28 gennaio 2013

I RE DEL MONDO di DON WINSLOW [recensione]

I RE DEL MONDO
di
DON WINSLOW

Editore: Einaudi
Collana: Stile libero big
Traduzione: Alfredo Colitto
Pagine: 350
ISBN: 9788806214159
Prezzo: € 18,50

Brian, Chon e O sono legati da un'amicizia profonda.
Per sopravvivere e trovare la loro strada decidono di aprire un'attività: produrre la marijuana migliore di tutta la California, surclassando chiunque altro.
Ben è lo spirito pacifico, convinto che si possa risolvere ogni controversia senza inutili spargimenti di sangue. Chon è l'anima ribelle, pronto a usare la violenza quando ciò che gli sta a cuore, compreso gli affari, è in pericolo. O vede in Ben e Chon la famiglia che non ha mai avuto, pronti a proteggerla e a regalarle un futuro.
Ben e Chon dovranno affrontare le minacce di coloro che vogliono una fetta del loro giro d'affari, persone pericolose, che li obbligheranno a fare i conti con il proprio passato e con i propri genitori. 

Un'alternanza temporale, tra il 1967 e il 2005, ricca di suspense e colpi di scena per raccontare le difficoltà di mantenere un business rischioso per Ben e Chon, i quali affronteranno ogni imprevisto a modo loro, ma sempre proteggendosi. 

Il prequel di "Le Belve", romanzo di Don Winslow e adattamento cinematografico di Oliver Stone, racconta come si sono conosciuti Ben, Chon e O, quando hanno iniziato a coltivare marijuana, i loro primi scontri con altri spacciatori e qualcosa delle loro famiglie. Chi erano i loro genitori? In quali affari erano coinvolti? È proprio vero che la mela non cade mai troppo lontana dall'albero?

Una storia veloce, incalzante, che non lascia un attimo di respiro (trecentosei capitoli per una storia di trecentocinquanta pagine).Una scrittura violenta e sboccata e i dialoghi velocissimi tra i personaggi sono gli elementi forti di questo romanzo. Tra una digressione e l'altra, si nota un uso di registri diversi da parte di Don Winslow, oltre a un curioso inserimento di vere e proprie note.

Assolutamente da leggere, soprattutto per gli amanti dell'azione!

"[...] abbiamo visto un sogno trasformarsi in un incubo abbiamo visto pace e amore trasformarsi in guerra e violenza infinite il nostro idealismo in realismo il nostro realismo in cinismo il nostro cinismo in apatia la nostra apatia in egoismo il nostro egoismo in avidità e l'avidità era buona e abbiamo Fatto figli [...]" (Capitolo 246, p.302).

Veronica

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