21 febbraio 2013

Noi Siamo infinito [Libro vs Film]

Ieri sera sono andata al cinema a vedere questo:
Lo sapevate che è stato tratto da un romanzo? Cioè il
Ragazzo da Parete
di Stephen Chbosky

Editore Frassinelli
Traduttore: Chiara Brovelli
ISBN: 978-8876849039
Num. Pagine: 271 Prezzo: 16,00 €
Fra un tema su Kerouac e uno sul "Giovane Holden", tra una citazione da "L'attimo fuggente" e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.
La Sperling & Kupfer di recente l'ha ripubblicato con lo stesso titolo e la stessa copertina della locandina del film [uscito in Italia il 14 febbraio]. Io mi chiedo solamente perchè? Forse per vendere di più? Ma non è la stessa cosa? 

Comunque bando alle polemiche inutili ... Gli attori che fanno parte del cast sono Emma Watson, Logan Lerman e Ezra Miller, o meglio il timido Charlie, la splendida Sam e lo sfrontato Patrick.
Charlie frequenta il primo anno di liceo, ama scrivere, ma è talmente particolare da essere additato dai suoi coetanei come un disadattato-sfigato. Ha la fortuna di iniziare un'amicizia molto forte con Sam e Patrick, fratello e sorella [acquisiti], all'ultimo anno di scuola, con una passione sfrenata per la musica, perennemente alla ricerca della canzone perfetta. Charlie, grazie a loro due, supera l'instabilità mentale, la solitudine, la fragilità che lo contraddistingue... soprattutto perchè ha la possibilità di fare le tipiche esperienze di un adolescente che va alle feste, sperimenta i primi amori e le uscite senza pensieri, mettendo quindi in un angolo le allucinazioni e  i problemi psicologici dovuti a un trauma vissuto da bambino.
Insomma ci ritroviamo di fronte a una bella storia che mette in luce le sofferenze e i problemi che comportano l'avere un'età dove è difficile spiegare [sia agli altri che a se stessi] chi si è, che si prova, cosa si vuole diventare da "grandi" ... Se poi aggiungi il fatto di essere stato vittima di una violenza che ti ha segnato, diventa ancora più complicato costruirsi una identità, senza essere scambiato per una persona disturbata.

Sono sempre stata del parere che i simili prima o poi si trovano e lo fanno perchè si capiscono meglio, riuscendo a sopravvivere insieme in quella marea tormentata chiamata vita. Qui viene rappresentata la fragilità umana come un punto di forza e il superamento di un trauma come qualcosa di possibile se si ha il coraggio di farsi aiutare.

Avevo dei pregiudizi riguardo a questo film [credevo fosse il tipico sceneggiato formato da ragazzini alla ricerca di chissà quale trasgressione], ma sono crollati esattamente dopo 5 minuti dal suo inizio. Nonostante la pesantezza dell'argomento trattato, si amano i personaggi, si ama la storia, si amano le parole pronunciate. Al punto che, quando esci dalla sala, ti senti svuotata.

Vi consiglio assolutamente di andarlo a vedere, non ne rimarrete delusi.

... Accettiamo l'amore che crediamo di meritare ...


Francesca

3 commenti:

  1. non ho letto il libro ma il film mi è piaciuto moltissimo :)

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    1. Queen pure io ;) Film davvero meraviglioso

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  2. Anche io ho visto solo il film. Veramente bello e coinvolgente. Nel trattare certi argomenti il rischio di scadere nel banale è altissimo, ma Noi Siamo Infinito riesce a prenderti e a comunicare un bel messaggio.

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