20 febbraio 2013

Fai bei Sogni di Massimo Gramellini [recensione]

Fai bei sogni
di Massimo Gramellini

RECENSIONE: Sono sempre rimasta incuriosita da questo libro. In televisione ne hanno parlato molto. Tra l'altro è nella classifica dei più venduti nel 2012. Quindi dopo l'ennesima intervista mi sono decisa ... l'ho letto e quindi eccomi qui a parlarne. Non è una storia come tutte le altre. Il protagonista è lo scrittore stesso. Possiamo infatti definirlo autobiografico. 

Ma cosa è successo di così sconvolgente da valer la pena di essere raccontato?

A Massimo è morta la madre quando aveva 9 anni a causa di un tumore ... L'ultimo ricordo che avrà di Lei sarà la sua vestaglia appoggiata sul letto. Tale evento lo segnerà profondamente, lo sconvolgerà, lo influenzerà, lo renderà orfano e quindi diverso agli occhi degli altri ... questo è ciò che credeva e sosteneva. Infatti tutte le volte che gli chiedevano di sua madre raccontava sempre la solita cosa, cioè che era una donna in carriera e stava spesso fuori casa per lavoro. Gli ci vorranno 40 anni per "superare" il lutto. Molti sbagli. Tanti silenzi. Dei segreti. Svariate lotte con la propria anima soprannominata Belfagor. Lo salverà il suo lavoro e l'amore con la A maiuscola.

Qui ci troviamo di fronte alla paura vera e propria, all'impotenza, alla mancanza di coraggio, a delle azioni dettate dai troppi SE e i pochi NONOSTANTE ... Mi rispecchio molto in LUI giovane. E' uno che non vuole rischiare, non si lascia trasportare, è disperato, vagabondo, perso, incapace di provare emozioni e con un bisogno sfrenato di trovare un appiglio, un'ancora di salvataggio allo strazio interiore che non sai come, ma vuoi in tutti i modi, placare per non essere etichettato come un diverso. Alla fine tutti tendiamo a voler essere considerati comuni nelle nostre banalità. Le persone complicate non sono mai piaciute. Sono talmente snervanti da correre il rischio di essere additate come vittime da tenere lontane.

Diciamo che la  vita è uno strano incrocio di coincidenze, fortune, strade giuste che poi, anche se non ti permettono di dimenticare, riescono a farti andare avanti. La perdita di qualcuno di così fondamentale difficilmente si scorda, ma lo strazio si può placare ... che tu lo voglia o no.

Questa storia fa riemergere stati d'animo che credevi sepolti dentro te stesso inesorabilmente. Emoziona. Sconvolge. Nella sua contraddittorietà è un inno alla vita, a non rinnegarla o disprezzarla, ad assaporarla ... e a credere che nulla è perduto se si ha il coraggio di allargare le braccia per nuotare e non affogare nel mare eterno di difficoltà a cui sbatti continuamente contro.

In poche parole: ASSURDAMENTE MERAVIGLIOSO!

Francesca

2 commenti:

  1. Francesca, questo credo sia il primo commento che lascio sul tuo blog. L'ho conosciuto pochi giorni fa e ho approfittato di questa bella recensione per lasciare una traccia di me :)

    Sento sempre parlare benissimo di "Fai bei sogni", poco tempo fa lo ha letto una mia cara amica dicendomi che ha pianto dall'inizio alla fine a "causa" di tutte le emozioni provate. Ogni recensione letta è positiva e ce l'ho in wishlist da un po', in attesa che arrivi il suo momento.
    Grazie per la tua bella recensione Francesca a e complimenti per il blog.
    Buona serata :)

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    1. grazie a te per essere passata e avermi lasciato la tua traccia :)

      Io solitamente evito questo tipo di storie. Ma lo ammetto mi sono lasciata influenzare e trascinare anche io dalle recensioni positive e non ne sono rimasta delusa.

      Ti consiglio, appena puoi di leggerlo :)

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