4 febbraio 2013

Recensione Libro: I contendenti di John Grisham

I contendenti
di John Grisham

editore: Mondadori
Prezzo 20 euro
Pagine 408
ISBN-13 9788804612872
Uscito il 2 dicembre 2011

RECENSIONE: Oscar Finley e Wally Figg sono due avvocati di Chicago e proprietari di un piccolo studio legale da loro soprannominato boutique. In realtà era un appartamento riadattato che si occupava di divorzi lampo o vittime di incidenti stradali che accadevano nelle vicinanze. Mentre sognavano di fare il colpo grosso, sopravvivevano nella non agiatezza [nonostante gli svariati anni di lavoro alle spalle], nella disorganizzazione più totale e nella speranza di cambiare il loro status da scapestrati, infatti anni prima, gli avevano fatto causa per negligenza, quindi la loro fama non era delle migliori. La loro routine poi venne stravolta dalla comparsa di un altro attore nella scena, ovvero David Zinc, laureato con ottimi voti ad Harvard, che dopo essere stato trattato come lo schiavo di turno in uno degli studi più rinomati della città, decide tutto ad un tratto di andarsene mettendo a repentaglio la sua carriera. Una volta entrato in squadra, a un certo punto si ritrova coinvolto dai due soci nella decisione di fare causa a una delle più importanti ditte farmaceutiche per un farmaco, che secondo loro, aveva come effetto collaterale quello di far morire le persone che lo assumevano ... per questo si uniranno alle class action del Paese con la speranza di arrivare a un accordo stragiudiziale che gli avrebbe consentito di guadagnare milioni di dollari. Ma la loro inesperienza li porterà a un punto di non ritorno, cioè a un processo che non volevano, con una conseguente sconfitta preannunciata perchè la Varricks Labs assumerà uno dei più prestigiosi e competenti avvocati [donna] presenti in quel momento che riuscirà a dimostrare, che non solo il loro prodotto era sicuro, ma anche che le accuse mosse erano del tutto infondate.

Partiamo dal presupposto che è solo il secondo libro di Grisham che leggo e che me n'è bastato uno per capire che è uno di quegli scrittori di cui avrei voluto conoscere tutto [nonostante le sue "mille" pubblicazioni e le milioni di copie vendute], perchè fa un genere che mi è sempre piaciuto a priori e ha un modo di raccontare le storie con un'alta capacità di coinvolgimento. Usa un linguaggio semplice e senza articolazioni inutili e ridondanti. Nonostante i suoi romanzi spesso superino le 400-500 pagine, arrivi con voracità fino all'ultima. Le sue parole offrono immagini ben chiare di ciò che sta parlando [come se guardassi un film].

In questo caso ci mostra uno spaccato della vita dei tribunali [e questo mi ha anche ricordato perchè ho divorato la serie dell'avvocato Guerrieri di Carofiglio] dove c'è uno che accusa e un accusato, una indagine, un vincitore e uno sconfitto, un giudice che ha il potere di decidere l'innocenza o la colpevolezza di qualcuno. Ciò che più mi colpisce, in questo tipo di ambientazioni, è la retorica attuata per arrivare a un risultato con tutte le tensioni che comportano e si scatenano dietro alla preparazione di un processo di cui non si sa mai le sorti con sicurezza fino alla fine. Ma la nota di merito è la vena umoristica che lo rende ancora più accattivante, irriverente e leggero rispetto alla serietà dell'argomento che tratta.

Vi consiglio assolutamente di leggerlo!

Francesca

1 commento:

  1. Così non vale. Io cerco John Grisman i contendenti ed esce il tuo sito?
    Bene. Vorrei farti una domanda. Io l'estate scorsa lo cominciai a leggere. (Non mi ricordo a che pagina sono arrivato). Non mi ricordo quasi niente però. Mi conviene chiedere come va a finire o ri leggere di nuovo?

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