10 gennaio 2013

Recensione Libro: L'Acustica Perfetta di Daria Bignardi

L'Acustica Perfetta
di Daria Bignardi

Narrativa moderna e contemporanea
Casa Editrice: Mondadori
ISBN 9788804616214 
204 pagine 
€ 18,00 
15,5 x 23,3 cm 
Uscito il 30 ottobre 2012

RECENSIONE: Arno e Sara si sono conosciuti al mare quando erano ragazzini. Poi lei lo lascia perchè le piacciono "gli amori infelici". Si ritrovano solo dopo molti anni. Si sposano e fanno 3 figli. L'evento che sconvolgerà la loro routine di famiglia è che a 4 giorni dal Natale, lei se ne va e lo avvisa scrivendogli un biglietto con poche e semplici informazioni: deve partire perchè ha bisogno di stare sola, non sa nè dove sarebbe andata, nè quando sarebbe tornata, e quindi di non provare a cercarla. La prima reazione di Arno è quella di pensare che sicuramente stava scherzando, che non era vero niente e che la sera stessa sarebbe tornata a casa, accanto ai loro figli a cui era troppo legata per lasciarli in balia di un padre troppo preso da se stesso. Ma poi quando concretizza che non sarebbe stata una cosa da poco, subentra la fase della rabbia, della frustrazione e infine della consapevolezza che del loro rapporto in realtà aveva ignorato tanto e per troppo tempo. Lui aveva tutto quello che desiderava, aveva vinto un concorso alla Scala, suonava il violoncello, era felice. Sara invece voleva dei figli e aveva deciso di lasciare il lavoro per stargli dietro. Riflettendo su loro, comprende che del suo passato non le aveva raccontato niente e dedicherà questi momenti senza di lei per cercare di mettersi nei suoi panni molto di più di quanto aveva fatto in questi anni di matrimonio. Infatti scopre degli episodi della sua gioventù che lo spiazzeranno, lo feriranno, lo sconvolgeranno, al punto da rimettere in discussione, non l'amore che provava, ma il rapporto che avevano. Si ritrova però di fronte a un'amara verità e di conseguenza a dover prendere delle decisioni che cambieranno inevitabilmente l'equilibrio di entrambi, quello che lui si era costruito e a cui non voleva rinunciare e quello che Sara adesso stava cercando, per il bene di tutti quanti.

Questo è il terzo romanzo di Daria Bignardi, per me, il secondo che leggo ed è a tutti gli effetti il mio preferito. La voce narrante è rappresentata da un uomo, che in una sorta di dialogo interiore ricorda e racconta i momenti passati, le sue intenzioni, i pensieri e trae le sue conclusioni ...

E' una storia che fa riflettere. Ogni donna si rispecchia in Sara e in un certo senso giustifichi la sua fuga perchè l'uomo commette l'eterno errore di credere che noi abbiamo il mito del matrimonio a tutti i costi [e quindi siamo disposte a sopportare a testa bassa e finché morte non ci separi] quando in realtà ciò che vorremmo è che il nostro compagno sia, oltre a quello che abbiamo sempre cercato, anche qualcuno che provi ad ascoltarci,  a non giudicarci, a capirci, a non dare mai niente per scontato. Una donna ha molta più capacità di sacrificarsi rispetto al sesso opposto. Per questo spesso ha il coraggio di rimanere, mettendosi da parte e sminuendo ciò che è, piuttosto che essere giudicata ... Fino a quando non arrivi a un'unica soluzione, cioè sparire [per ritrovarSI]. Tuttavia gli errori non li commette mai uno solo, in quanto coppia, ognuno ha la propria parte di colpe. In questo caso si aggiunge anche l'incomunicabilità che frantuma l'amore stesso, il matrimonio che dura da più di 10 anni e la incapacità di trovare una soluzione perchè ormai è troppo tardi.

E' attuale e illuminante, non è scontato e ti pone di fronte ai limiti che ognuno di noi dovrebbe almeno provare ad abbattere, non per un puro e semplice spirito di sopravvivenza, ma per capire che a volte l'egoismo in amore porta da poche parti, se non a rimanere soli a leccarsi le ferite e a rimpiangere quel cammino che avresti potuto percorrere accanto a chi hai desiderato e voluto da sempre e per sempre.

Francesca

9 commenti:

  1. il libro mi sembra molto interessante, ne avevo già sentito parlare, e la tua recensione lo rende ancora più accattivante! Appena posso passo in libreria e ci butto un occhio :) grazie mille

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    1. Bravoooooo! Accrescerò i tuoi stimoli e il tuo intelletto! :)
      Poi però se lo leggi mi devi far sapere cosa ne pensi! smack

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  2. Ti dirò, è stata senza dubbio una lettura molto piacevole, coinvolgente e appassionante, ma avrei preferito che fossero spese alcune parole in più nella parte finale. L'epilogo mi è sembrato un po' frettoloso e sbrigativo, quasi la consapevolezza fosse arrivata come una doccia fredda. In realtà, tutto il viaggio interiore di Arno e la ricerca del passato di sua moglie sono processi più complessi, a mio avviso. Questa è l'unica piccola critica che mi sentirei di muovere. Poi, come hai detto tu, è un libro che fa riflettere molto sulla complicità di coppia e come questa dovrebbe essere al servizio del raggiungimento di una felicità comune, e su come è bene non mitizzare la persona con cui decidi di passare il resto della tua vita, mantenendo bene in testa la consapevolezza che in tutto c'è profondità e spessore.
    (Perdona il commento travolgente che ti ho lasciato!)
    Un abbraccio.

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    1. a me piacciono i commenti travolgenti :) tantissimo ...

      Anche a me il finale ha lasciato interdetta. L'ho odiato profondamente. Non me l'aspettavo ... Però nel complesso, il fattore sconvolgente è che ti fa riflettere in modo disarmante. Questo è un punto a favore :) e poi queste cose trascinano dubbi interiori che affronti solo nel momento in cui ci sbatti addosso

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  3. Mi piace molto la tua recensione: è sentita, è esauriente, ma non è saccente e supponente.
    Questo libro mi ha ispirata da subito e sai quanto io voglia leggerlo (te l'ho già detto ovunque!) e sicuramente sarà tra i prossimi che mi farò regalare!
    Grazie della recensione :)

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    1. Grazie Prego Prego Grazie

      Si si ... me l'hai detto e puoi ripetermelo altre volte se vuoi ;)

      Io spero che tu riesca a leggerlo perchè ne vale la pena! Poi dimmelo se ti è piaciuto [ovviamente]

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  4. La Bignardi mi piace tantissimo ma, colpevolmente, non ho ancora letto nulla di suo.
    Questo libro lo conoscevo solo per il titolo, la storia l'ho imparata ora leggendo la tua recensione e mi sembra proprio interessante.
    Lo inserirò sicuramente nelle mie prossime letture! :)

    Valentina
    www.peekabook.it

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    1. bene, poi se lo leggi dimmelo se ti è piaciuto :)

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  5. Anch'io ne avevo sentito parlare, e ammetto la mia colpa: non ho mai letto un libro della Bignardi, nonostante mi piaccia anche molto sentirla parlare in televisione. Ma sono sempre scettica quando vedo personaggi di spettacoli scrivere romanzi... probabilmente sbaglio, ma questo muro di diffidenza fatica a crollare!

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