25 aprile 2013

Follia di Patrick McGrath [recensione]

Follia
di Patrick McGrath

Traduzione di Matteo Codignola
Fabula 1998
47ª edizione
pp. 294
isbn: 9788845913600
«Le storie d’amore contraddistinte da ossessione sessuale sono un mio interesse professionale ormai da molti anni». Inghilterra, 1959. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre, con apparente distacco, il caso clinico più perturbante che abbia incontrato nella sua carriera – la passione letale fra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra dell’ospedale, e Edgar Stark, un artista detenuto per un uxoricidio particolarmente efferato. È una vicenda cupa e tormentosa, che fin dalle prime righe esercita su di noi una malìa talmente forte da risultare quasi incomprensibile – finché lentamente non ne emergono le ragioni nascoste. Il fatto è che in questo straordinario romanzo neogotico McGrath ci scalza dalla posizione abituale, e confortevole, di lettori, chiedendoci di adottare il punto di vista molto più scabroso di chi conduce una forma singolarmente perversa di indagine: il lavoro analitico. Eppure qualcosa, forse una tensione che a poco a poco diventa insopportabile, ci avverte che i conti non tornano, e che l’inevitabile, scandalosa e beffarda verità sarà molto diversa da quella che eravamo stati costretti a immaginare.
RECENSIONE: Ho finito questo romanzo qualche giorno fa e ho avuto bisogno di un po' di tempo per rifletterci sopra. Ci ritroviamo di fronte a qualcosa di molto forte, struggente, emotivamente agghiacciante. Le pagine scorrono, scorrono, scorrono e a un certo punto sorge spontanea la domanda se le parole stampate stanno psicanalizzando te o i protagonisti.

E' ambientato nell'Inghilterra degli anni 50. La voce narrante è quella di Peter, psichiatra presso un istituto per malati di mente, che espone analiticamente, in prima persona, la storia d'amore nata, in quelle stesse mura, tra Edgar, paziente in cura per aver ucciso la moglie e averle tagliato la testa a causa della sua gelosia, e Stella, moglie di Max, suo collega, vicedirettore. I due, incuranti del pericolo e del rischio di essere scoperti si lasciano trascinare in una relazione coinvolgente e totalizzante, fino a quando Edgar [grazie anche al suo stato di semilibertà] riesce a scappare. Lei, non solo viene accusata di essere stata la complice della sua fuga, ma s'innesca nella sua testa la convinzione di averlo perso. Quando tu lettore, credi di essere arrivato finalmente alla soluzione più adatta a chiudere qualcosa di sbagliato in partenza, Stella per reagire al suo stato d'animo apatico, depresso, disperato [con un colpo di scena indesiderato] va alla ricerca del suo amante. A Londra. Riescono a trovarsi e iniziano quindi una nuova vita insieme. Felici e innamorati. Ma le cose non andranno come si aspettava perchè fa finalmente i conti con la sua malattia mentale. La polizia poi li trova e la donna torna alla sua quotidianità soffocante e forzata. Max, impassibile agli eventi, vittima di una moglie che non l'aveva mai amato e incurante delle convenzioni sociali, per chissà quale malsano spirito di sopportazione, oltre a reinserirla nel perfetto quadretto di famiglia come se nulla fosse successo, la conduce insieme al figlio, nel Galles. Lontano dalla vita che aveva sempre fatto e desiderato per se stessa. La peggiore punizione che le potesse capitare. Questo trasferimento, decisivo segnale di rottura fra passato e presente, fa precipitare definitivamente la situazione. 

La prime cose che ti chiedi, una volta finito questo romanzo, sono: Ma questo è vero amore? Incontrare l'amore della propria vita può portare a un tale livello di pazzia? Si può impazzire per amore? Cosa è l'amore? C'è bisogno di farsi così tanto male e farlo agli altri? Si può provare davvero delle emozioni così violente? La gelosia rende deboli? Il sesso [come atto fisico in se] ha realmente il potere di tenere unite due persone così diverse tra loro?

Peter definisce la storia fra Edgar e Stella una ossessione sessuale morbosa. Il finale dimostrerà il contrario. Ho sempre pensato che le emozioni violente siano malsane per l'individuo in generale, soprattutto quando cerca esasperatamente le soluzioni migliori per sconfiggere quell'equilibrio fragile che lo contraddistingue e da cui fugge. I sentimenti che si provano per qualcuno, quelli che poi ti portano a  raffigurarli come l'amore vero, hanno il potere di farti sentire a casa, quella casa dove sei disposta a costruire le fondamenta, il tetto, le finestre e a barricarti dentro, senza nessuna voglia di cercare altrove, sistemazioni migliori. L'aspetto più inquietante di questo romanzo non è rappresentato tanto dall'orrore del gesto di Edgar, ma da un personaggio come quello di Stella, annoiata da un matrimonio scelto per chissà quale senso di sicurezza tipico delle donne di quei tempi, ma che contemporaneamente sognano le emozioni forti che le stravolga. Lei le trova. Ma la portano a rovinare ciò che di bello aveva, a metterlo in discussione, a ribaltare la scala dei valori in nome di chissà quale sentimento da difendere. Per non parlare di quella convinzione tipicamente femminile dell'avere la facoltà [o il "dono"] di poter cambiare un uomo per renderlo una persona migliore e degna di starle accanto. Tutto questo è un'autentica "Follia" [in un caso del genere, più che mai]. Una Follia che non porta a niente di buono, anche quando sei consapevole che stai facendo la scelta sbagliata, ma egoisticamente continui in quella strada, incurante delle conseguenze e del dolore che puoi provocare agli altri e a te stessa.

Vi consiglio di leggerlo perchè trascina, spiazza, sorprende ... Indaga sui meccanismi della mente umana e anche se, può apparire come un qualcosa di già sentito ... McGrath ha saputo costruire una storia che apprezzerai dall'inizio alla fine.

Francesca

2 commenti:

  1. l'ho letto un po' di tempo fa e mi ha colpito proprio per la capacità dello scrittore e della storia in sè di scavare dentro il lettore...quando l'ho finito sono rimasta davvero con le tue stesse domande in testa!

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    1. chissà se troveremo mai una risposta a queste domande ;)

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