14 febbraio 2013

Maledetta Primavera di Paolo Cammilli [frasi]

La tensione si taglia a fette con una sega elettrica. 
In fondo in fondo potrebbe essere un incontro normale. 
Due giovani quasi sconosciuti di sesso opposto che si salutano, scambiano tre parole messe in croce e alla fine si risalutano. 
È vero: la partenza era stata fuori dalla grazia di Dio, ma tutto, successivamente, era rientrato nei ranghi.
Non scambiano una parola da mesi. 
Quattro mesi. 
Si sono visti a fine estate e si sono ignorati. 
Poi più niente. 
Di solito basta pochissimo per far perdere il filo a queste storielle senza logica e fondamenta. 
Anche se ... dipende dal filo.
Camminano uno verso (contro) l’altra. 
Ogni metro che accorcia la distanza è un pensiero in meno, uno spazio vuoto in più nella mente che sembra sgonfiarsi come un palloncino.
Tutte le sicurezze stanno tagliando la corda come disertori.
Perché la posta in gioco è così alta? Carlotta ha fatto le sue scelte e Fabrizio ha smesso di sognare. Il fatto è che questa non è una normale schermaglia d’amore: questa è una battaglia all’ultimo sangue.
«Vedi [...] la vita è fatta di ultime volte. Alcune non dipendono da noi. Altre invece sì. È già talmente difficile sopportare tutto quello che ci capita nostro malgrado ... Quando però tocca a noi decidere, dobbiamo almeno cercare di evitarci le “ultime volte” che in fondo non vogliamo.
Alla tua età si pensa sempre che le occasioni non finiscano mai e che l’esperienza più bella debba ancora arrivare, ma non è sempre così. Qualche volta ci passi dentro senza rendertene conto».
di Paolo Cammilli

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