motivo. Cáceres dovrà scoprire tutto ciò che riguarda la minaccia, e cercare di evitare il suo omicidio... e da questo momento la storia decolla procedendo emozionante fino al sorprendente finale che lascerà il lettore senza fiato.

Rafael Balanzá è nato ad Alicante nel 1969, ma vive a Murcia. Nel 2002 fonda la rivista culturale «El Kraken». Nel 2007 ha pubblicato la raccolta Crímenes triviales, che comprende cinque storie di crimini banali. Con il suo primo romanzo, Ti ucciderò [Los asesinos lentos, 2010], vince il Premio Café Gijón dell’edizione 2009. La giuria del Premio Café Gijón motiva la scelta di Ti ucciderò per l’audacia narrativa, la cui trama si basa su una struttura molto ben costruita che tiene il lettore col fiato sospeso, arrivando a un epilogo brillante e inaspettato.

RECENSIONE: Càceres aveva un negozio di animali nel centro commerciale della città, una moglie, due figli. La sua vita era esattamente come aveva sempre desiderato. Stava bene. Gli affari erano buoni. Durante la settimana lavorava e il sabato e la domenica si godeva il tempo libero sulla sua barca o a cena con gli amici. Un giorno però ricevette una telefonata dal suo vecchio amico di avventure Valle. Da giovani avevano suonato nello stesso gruppo. La loro speranza era avere successo e sfondare nel mondo della musica. Col passare degli anni era l'unico che aveva continuato a crederci e era andato avanti da solo, mentre gli altri avevano, in un certo senso, messo la testa a posto. Il successo ottenuto era discreto ... ma non da permettergli di campare solo di quello. Comunque i due, decisero d'incontrarsi in un bar e parlarono dei vecchi tempi. A un certo punto Valle si alzò per andare a comprare le sigarette e quando tornò gli disse in modo molto chiaro e secco che lo avrebbe ucciso. 

Perchè? Come mai proprio IO? Cosa avevo fatto di male? Si chiese Càceres, ma il suo aguzzino aveva una spiegazione a tutte queste domande e capì che la decisione presa oltre a essere inevitabile, non sarebbe servita a cambiare gli eventi.


Adesso provate a mettervi nei panni del protagonista: Come reagireste se succedesse a voi? Se veniste a conoscenza del fatto che qualcuno vuole uccidervi e potrebbe farlo da un momento all'altro? Cerchereste di convincerlo e distoglierlo dal suo intento? Usereste tutta la vostra facoltà di persuasione? In che modo?

E' così che cercherà di fare Càceres. Indagare sui motivi che l'hanno portato a quella scelta così drastica. A un certo punto però, la storia prenderà una piega diversa da come uno si aspetta. Quando ti succede una cosa simile il tuo modo di guardare la vita cambia e inizi a essere meno positivo nei confronti di tutto quello che hai intorno, persone comprese. Qui, infatti, non troverete spargimenti di sangue plateali, ma i meccanismi che vengono adottati sono molto più profondi perchè cambia la prospettiva che hai nei confronti di quello che sei, che fai e hai intorno: Ti isoli, Tutto va male, tua moglie non è quella che credevi ... Insomma la fine è condizionata da un vero e proprio colpo di scena dove i ruoli si ribalteranno perché uno troverà la pace e l'altro la condanna eterna.

E' un romanzo avvincente, entusiasmante, disarmante soprattutto se provi a identificarti con la vittima. Le sensazioni che ti suscita, ti spiazzano nel vero senso del termine, provocando dubbi esistenziali e un crollo delle tue certezze inspiegabile. Non è mai stato piacevole per nessuno ricevere una notizia simile ed è altrettanto complicato accettarla, come lo è sapere che c'è qualcuno disposto ad ammazzarti e che i motivi scatenanti sono che il tuo assassino ha dei malesseri che si porta dentro. In ballo c'è o la tua VITA o la tua MORTE e non puoi né negare l'evidenza, né arrenderti passivamente a chi ha già deciso per te, senza rischiare di cadere in uno stato di pazzia totale.

Vi consiglio di leggerlo se vi piacciono quei romanzi che vi tormentano interiormente e se amate i noir. In ogni caso sappiate che NON VI DELUDERà.

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