14 gennaio 2013

Consiglio n.1: Non basta avere una buona idea, bisogna anche sapere come scriverlo ... Un buon Libro!

In questo ultimo anno, mi sono ritrovata a recensire LIBRI di svariati autori emergenti. Non riesco a trovare un modo preciso per spiegarvi chi è lo scrittore emergente medio, perchè mi sono passati davanti agli occhi una miriade di persone diverse tra loro. In sostanza tutti lo possono essere.

Una cosa sola ho capito: In un determinato momento della nostra vita, la maggior parte di noi, ha come sogno nel cassetto, quello di SCRIVERE UN LIBRO, senza avere la minima prospettiva di come si fa e di cosa c'è dietro. Il problema è che non si tratta solamente di avere un'idea geniale e metterla "su carta" perchè poi devi anche cercare chi te lo pubblica e ciò che presenti deve essere abbastanza forte per poterti scontrare con dei meccanismi talmente contorti che ti fanno passare, in un attimo, l'entusiasmo e la motivazione iniziale. 

Insomma è complicato soprattutto perchè dobbiamo fare i conti con una realtà editoriale che: 
- dispone di pochi soldi e quindi non li investe su di te a meno che tu non sia un personaggio di una certa rilevanza [chi sei, viene sempre prima], tipo Pippa Middleton [il cui libro costa intorno alle 40 euro e nonostante tutto è stato un flop]; non ti considera a meno che non hai creato il capolavoro del secolo, hai vinto un concorso letterario nazionale, hai successo in internet ... etc.etc.etc. [e altre dinamiche che nessuno capirà mai]. 

Viviamo anche in un paese dove convive l'assurdo paradosso che a nessuno piace leggere, ma a molti piace scrivere.

Scrivere però è una di quelle cose, che io reputo, fra le più ostili del mondo, per svariati motivi: 
  • Non è facile saper mettere insieme in un ordine coerente, frasi di senso compiuto e che al tempo stesso coinvolgano, entusiasmano e incentivino alla lettura. Di questo dovete esserne consapevoli
  • Non possiamo scrivere come comunichiamo perchè nonostante la società di oggi ha "accettato" nella lingua alcuni tratti tipici dell'oralità, che prima venivano considerati veri e propri errori grammaticali, i linguisti hanno sempre fatto una distinzione chiara tra il PARLATO e lo SCRITTO. Inoltre ognuno di questi ha di conseguenza, delle regole che vanno rispettate se vogliamo che il nostro messaggio abbia un feedback chiaro nei confronti del ricevente [o destinatario].
E' una questione di esercizio costante, logorante, continuo ... e a volte non piacevole, ma di grande aiuto per chi vuole intraprendere tale professione.

Quindi la regola numero 1 è: NON BASTA AVERE UNA BUONA IDEA, BISOGNA ANCHE SAPERE COME SCRIVERLO ... UN BUON LIBRO.

4 commenti:

  1. Io ce l'avevo, una volta, il sogno di scrivere un libro. Poi mi sono rassegnato all'idea di non saper scrivere xD

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    1. Ma daiiiii :) tutti sappiamo scrivere con un po' d'impegno :)

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  2. A ognuno il suo... sono d'accordo con te!!
    Le cose in testa ci sono... e poi che ne faccio? Io non ho mai sognato di scrivere un libro... da piccinina volevo però fare la giornalista! Ora son grande e scrivo sul mio blog. Qualche lettore ce l'ho e sono ultra felice!!
    Ciao Francesca!
    :-)

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    1. Lo sai che anche io da piccola volevo fare la giornalista? poi ho cambiato idea e come te son contenta di avere un blog e i miei lettori :) ciao Cara

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