30 marzo 2013

La lunga marcia di Stephen King [recensione]

LA LUNGA MARCIA
di
STEPHEN KING

Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Super bestseller
Pagine: 284
ISBN: 9788860616210
Prezzo: € 9,90


Cento ragazzi si offrono volontari per partecipare alla Lunga Marcia, sfida che prevede di camminare per chilometri e chilometri sino a che uno solo non rimane in vita. Se rallentano troppo (sono obbligati a mantenere un'andatura che non scenda sotto le quattro miglia l'ora), cadono o si sentono male, vengono ammoniti, per un massimo di tre volte (se per un'ora non si ricevono altri richiami, l'ammonizione è cancellata). Dopodiché, i soldati che seguono e controllano costantemente i ragazzi sono obbligati a sparare.
In questa estenuante marcia si conoscono e nascono anche delle belle amicizie, che però non sono destinate a durare, perché le regole sono chiare: solo uno può essere il vincitore e a lui sarà data la possibilità di richiedere tutto ciò che desidera, per il resto della sua vita. 
Il contesto richiama una situazione di dittatura immaginata vigente negli Stati Uniti, con la figura del Maggiore che ha in mano le redini di tutto, non solo della marcia, ma anche della vita e delle azioni del popolo.
A ogni chilometro, una folla più meno numerosa si accalca sulla strada per assistere alla spettacolarizzazione del dolore umano: forte è il desiderio di vedere in prima persona il cedimento di qualcuno, la morte di qualcuno, o anche solo "raccattare" qualche "souvenir" dei partecipanti (addirittura gli escrementi!). Chi non può partecipare direttamente, guarda lo spettacolo della Lunga Marcia ovviamente in televisione. 

"Il caldo aumentava e a poco a poco le chiacchiere e le discussioni si spensero come un fuoco di paglia. La folla cominciò ad assottigliarsi via via che si allontanavano dal raggio delle telecamere e dei microfoni, ma non si frammentò in gruppi isolati. La gente era venuta a godersi lo spettacolo e non se ne sarebbe andata. Le persone che la formavano si fondevano in un'unica Faccia Folla, un viso insulso, cùpido, che si moltiplicava chilometro dopo chilometro. Popolava i gradini delle case, i prati, i vialetti, le piazzole per picninc, gli spiazzi davanti alle stazioni di servizio (di cui gli intraprendenti proprietari facevano pagare l'ingresso) e, nella città che poi attraversarono, i lati delle vie e il parcheggio del supermarket locale. La Faccia Folla gridava, rideva, ma era sempre la stessa". 
[P. 137]

Il romanzo La Lunga Marcia è stato pubblicato per la prima volta nel 1979 con lo pseudonimo di Richard Bachman. Sotto questo pseudonimo sono stati pubblicati anche: Ossessione, Uscita per l'inferno, L'uomo in fuga e L'occhio del male
L'opera di Stephen King ricorda molto lavori più recenti che vedono sempre la morte di adolescenti inseriti in un contesto competitivo, stile reality show, in cui tutti tranne il vincitore sono costretti a morire: Battle Royale di Koushun Takami e Hunger Games di Suzanne Collins, entrambi usciti in Italia nel 2009.

L'autore indugia sui corpi esausti, sui cedimenti dei singoli marciatori, dando largo spazio ai protagonisti, ai loro pensieri e ai loro dialoghi e mantenendo allo stesso tempo un andamento narrativo pressoché lineare. Il tutto si concentra sulla marcia e Stephen King ha la capacità di tenerti incollato alle pagine, fino a farti sentire quasi come uno degli spettatori della Faccia Folla. Assolutamente da leggere!

Veronica

1 commento:

  1. Bella recensione! :) Sono indeciso se leggerlo o meno, ma vista la (ridotta) mole, credo che mi incamminerò anche io sulle pagine di questo straziante racconto! :)

    RispondiElimina