12 marzo 2013

Recensione: Storia Catastrofica di Te e di Me di Jess Rothenberg

Storia Catastrofica di Te e di Me
di Jess Rothenberg

2012 Stile libero Big 
pp. 352 
€ 18,00 
ISBN 9788806208042 

Traduzione di Stefania Di Mella 

«E lui ti dice che sei bella e tutt'a un tratto lo sei. Ma ho una notizia da darvi: è un gran casino, in realtà, un gigantesco incubo che vi esploderà in mano. Non avete idea del pasticcio in cui vi siete ficcate. L'amore non è un gioco. Le persone ci si tagliano le orecchie. Ci si buttano dalla Torre Eiffel, oppure vendono tutto quello che hanno per trasferirsi tipo in Alaska e vivere con gli orsi grizzly, e poi finiscono sbranate e nessuno le sente urlare aiuto. Ecco com'è: innamorarsi è piú o meno come essere divorati da un grizzly. E credetemi, io lo so».
RECENSIONE: Ho comprato questo libro svariati mesi fa, ma solo ora mi sono decisa a leggerlo. Ho saputo della sua comparsa grazie a internet. Molti blog ne parlavano in toni talmente entusiastici e convincenti che alla fine mi sono lasciata trascinare anche io nel suo mondo. A primo impatto gli elementi che ti colpiscono sono la copertina e il titolo. Sono sempre stata suscettibile alla visione catastrofica che abbiamo dell'amore. Un sentimento che difficilmente viviamo con la giusta dose di serenità ... soprattutto quando siamo stati vittime di una catena ininterrotta di storie insoddisfacenti che ci trascinano poi in un vortice malato di autolesionismo senza fine. Le persone che abbiamo incontrato nella nostra umile e disordinata esistenza, inconsapevolmente plasmano il nostro modo di essere, amare e rapportarci a coloro che di conseguenza, in futuro, ameremo. 

Brie, la protagonista di questa storia ha 16 anni, frequenta il liceo, ha 3 migliori amiche, è una campionessa di tuffi e ama Jacob. Aveva tutto quello che più desiderava al mondo. Ma una sera il suo ragazzo le dice che non la ama più e il suo cuore, già molto fragile, non regge allo strazio e si spacca in due dal dolore. Adesso tu lettore penserai che questa povera anima, vittima di un'ingiustizia talmente grande, come minimo si merita il paradiso, reincarnato in un angelo, con un'aureola in testa e due ali attaccate alla schiena. No, scordatevelo. Brie viene catapultata in una fatiscente pizzeria in mezzo a personaggi strambi [Diciamoci la verità, è una visione piuttosto paradisiaca anche il poter disporre di pizza e Sprite per l'eternità e gratis] ... dove conosce Patrick, diciassettenne, morto negli anni 80, bello e incredibilmente simpatico. Lui sarà la sua guida e l'aiuterà a trovare il suo equilibrio e a fare pace con le sue questioni irrisolte. Perchè prima c'è la negazione, segue la rabbia, il patteggiamento, la tristezza e infine l'accettazione [sono anche i capitoli in cui è suddiviso questo romanzo].

Brie perdonerà Jacob per il male che le ha fatto? Accetterà la sua scomparsa di scena dal mondo dei vivi? E Patrick che ruolo avrà in tutto questo?

Nonostante abbia trovato la narrazione, a tratti, molto lenta, ciò che ti tiene incollata alle pagine sono i continui colpi di scena, i drammi, gli stati d'animo con cui la protagonista deve fare i conti e che ti spingono a portarlo a termine e a dirti che alla fine lo scrittore è stato decisamente fantasioso e originale. Ironia e drammaticità viaggiano sullo stesso binario rendendo la morte un po' meno amara. Ho apprezzato il lieto fine, assolutamente necessario per non farti rimanere questa storia totalmente indigesta e convincerti che l'amore trionfa sul male e sul dolore sempre. Come avrete potuto capire, nutro sentimenti piuttosto contrastanti ... Se lo avessi letto a 20 anni, probabilmente il mio parere nei suoi confronti, sarebbe stato decisamente diverso.

Tuttavia è uno di quei libri, scritto talmente bene, che per gli amanti di tale genere può essere inserito fra quelli che vale la pena leggere.

Francesca

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