4 aprile 2013

Prima che il mondo cominci a bruciare (un problema italiano) di Federico Crosara

PRIMA CHE IL MONDO COMINCI A BRUCIARE 
(UN PROBLEMA ITALIANO)
di
Federico Crosara

Editore: La Riflessione - Davide Zedda Editore
Pagine: 126
ISBN: 9788862114103
Prezzo: € 12,00

Luca è un ex-militare rientrato da una missione in Africa, dove si è occupato del fenomeno dei "diamanti insanguinati". Edoardo, insieme a lui nello stesso reggimento e rimpatriato nello stesso momento, cerca di aiutarlo a reinserirsi nella società offrendogli un lavoro nell'azienda del padre e un appartamento da condividere con la sua amante, Alessia.
Comincia per lui una vita scandita dalla precarietà e dall'insicurezza che si ripercuote in tutti gli altri aspetti della vita, non solo nel lavoro. Nel condominio conosce altri ragazzi che affrontano lo stesso disagio, ma hanno la profonda convinzione di poter cambiare il sistema, senza più subire passivamente la mancanza di prospettive dettata da un ordine precostituito. Il simbolo di questa rivolta è un tatuaggio sull'avambraccio raffigurante un lupo. 

Luca cerca di trovare il suo posto nel mondo, dimostrando di meritarsi un contratto vero nell'azienda di Dino Gherardi, padre di Edoardo, e un mutuo per acquistare una casa. Niente di strano, ma assolutamente utopico nell'Italia di oggi, perfettamente rappresentata dai personaggi del libro, anche i più marginali.
La frustrazione cresce dentro il protagonista, fino a scoppiare in violenza, per ottenere quella giustizia che non riesce a garantire chi dovrebbe.

L'autore Federico Crosara esprime in maniera efficace il disagio sociale provato e vissuto da questo gruppo di trentenni, i quali non vogliono più accettare una situazione sempre più devastante. Il sentimento di sopraffazione che li schiaccia non può essere ignorato: è necessario ribellarsi a questa vita che non permette futuro.
Un libro forte, a tratti necessariamente violento, scorrevole e inserito a pieno titolo nelle letture che intendono analizzare la società di oggi. L'autore fotografa una generazione per spingere il lettore a riflettere su ciò che quotidianamente vive, alla ricerca di una reazione sempre più indispensabile.    
Un inno alla violenza? No, un invito a non credere che tutto si risolverà magicamente, senza di noi, popolo, il vero valore aggiunto di ogni società civile.

"Ogni generazione ha il suo Viet-fottuto-nam" (p.100).

Veronica

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