3 gennaio 2013

Recensione libro: Lo Spacciatore di Carne di Giuliano Sangiorgi

Lo Spacciatore di Carne 
di Giuliano Sangiorgi

2012 
Stile libero Big 
pp. 184 
ISBN 9788806212186

L'amore come vano tentativo di sfuggire a un destino segnato fin dalla nascita da un padre che ha deciso per te ogni cosa.E la follia come unica via di scampo.

RECENSIONE: Il protagonista di questa storia si chiama Edoardo. Vive in Salento. E' figlio di un macellaio. All'età di 5 anni la sua esistenza viene irrimediabilmente segnata da un episodio sconvolgente: Suo padre gli fa sgozzare un agnellino. Da quel momento in poi si convince dell'idea che non può scappare da un destino che qualcuno ha già scelto per lui. Nonostante tutto, s'iscrive a giurisprudenza a Bologna. Finita l'estate, durante il viaggio in treno che l'avrebbe riportato alla sua vita di studente, conosce Stella che cercava un po' di fumo e se ne innamora perdutamente. Tra loro due inizia una storia d'amore ... che però non andrà come uno realmente si aspetta, perchè lei è uno spirito libero. Edoardo invece, da quando l'ha incontrata trova la pace col cosmo, con se stesso e tutto inizia ad avere il senso che aveva sempre desiderato. Infatti, per rendere felice la sua donna che amava le pillole colorate, spacciava la carne che il padre gli spediva ... Inoltre pure lui  le prende, entrando a tutti gli effetti in una strada senza ritorno.

Qui ci ritroviamo di fronte a una "canzone" lunga 184 pagine, che leggi d'un fiato perchè un po' ti strazia dentro, un po' ti ci rispecchi, un po' ci parli e un po' sproni il protagonista a reagire a degli eventi che vorresti fossero andati diversamente. La trama si sussegue in un dialogo interiore e tormentato ... come se la vocina che c'è dentro alla tua testa non riuscisse a staccare l'interruttore di parole che sgorgano in maniera incessante, rischiando d'inondare, come in un fiume in piena, la tua facoltà d'intendere e di volere: Un padre scomodo. Un figlio troppo sensibile. Una madre rassegnata. Una sorella perfetta [la sua nota stonata]. Un amore per provare cose mai provate prima. Il tradimento di un "amico" che lo farà sprofondare in un abisso da cui non risalirà mai più.

Il problema è che Edoardo, di fronte a tutto questo, impazzisce. Non ce la fa. Non è abbastanza forte, nemmeno per vivere.

E' un romanzo allucinante, disfattista, tragico, incisivo, logorante, delirante, di pancia, emozionante, ti lascia letteralmente senza fiato e senza pretese. Basta guardare la copertina e il titolo che c'è stampato sopra per capire che non sarà una passeggiata e che ti scuoterà. Tuttavia l'impronta di uno dei migliori parolieri del panorama musicale italiano è ben evidente e riconoscibile e lo ami allo stesso modo di quando sei lì davanti al palco e lo osservi nella sua danza senza fine, psichedelica, immersa in quella poesia che lui ha imbastito solo per noi e vorresti urlargli con tutta la voce che hai, di lasciarti in questo stato il più possibile.

Francesca

6 commenti:

  1. Questa lettura ha arricchito la mia mente..e mi ha coinvolto molto,il mio motto per la vita é mai dipendere da nessuno...Edo non ce la fa..continua a vivere a stento ..tutti noi dipendiamo da qualcosa..la prima in assoluta la moneta,i soldi,x Edo la carne,la droga,l 'amore..la. soluzione? Mantenere sempre il contatto con se stessi,con la propria carne,lasciando da parte il futile consumismo o i vampiri sella nostra vita:)son sicura che in questo libro molti pensieri distorti siano autobiografici..per questo mi piace ancora di piú perché rende piú umano il nostro Giú.Paoletta

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    1. anche io ragiono come te: Mai dipendere da nessuno! fatto sta, che questo libro, un po' mi ha sconvolto ... un po' per il tema affrontato, cioè la carne, il sangue, un po' per questo livello di pazzia che si può raggiungere nel momento in cui si ama e si perde.

      Fatto sta che l'impronta di Giuliano la "si sente" in ogni parola scritta ... ed è meraviglioso :)

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  2. Condivido e ritwitto:) buona vita

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  3. l'ho visto in libreria e mi sono detta che avrei voluto leggerlo, nonostante fosse l'ennesimo esempio di prodotto dei vip...
    la tua analisi me lo avvicina, perchè quando leggo amo le storie che non sono semplici e non hanno pentagrammi definiti.

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    1. allora sappi che potrebbe piacerti. Non è scontato, parti da questo presupposto :)

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