14 aprile 2013

Come un Romanzo di Daniel Pennac [Frasi]

Il verbo LEGGERE non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: Il verbo "AMARE" ... Il verbo "SOGNARE" ... Naturalmente si può sempre provare. Dai, forza: "Amami!" "Leggi!" "Leggi! Ma insomma, leggi, diamine, ti ordino di leggere!" Risultato? Niente.
È colpa della tivù? Il ventesimo secolo troppo "visivo"? Il diciannovesimo troppo descrittivo? E perché no il diciottesimo troppo razionale, il diciassettesimo troppo classico, il sedicesimo troppo rinascimentale, Puskin troppo russo e Sofocle troppo morto? Come se i rapporti tra l'uomo e il libro avessero bisogno di secoli per diradarsi.
Ci sono quelli che non hanno mai letto e se ne vergognano, quelli che non hanno più tempo per leggere e se ne rammaricano, quelli che non leggono romanzi, ma libri utili, saggi, testi tecnici, biografie, libri di storia, quelli che leggono di tutto, quelli che "divorano" libri e gli brillano gli occhi, quelli che leggono solo i classici, signore, "perché non c'è miglior critico del vaglio del tempo", quelli che passano l'età matura a "rileggere", e quelli che hanno letto l'ultimo Tale e l'ultimo Talaltro, perché bisogna pure, signore, tenersi al corrente ... Ma tutti, tutti, in nome della necessità di leggere. Il dogma.
Ogni lettura è un atto di resistenza. Di resistenza a cosa? A tutte le contingenze. Tutte: Sociali. Professionali. Psicologiche. Affettive. Climatiche. Familiari. Domestiche. Gregarie. Patologiche. Pecuniarie. Ideologiche. Culturali. O narcisistiche. Una lettura ben fatta salva da tutto, compreso da se stessi. E, soprattutto, leggiamo, contro la morte.
Che dei libri possano sconvolgere a tal punto la nostra coscienza e lasciare che il mondo vada a rotoli ha di che toglierci la parola.
In argot francese leggere si dice ligoter, che vuole anche dire "incatenare". Nel linguaggio figurato un grosso libro è un mattone. Sciogliete quelle catene e il mattone diventerà una nuvola. 
I DIRITTI IMPRESCRITTIBILI DEL LETTORE:
Il diritto di Non leggere
Il diritto di saltare le pagine
Il diritto di non finire un libro
Il diritto di rileggere
Il diritto di leggere qualsiasi cosa
Il diritto al bovarismo [malattia testualmente contagiosa]
Il diritto di leggere ovunque
Il diritto di spizzicare
Il diritto di leggere a voce alta Il diritto di tacere

2 commenti:

  1. Meraviglioso... un libriccino essenziale in ogni libreria...

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    1. Già ... Meraviglioso! a me ha fatto riflettere tanto :)

      Io ho letto l'edizione vecchia, talmente vecchia che il prezzo è in lire. Sono andata a sbirciare sul sito della Feltrinelli e ho visto che gli hanno cambiato lacopertina.

      Uno di quei libri che non può mancare nelle librerie :)

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