5 aprile 2013

Quattro etti d'amore, grazie di Chiara Gamberale [recensione]

Quattro etti d'amore, grazie
di Chiara Gamberale

252 pagine 
€ 17,00 
ISBN 9788804616283 
Casa Editrice: Mondadori
Uscito il 26 marzo 2013

RECENSIONE: Dopo "Le luci nella case degli altri" e "L'amore quando c'era" questo è il terzo romanzo che leggo di Chiara Gamberale. E' stato amore a prima vista. E' una questione di stile ... quello inconfondibile, che ti dà la certezza che nessuno ti farà cambiare idea a prescindere.  Ci sono Tea e Erica. Entrambe fanno la spesa nel solito supermercato. Ognuna fantastica sulla vita [perfetta] dell'altra. Tea è un'attrice famosa. E' sposata con Riccardo, regista teatrale affermato, egocentrico, affetto dal mal di vivere, distruttivo sia per se stesso sia per chi gli sta vicino. Lui la chiama Wendy come la protagonista dello spettacolo teatrale che l'ha lanciata ... Lei pensa che Lui sia un eterno Peter Pan con poca voglia di crescere. Nonostante tutto lo ama perchè è l'unico che l'ha capita quando gli ha chiesto di "che colore fosse il retro del cielo". Erica invece è la moglie-donna-amante perfetta, proprio come la Signora Cunningham [della famosa serie televisiva "Happy Days"]. Ha un marito, Michele e due figli, Viola e Gu. Dietro questa sua maschera però, si cela una insofferenza che le fa mancare il respiro e provare quella sensazione di sottovuoto che la rende apatica, priva di stimoli, perennemente annoiata ... Soprattutto da quando al lavoro è stata vittima di una rapina. E allora cosa fa? S'iscrive a Facebook e chatta coi suoi vecchi compagni di scuola, uno in particolare, fino a notte fonda e segue con attenzione morbosa "Testa o Cuore" immedesimandosi così tanto nei personaggi da immaginare la meraviglia del provare, per almeno un giorno, a essere qualcosa di più di una semplice e comune mortale. Il carrello di Tea [tra l'altro recita nella sua serie preferita] è una conferma. Cibi strani. Esotici. Differenti da quelli che lei prepara, che un aereo non l'ha mai preso e i posti da sogno li ha visti solo in cartolina.

E' un romanzo all'apparenza molto semplice, ma in realtà offre spunti di riflessione importanti: L'angoscia e l'insoddisfazione verso quello che siamo e l'aspirazione a volere essere qualcos'altro ...
Ciò, di conseguenza, ci porta in un certo senso, a credere che la vita degli altri è migliore, perché il nostro uomo ci ama, ma ci ama male, o quel che è peggio non ci desidera più, ne tanto meno vuole dei figli da noi, e anche se non ci abbiamo mai pensato a volerne uno, vorremmo essere le prime a specificare questa mancanza.
Oppure c'è la perfetta madre di famiglia che i figli li ha, ma si sente in gabbia perché il suo tempo è scandito dalle esigenze degli altri, fino ad arrivare a quella consapevolezza di aver inevitabilmente perso la sua identità di donna e a domandarsi quindi, se veramente voleva tutto questo.

Due mondi così distanti, ma in realtà molto vicini. La Gamberale dà vita a una storia sfaccettata, arricchita da un linguaggio espressivo in ogni sua forma, con un utilizzo della punteggiatura, che se alcuni lo considererebbero abusato, ha quel senso che serve a renderlo ricercato, ironico, divertente e originale.

Come avrete potuto capire a me è piaciuto molto. L'ho trovato una conferma alla sua bravura e ciò mi ha rassicurato.

Vi consiglio assolutamente di leggerlo.

Francesca

7 commenti:

  1. Adesso lo voglio ancora più di prima ^^

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  2. Lo voglio! Non so se lo prendo subito subito, devo pensare se spendere 17 euro tutti per un libro, però mi sembra carino. Quindi sì, lo voglio.

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    1. Lo devi volere e comprare. 17 euro spesi bene #sappilo :)

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  3. Questo libro m'ispira...però ho paura che non c'entri con i miei gusti anche se la copertina mi piace tantissimo...mi sa che lo prenderò in biblioteca xD

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    1. dagli fiducia a questo Libro ;) Io ieri sono stata alla presentazione con l'Autrice ... e wow :) Mi capisci?

      Nella sua apparente semplicità, offre ottimi spunti per riflettere. Io ho sbirciato e sbircio sempre sul tuo blog ... In effetti è diverso dai soliti libri che leggi.

      Però ti consiglio di darti una possibilità, senza nessuna pretesa :)

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  4. L'ho preso da poco e ancora non ho iniziato, ma sono ottimista (altrimenti non l'avrei preso!).
    Ti farò sapere appena lo finisco ;)

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