19 gennaio 2013

Recensione Libro: Mia nonna fuma di Alessandro Raschellà

Mia nonna fuma
di Alessandro Raschellà

Editore: Libro Aperto Edizioni
Collana: Light Books
Pagine: 178
Prezzo: 13,00 € cartaceo / e-book 3,99 €
Uscito nel 2012

Sinossi: Il protagonista di questa storia bizzarra e dai risvolti ironici e surreali è un ragazzo con un grave problema di concentrazione che condiziona la sua vita. Ogni giorno, infatti, il protagonista si vede costretto ad adattare le proprie scelte ai suoi pensieri, che solitamente non hanno nulla a che vedere con quello che gli sta capitando. Riesce comunque a vivere le proprie esperienze nonostante queste distrazioni e, convivendo con esse, vive in modo decisamente bizzarro tutte le tappe dell’esistenza di un tipico ragazzo della sua età. [Libro Aperto Edizioni]
RECENSIONE: Oggi voglio parlarvi del romanzo d'esordio di questo giovane scrittore: Alessandro Raschellà. Il protagonista di questa storia è un ragazzo, all'apparenza comune, in realtà ha manie strane e è affetto da problemi di concentrazione. Lui non si sentiva uguale agli altri, "Distratto, autistico, cinico, accidioso, indifferente, insensibile" sono i termini che usava per descriversi ... per questo, nonostante da piccolo accettasse di vivere in un paese del sud Italia [ancorato a certi e imprescindibili rituali] e si sentisse, rispetto ai suoi coetanei, un diverso per ciò che leggeva, ascoltava, vedeva e pensava, aveva le idee ben chiare su cosa voleva fare da grande: UN FILM! Arrivato il momento di segnarsi all'università, decise di trasferirsi al Nord. Il film non lo realizzerà mai ... Però, oltre a laurearsi in informatica, viaggerà e conoscerà gente molto stramba, piena di fissazioni e a cui lo scrittore darà dei soprannomi in base a qualche caratteristica peculiare che li contraddistingueva, come per esempio "Boy Scout tunisino, amico Playstation, Angustia, Alternativa, Ragazza Vergine, Ossessione, Francese Taciturno" ..Ci ritroviamo, quindi, degli attori che, in certi momenti, ruotano intorno alla trama e portano con se bagagli di vita che vale la pena conoscere. 

E poi l'aspetto fondamentale che va analizzato perchè rappresenta il focus dell'intero libro è questo malessere che il protagonista ha dentro e lo spinge, non tanto a rinnegare le sue origini, perchè un po' ci prova a stare nel paese nel quale era nato e cresciuto, ma a volere in tutti i modi trovare il suo posto nel mondo, la sua isola felice, il porto di mare nel quale attraccare. Il problema non risiedeva nel suo continuo senso d'insofferenza, ma ciò che lo scatenava: - il contorno di falsi ideali, l'insulso conformarsi alla massa dove tutti per sentirsi bene si assomigliavano l'uno all'altro, indossavano gli stessi vestiti, pensavano cose scontate e superficiali e credevano al dittatore camuffato da democratico che li governava ... proprio per questo giustifichi le sue fughe lontano da quelle che erano le sue radici, perchè speri che riesca a cercare qualcosa che lui possa considerare una casa e nel quale sentirsi a casa. 


Come andrà a finire? Ci riuscirà? Troverà il suo equilibrio? 
[dovete scoprirlo da soli ovviamente]

L'unica pecca che si può trovare in questa opera è un carente lavoro di editing, che se la casa editrice si fosse preoccupata di attuare, l'avrebbe reso ancora più coinvolgente e avvincente. In ogni caso vi consiglio di leggerlo!

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