14 dicembre 2012

La Manomissione delle Parole di Gianrico Carofiglio [recensione]

La Manomissione delle Parole
di Gianrico Carofiglio

genere: Critica Letteraria e teatrale
Editore Rizzoli
Pagine: 180
Prezzo: 13 Euro
ISBN: 9788817043687
Uscito il 20 ottobre 2010


Le nostre parole spesso sono prive di significato. Ciò accade perchè le abbiamo consumate, estenuate, svuotate con un uso eccessivo e soprattutto inconsapevole. 
Le abbiamo rese bozzoli vuoti. 
Per raccontare, dobbiamo rigenerare le nostre parole. Dobbiamo restituire loro senso, consistenza, colore, suono, odore. E per fare questo dobbiamo farle a pezzi e poi ricostruirle. Nei nostri seminari chiamiamo "manomissione" questa operazione di rottura e ricostruzione. 
La parola manomissione ha due significati, in apparenza molto diversi. Nel primo significato essa è sinonimo di alterazione, violazione, danneggiamento
Nel secondo, che discende direttamente dall'antico diritto romano [manomissione era la cerimonia con cui uno schiavo veniva liberato], essa è sinonimo di liberazione, riscatto, emancipazione.
La manomissione delle parole include entrambi questi significati. 
Noi facciamo a pezzi le parole [le manomettiamo nel senso di liberarle dai vincoli delle convenzioni verbali e dei non significati]. Solo dopo la manomissione, possiamo usare le nostre parole per raccontare storie.

Questo è un pezzo tratto dal romanzo "Ragionevoli Dubbi" dove c'è un episodio in cui si narra dell'avvocato Guerrieri che in una delle solite notti insonni, fa un giro nella sua libreria di fiducia e trova questo "trattato". I lettori pensavano che questo esistesse davvero ... Ma poi lo scrittore stesso c'ha tenuto a chiarire che è stato tutto frutto della sua fantasia. Fatto sta che poi ha deciso di scriverlo davvero e quindi eccoci qui a parlarne.

Ci ritroviamo di fronte e una "vestito" totalmente diverso da quello che siamo stati abituati a indossare perchè:
  1. Non è un romanzo
  2. E' un saggio vero e proprio
  3. Vi è stato uno studio approfondito per redigerlo e quindi troverete una ricerca bibliografica molto curata 
Carofiglio fa una riflessione seria e importante sul senso delle parole ripercorrendo la storia di chi, con la lingua italiana, c'ha avuto a che fare, dando un rilievo particolare a alcune di queste come: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza e scelta ... 

L'Obbiettivo fondamentale è comunque quello di restituire loro un significato autentico ... perchè parlare è anche agire, è democrazia, è libertà! Mi ha molto colpito quando viene citato 1984 di George Orwell e la "neolingua" per spiegare come durante le dittature si puntava a pochi vocaboli, ripetuti allo sfinimento e stravolti dal loro senso originale. Questi erano usati essenzialmente per educare le masse a pensare il meno possibile e svalutare quindi quegli ideali che avrebbero potuto distruggere il sistema stesso e il suo controllo. Non esiste niente di più pericoloso di una situazione simile. Comunque questa “antologia anarchica”, come l’ha definita lo stesso scrittore, è utile, interessante, dà svariati spunti per riflettere e nonostante l'argomento, ha una capacità di comunicare diversa da quella usata dai linguisti che di queste cose se ne occupano, che lo rende accessibile a chiunque abbia voglia di avventurarcisi, senza nessuna pretesa, senza nessuna presunzione.

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