6 gennaio 2013

Presentazione e Recensione Libro: Zero di Anna Starobinec [Casa Editrice Atmosphere Libri]

Oggi voglio parlarvi di questo libro che mi è arrivato a dicembre, grazie alla casa editrice Atmosphere libri e ho finito di leggere venerdì sera:
Zero 
Anna Starobinec
traduzione dal russo di Roberto Lanzi

collana Biblioteca del Fuoco
Pag.336
ISBN: 9788865640401
Prezzo: 16 Euro

All’alba di una catastrofe globale chiamata la Grande Riduzione, la popolazione umana sopravvissuta si fonde in un’unica entità, indissolubile e perennemente autoriproducentesi: il ViventeIl Vivente è tre miliardi di individui-utenti, non uno di più, non uno di meno. Il Vivente è felicità, il Vivente è bontà infinita, il Vivente è immortalità… Grazie alla reincarnazione continua, non c’è più la morte, ma solo una breve pausa di cinque secondi di buio, dopo i quali una persona è nuovamente concepita. Il Vivente è fornito di un codice interno in grado di conservare traccia di tutte le precedenti incarnazioni. Questo mondo non conosce paesi, città, confini, religioni o nazioni, guerre o terrorismo. È un mondo pluristratico di sorprendente stabilità in cui ogni individuo-utente è continuamente connesso a una neurorete sociale globale, Socio, che lo rende parte inscindibile del tutto… Un bel giorno il sistema s’inceppa e nel mondo perfetto spunta un individuo in più: ZERO, un bambino inspiegabilmente sprovvisto di passato e di codice di incarnazione che incrementa il numero de il Vivente di un’unità. Sin dalla prima infanzia ZERO dimostra deviazioni: è attaccato a sua madre, ama gli animali domestici ... Dopo la morte della madre, ZERO viene inviato al centro di correzione in cui sono conservati i bambini con un cattivo “karma”. Lì fa amicizia con Cracker, l'inventore di Socio, che lo aiuta a fuggire.

Anna Starobinec è nata a Mosca nel 1978. Lavora come giornalista nei principali quotidiani russi, tra cui Gazeta.ru,, e come curatrice della sezione cultura presso la prestigiosa rivista Ekspert. Nel 2005, la Starobinets pubblica la sua prima collezione di racconti brevi mistici dal titolo Переходный возраст e da allora è considerata dalla critica ‘la regina dell'horror russo’. In Italia la sua raccolta Paura è stata pubblicata da ISBN edizioni nel 2006. Il suo ultimo romanzo distopico Живущий, sarà pubblicato in Italia con il titolo Zero, dal nome del protagonista; è stato finalista, nel 2011, al più importante premio di letteratura russa, il National Bestseller.

E' uno dei più apprezzati romanzi distopici degli ultimi anni, scritto in uno stile che è stato paragonato a quello di Edgar Allan Poe e George Orwell.

Ma cosa è il genere distopico? Come dice Santo wikipedia, per distopìa si intende "una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Il termine è stato coniato come opposto di utopia ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia [spesso ambientata in un futuro prossimo] nella quale le tendenze sociali sono portate a estremi."

E' un genere che, se non ti piace, non riesci ad arrivare alla fine e lo abbandoni dopo 50 pagine. Tuttavia "1984" di Orwell lo reputo uno dei libri più belli che mi siano capitati tra le mani, uno di quelli che vorresti aver scoperto molto prima, che avresti voluto come titolo assegnato dal tuo professore per le vacanze, che lo rileggeresti più di una volta nel corso della tua vita ... Questo: Zero di Anna Starobinec segue la sua stessa scia. C'ho messo molto tempo a portarlo a termine. Richiede una capacità di concentrazione e un attenzione alle parole decisamente alta perchè se perdi il filo del discorso non ci capisci più niente e devi ripartire da capo, e ciò poi può diventare piuttosto snervante, soprattutto se usi la lettura come la tua fonte di relax e svago.

Qui ci troviamo di fronte a Zero, il protagonista che, diversamente dagli altri ... nasce con un "difetto di fabbrica" che non gli permette di essere omologato. Lui infatti esiste, ma come un emarginato e lotterà per non rimanere succube del sistema stesso [che non capisce e non accetta fino in fondo]. Proverà a ribellarsi di fronte all'armonia che il Vivente ha creato per dare una stabilità agli individui, dove la morte non esiste, esistono solo le Pause ... ci si riproduce e si mantiene il numero perfetto e prestabilito: 3 miliardi di individui utenti. Avrà un alleato, Craker [l'inventore del sotzio], che lo aiuterà a fuggire dalla casa di correzione nel quale abitava, dopo che la genitrice aveva deciso di abbandonarlo, ma nella fortuna, ripiomba [a parer mio] nella sfortuna e come tutte le storie, certe decisioni sono decisioni che non hanno più possibilità di ritorno.

Se inizi a pensare a mondi paralleli o alternativi al nostro, come per esempio questo descritto dalla Starobinec ... la paura ti assale. Forse l'uomo prova a immaginarli semplicemente perchè vorrebbe fare molto per cambiare quello che qui funziona male, arrivando poi alla conclusione e alla consapevolezza che meglio di questo non possiamo pretendere.

Ve lo consiglio se questo tipo di romanzi vi appassionano, perchè la scrittrice ha avuto una fantasia nel raccontare i fatti e una cura dei dettagli che lo rende a tutti gli effetti qualcosa che vale la pena conoscere!


Francesca

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