8 aprile 2013

Presentazione Libro "Quattro etti d'amore, grazie" di Chiara Gamberale all'IBS a Firenze

Venerdì pomeriggio sono stata alla presentazione del libro "Quattro etti d'amore, grazie" di Chiara Gamberale alla libreria IBS a Firenze. Ammetto che è la prima volta che partecipo a una iniziativa simile. Quando mi chiedono quali sono i miei scrittori preferiti, faccio i soliti nomi da anni. In realtà, più che degli scrittori, mi innamoro dei personaggi che vengono raccontati. Ciò che contraddistingue l'uno dall'altro, escludendo il genere, è l'impronta narrativa-stilistica, elemento caratterizzante, inconfondibile e che rende unico l'acquisto e l'apprezzamento che hai nei suoi confronti.
Inoltre ho sempre pensato a tali contesti come a una cosa per intellettuali, gente del mestiere, un ritrovo organizzato esclusivamente per pompare l'egocentrismo e l'autostima, dei protagonisti in questione, a livelli così alti da permettergli di campare tranquillamente fino alla prossima uscita. Sono partita con un senso d'inquietudine addosso. Sola. Stavo per far saltare tutto. Ma poi Chiara la volevo conoscere, osservare, sentire parlare in tutto il suo splendore. E poi se mi fossi annoiata, avrei sempre potuto andarmene. No?
Comunque dopo aver parcheggiato la macchina dall'altro lato della città e aver camminato per 45 minuti sotto un cielo plumbeo sono arrivata in libreria e mi sono seduta in ultima fila.
Tutto è iniziato con la messa in onda del "Book Trailer" ... Ha preso parola la sua lettrice e poi è stato il turno di Chiara. 

Adora pensare che la cultura sia qualcosa di accessibile per chiunque. Le sue storie nascono di pancia, poi passano attraverso il cuore per arrivare alla testa. Quando le viene un'idea in testa, allora sente l'esigenza di partire ... In questo caso è andata a Formentera, che d'estate si anima, d'inverno invece cala nel silenzio più assoluto e disarmante. L'ideale per chi vuole estraniarsi e trovare la giusta concentrazione per lavorare.
Si sente più simile all'attrice Tea [una delle protagoniste del Libro] che a Erika, la perfetta madre di famiglia. Quando la sua editor della Mondadori, ha letto la prima stesura del romanzo ... le ha fatto capire che qualche aneddoto culinario andava cambiato.
La nota dolente di questo mestiere è che ci sono i periodi morti dove ti annoi e altri d'iperattività assoluta. Ecco, nel periodo d'inattività ha fatto un giochino, che consisteva nel dedicare 10 minuti della sua giornata a far qualcosa che non aveva mai fatto prima. Come per esempio, venire proprio alla Ibs e leggersi Harry Potter, che tra l'altro le è garbato talmente tanto che alla fine l'ha pure comprato. Oppure stare 10 minuti in silenzio ... Ha specificato che le è stato utile per capire molte cose. Il suo sogno nel cassetto è scrivere una Fiaba stile il Piccolo Principe.
Ha sempre saputo di voler fare la scrittrice, infatti i suoi amici di scuola non si sono stupiti quando lo è diventata per davvero. Le piace rimanere informata, guarda minimo due tg al giorno.
Poi ha parlato dei social network. Twitter la terrorizza. Facebook lo trova utile, ma non ha un rapporto così viscerale con esso da considerarsi dipendente. Se notate, i suoi aggiornamenti non sono mai immediati. Trova però romantica l'idea che ci sono persone il cui rapporto con loro è caratterizzato e scandito da uno scambio di mail o messaggini. E altri col quale senti l'esigenza di parlarci dal vivo senza nessun filtro. Fatto sta che ogni suo libro dà un giusto spazio a qualsiasi di questi, come mezzo di comunicazione base e cruciale d'interazione. E poi tanti altri aneddoti curiosi ... e anticipazioni di "Quattro etti d'amore, grazie" che non vi svelerò per non levarvi il gusto della sorpresa.

Chiara quando parla gesticola molto. Si scioglie i capelli, se li liscia. Sorride. E' divertente. E' interessante. Ne sono rimasta letteralmente colpita e ammaliata. E' una di quelle persone semplici che vorresti come amica.

E infine è arrivato il momento della dedica. Mi sono messa in fila. Sono arrivata davanti a lei ... e non sono riuscita a spiccicare parola da quanto ero emozionata. Lo dico sempre che in questi contesti divento una timida cronica ... Nessuno mi crede. Tutti mi ridono in faccia, scettici [lo sapete che non siete per niente carini?]. Io sono quella che quando è affascinata da qualcuno vorrebbe nascondersi ovunque, fare un tutt'uno con la moquette o il lampadario lì a destra piuttosto che interagirci. Cercherò di migliorare quest'aspetto.

Infine, spero ci siano altre occasioni per incontrarla di nuovo. E se capita nella vostra città vi consiglio di andarla a vedere. Ovviamente mi sono ricreduta e ho rimosso i miei pensieri stereotipati sulle presentazioni.

L'ambiente era decisamente intimo, lei a portata di mano e disponibile a rispondere a qualsiasi domanda e è una scrittrice che vale la pena scoprire.

2 commenti:

  1. Bello!
    Il titolo non mi convinceva poi, letta invece la trama, credo proprio che questo libro lo leggerò.
    Anzi, vado subito a vedere se c'è una lista delle presentazioni che farà Chiara, per vedere se verrà a Bologna.

    Valentina
    www.peekabook.it

    RispondiElimina